Chaque saison a son plaisirs

Il post di oggi prende spunto dalla frase che mi ha detto il negoziante sotto la casa mentre gli compravo il primo panettone “Le tre marie” della stagione…
Lo so che è presto, ma erano così belli, tutti impilati e non ho resistito.

Ma l’autunno è anche il mese di altre prelibatezze, e quindi oggi Mai (forse per addolcire il patimento della sera che arriva con un’ora di anticipo) mi ha preparato anche queste:

Caldarroste parigine

Caldarroste parigine

Ma facciamo un salto indietro.
Questa settimana, come vi avevo anticipato, il destino mi ha portato a Francoforte.
Tralascio dettagli lavorativi, insignificanti, ma riporto uno splendido passo di Maupassant che leggevo in treno mentre fuori scorreva la campagna francese.

«J’allai m’asseoir devant le porte, le cœur serré par la mélancolie du morne paysage, étreinte par cette détresse qui prend parfois les voyageurs en certains soirs tristes, en certains lieux désolés. Il semble que tout soit près de finir, l’existence et l’universe. On perçoit brusquement l’affreuse misère de la vie, l’isolement de tous, le néant de tout, et la noir solitude du cœur qui se berce et se trompe lui-même par de rêves jusqu’à la mort»

– G.d.Maupassant (Contes du jour et de la nuit. Le Bonheur)

Intanto, fuori dal finestrino

Intanto, fuori dal finestrino

Ma non ci dilunghiamo troppo su questi malinconici pensieri. Fanno parte del freddo autunno-inverno, insieme al panettone, alle castagne e all’arrosto che funghi che mi accingo a cucinare e vanno accettati, metabolizzati e, perché no, anche gustati.

Adesso ringrazio tutti per i vari messaggi lasciati in settimana. In risposta vi dono la foto dei miei primi giri per “passeggini”…  Non saranno come la Maserati di mio padre, ma sembrano costare altrettanto. Dovrò fare un po’ di pratica, perché ad oggi sono impacciato da morire.

Andy Warhol, special edition

Andy Warhol, special edition