The fragile balance between the preconceived and the extemporised

Stamattina, dopo il solito veloce caffè americano delle 6:30, io e il piccolo Sakutaro ci siamo stesi su uno dei tanti letti di questa casa e ci siamo messi in silenzio ad ascoltare il meraviglioso album di Charles Mingus: “The Black Saint and the Sinner Lady”.

La musica di Mingus deve avergli dato pace visto che adesso ronfa di nuovo felice. Chissà che sogni sta facendo.

Io ne approfitto per scrivere chotto visto che in queste giornate, pur lunghissime, sembra di non avere mai il tempo di far nulla. Stare dietro al bellissimo Saku richiede ritmi frenetici, ve lo assicuro, e non aiuta poi il fatto che sia io che Mai siamo in preda ad un fastidiosissimo attacco allergico.

Dedico quindi questo post a Maiko che riesce a rimanere sorridente e solare anche durante queste mille fatiche (e un po’ anche a me stesso che supporto facendo il possibile).

Le foto di oggi quindi sono tutti per noi, per i nostri giri tra Vertine e Siena (sempre in compagnia dell’immancabile passeggino, ovviamente).

Mai, Saku & and the cat in Vertine

Mai, Saku & and the cat in Vertine

Chotto

Chotto

Cartoline

Cartoline

Siena, piazza del Campo

Siena, piazza del Campo

Bellissima

Bellissima

Saku davanti al Duomo di Siena

Saku davanti al Duomo di Siena

Panino

Panino

Anche io, panino

Anche io, panino

Vicoli

Vicoli

E infine i miei due acquisti senesi (non ho resistito).

Murakami, fresco di stampa

Murakami, fresco di stampa

Luna & Nemo

L’avevo promesso, ed ecco a voi un po’ di foto dei due splendidi boxer.

Il tempo non è dei migliori, ma tra passeggiate tra gli ulivi, cammino acceso e una cena con ribollita e tiramisù non si sta poi male.

Nemo e Luna, in relax

Nemo e Luna, in relax

Passeggiata

Passeggiata

Tra gli ulivi

Tra gli ulivi

Scrivendo chotto

Scrivendo chotto

 

Maiko e tiramisù

Maiko e tiramisù

Dettagli di cronaca: i temibili ladri di pinoli del Chianti

Dettagli di cronaca: i temibili ladri di pinoli del Chianti

C'era una volta, ovvero serate davanti al camino

C’era una volta, ovvero serate davanti al camino

My time is a piece of wax, fallin’ on a termite

Domani abbiamo l’aereo per tornare a Parigi.
Oggi quindi diventa simbolicamente il nostro ultimo vero giorno di vacanza dell’estate.

Da veri emigranti lo dedichiamo a riempire le valigie con un po’ di cibo da portare su.

Per ora ho preso una mezza forma di pecorino toscano, qualche pacco di pici, un barattolo di porcini sott’olio e infine un po’ di pelati dell’orto.

Nemo gioca come se niente fosse e si gode il fresco di questi giorni.

Buon settembre a tutti. Chissà che anno ci aspetta.

Sapori d’Italia

La strada di casa

Here comes the rain again

May I come in?

P.S. sotto un’aggiunta con foto dei frutti delle mie fatiche pomeridiane.

More (dopo il temporale)