Interlude

La casa è piena del buon profumo del curry che Maiko sta preparando per la cena di stasera.
Dall’appartamento dei vicini si sentono le urla di decine di bambini impegnati in uno scambio di carte pokemon.

Insomma un normale weekend, che ieri è stato segnato dalla visita parigina di Riru e Colin qui di passaggio dalla Scozia.
Li ringraziamo entrambi per la simpatia, per il dono che ci hanno portato (che ora adorna la nostra cucina) e per lo straordinario scambio delle due notizie bomba che presto potrebbero cambiare tutte e quattro le nostre vite.

Mi dispiace non poter dire di più. Per una dovrete chiedere a lei, per l’altra dovrete pazientare fino alla fine del mese.

Small flowers

Small flowers

Lo so che sono criptico e che poco si capisce, ma credetemi, ci capisco poco anche io.

Per questo penso al curry di stasera e aspetto paziente.

«Le nostre leggi non sono purtroppo universalmente note, sono un segreto di quel piccolo gruppo di nobili che ci domina. Noi siamo convinti che queste antiche leggi sono osservate a puntino, eppure è estremamente penoso essere governati secondo leggi che non si conoscono. Non alludo alle diverse possibilità di interpretazione, né agli svantaggi che si hanno quando ad essa possono partecipare soltanto singoli individui e non il popolo intero. Gli svantaggi però non sono forse neanche grandissimi. Le leggi sono molto antiche, per secoli si è lavorato a interpretarle e anche questa interpretazione è diventata legge, le eventuali libertà di interpretazione sussistono bensì ancora, ma sono molto limitate.»

– Kafka (La questione delle leggi, 1920)