Ghiande e cinghiali

Tante foto e poco tempo per scrivere.

In breve: siamo stati a Roma dal 29 all’1. Abbiamo visitato ‘Explora, il museo dei bambini’, passeggiato tra le vie del centro, incontrato Peppe, mangiato tanto e poi siamo risaliti in macchina per la Toscana.

Cecilia si rifiutava di dormire di notte ma per il resto tutto bene.

Adesso siamo nel Chianti fino a domenica. Passeggiate nel bosco e camino acceso. Freddissimo ma con un bellissimo cielo azzurro.

Saku capitolino

Oggi Pantheon, Piazza Navona (con una candela accesa per Simonetta nella chiesa del Borromini), e Campo de’ Fiori.

Saku ha assaggiato la granita al caffè con la panna, la pizza bianca del forno vicino alla statua di Giordano Bruno, ha ricevuto un po’ di regali alla Città del Sole e la maglia nuova bianca della Roma. Meglio di così non si può stare…


Promenades dans Rome 

Atterrati ieri sotto un cielo nuvoloso, ma già premiati oggi da un bellissimo Settembre romano, tiepido e luminoso.

Dimoriamo, grazie all’ospitalità di Peppe, vicino a Via Veneto e abbiamo passato queste due giorni tra Villa Borghese, un pranzo a casa di mio padre e qualche passeggiata per il quartiere.

Le cose che mi mancavano di più erano il cibo, la calda luce del sole e la parlata romana. Già mi sento meglio dopo poche ore qui…


Della visione e dell’enigma

«Elle se demanda ce qu’elle allait faire maintenant, cherchant une occupation pour son esprit, une besogne pour ses mains. Elle n’avait point envie de redescendre au salon auprès de sa mère qui sommeillait; et elle songeait à une promenade, mais la campagne semblait si triste qu’elle sentait en son coeur, rien qu’à la regarder par la fenêtre, une pesanteur de mélancolie.

Alors elle s’aperçut qu’elle n’avait plus rien à faire, plus jamais rien à faire»

– Maupassant (Une vie. Capitolo VI)

Domani si torna a casa a Parigi.

In questi giorni Saku ha imparato a fare i primi gradini (ben 6) gattonando, ha approfondito la sua amicizia con il Nano Sganga, Laura e i loro due bellissimi figli. Ha passeggiato tra Piazza Colonna, e Fontana di Trevi in braccio a Peppe, si è scaldato davanti al camino qui in Toscana e ha giocato tra i cipressi con Nemo e Luna.

Io mi sono goduto il tutto, sospeso nell’immobile eternità di Roma e della campagna del Chianti.

Nietzsche mi ha insegnato che in fondo è tutto un eterno circolo senza fine. Situazioni, sensazioni, problemi, gioie, in realtà non fanno che ripetersi e che dunque rincorrere il futuro, o cercare di aggrapparsi al passato, non ha un gran senso.

Meglio imparare a godersi l’istante. Aprire gli occhi, inspirare forte il profumo dei boschi, gustarsi un cappuccino e cornetto alla crema nella mia Capitale, ammirare Saku che sorride con il suo palloncino che dopo 10 giorni non accenna ancora a sgonfiarsi.

Domani si torna. Ma presto saremo ancora qui e questo mi rincuora.

«Guarda questa porta carraia, nano!” continuai: “essa ha due fronti. Due strade si congiungono qui: nessuno finora le ha percorse fino in fondo. Questa lunga strada all’indietro: essa dura un’eternità. E quella lunga strada in avanti: quella è un’altra eternità. Esse si contraddicono, queste strade; cozzano con la testa l’una contro l’altra: e qui, sotto questa porta, è il punto in cui esse si congiungono. Il nome della porta sta scritto sopra di essa: attimo. Ma chi si inoltrasse su una di esse – e andasse sempre più oltre, sempre più lontano: credi tu, nano, che queste strade si contraddirebbero in eterno?”
“Tutto ciò che è diritto mente” borbottò sprezzantemente il nano. “Ogni verità è curva, il tempo stesso è un circolo.”»

– F. Nietzsche (Così parlò Zarathustra, III, 2)

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“On pleure parfois des illusions avec autant de tristesse que les morts.”

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First times

Scorrazzo Saku in giro per Roma, orgoglioso di fargli vedere da dove viene il suo papà;dove è nato e cresciuto. Cerco di farlo sentire a casa in questa splendida città.

Io faccio del mio meglio, ma devo ringraziare veramente tutte le persone gentili che incontriamo e che rendono il compito molto più facile. Dal barista che ogni mattino gli regala una lingua di gatto, all’amico Peppe che lo tratta come un figlio, perfino il venditore di palloncini a Piazza Navona.

Tanti primi incontri e prime esperienze in questi giorni. Incluso anche il primo giro in altalena della sua vita…

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Sunflowers

In viaggio verso la capitale, guardo i girasoli dal finestrino e non penso a niente.

“When I was young and moving fast
Nothing slowed me down, slowed me down
Now I let the others pass
I’ve come around, come around

Living just to keep going”

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The sacred geometry of chance

«L’oggettività spietata, specie riguardo a noi stessi, è sempre stata una strategia sociale funesta. Discendiamo da una stirpe di spacciatori di mezze verità i quali per convincere gli altri, escogitarono l’espediente di persuadere se stessi. Nel corso delle generazioni, il successo ci ha selezionati lasciandoci anche inciso nei geni, però, il solco profondo del nostro peggior difetto: se qualcosa non risponde ai nostri interessi siamo portati a negarne l’esistenza. Credere coincide col vedere. È per questo che la gente divorzia, litiga e fa la guerra; è per questo una statua della Vergina Maria si mettere a piangere sangue e un’altra di Ganesh incomincia a bere latte. Ed è sempre per questo che la scienza e la metafisica costituiscono imprese tanto coraggiose, invenzioni tanto sorprendenti, più della ruota, più dell’agricoltura, perché sono prodotti umani che si oppongono all’essenza stessa dell’umana natura. Verità disinteressate. Ma non bastano a salvarci da noi stessi, i solchi sono troppo profondi. L’oggettività non può essere strumento di redenzione del singolo.»

Eccomi di ritorno.

Cinque giorni passati a ciondolare nelle vie del centro di Roma, rivivendo con Mai i miei ricordi di infanzia tra le bancarelle natalizie di Piazza Venezia, le giostre davanti alla fontana del Bernini e i dolcetti al marzapane.

Il genio dell'ironia capitolina

Caldarroste a Piazza Navona

Bancarelle

Nelle giornate romane passate in famiglia segnalo anche una memorabile cena con Nano Sganga e consorte, immensi  e indimenticabili come sempre, presenti anche Giacomella in partenza da solo per la Romania a seguire i giallorossi e il buon Peppe in procinto (finalmente) di andarsene a vivere da solo.

Sulla via del ritorno una giornata di riposo in Toscana, per rendere omaggio all’olio nuovo e alla ribollita di Adriana e  per gustarmi qualche ora di lettura davanti al camino con un bicchiere di Dolcetto e l’ultimo album di Sting live a Berlino.

La cerimonia religiosa dell'assaggio dell'olio nuovo

Ribollita

Chotto e un riposante e leggero libro di McEwan

Salsicce e spiedini cotti sul camino con un contorno di zucchine aglio e olio

Adesso a Milano, con 10 gradi in casa e la pioggia fuori.
Meno male che mi sono portato su un po’ di chianti e un paio di forme di pecorino…

Takes more than combat gear to make a man
Takes more than a license for a gun
Confront your enemies, avoid them when you can
A gentleman will walk but never run

Be yourself no matter what they say

La data!

Finalmente! Decisa la data, messe le ultime firme, ci siamo. Il 3 luglio alle 9:30 ci si sposa in Campidoglio a Roma!

La data!

Ma facciamo un salto indietro.
La domenica è iniziata con una splendida giornata di primavera romana..

Flower power

La Roma aveva battuto l’Inter la sera prima portandosi in piena lotta scudetto, mia madre ci ha accolto con le sue solite prelibatezze e tutto volgeva al meglio.

Mai turista per Roma

Chotto turista per Roma

Siamo arrivati passeggiando fino al comune in cerca dei nostri nomi. Ed eccoli, lì, nella piazza della Statua di Marco Aurelio. Protetti dal nostro vecchio imperatore…

E' ormai ufficiale...

Riuscite a trovarli?

La mattina dopo siamo finalmente riusciti ad arrivare nell’ufficio matrimoni dove abbiamo sottoscritto le carte di cui vi dicevo. La data scelta è quindi un po’ più avanti rispetto ai programmi, ma l’importante è averla fissata. E poi luglio è uno splendido mese…

Ancora due passi e poi di nuovo sul treno. E’ stata una giornata storica..

Nostalgia dei sanpietrini...

Chotto già immerso a testa bassa nel lavoro sul treno di ritorno...