Meet me in the morning

Il titolo del post di oggi è rubato a una canzone di Dylan del ’75. Quello però a cui mi riferisco è il risveglio alle 5:50 di stamattina.

Forse l’aria di mare, forse il letto diverso dal solito, ma Saku aveva voglia di iniziare la giornata presto e nulla poteva impedirglielo…

È vero che qui si vive tendenzialmente senza orologi (il mio è in un cassetto) e che ero in preda ad un orribile incubo con aerei, scali inaspettati e aereoporti labirintici (un giorno in vacanza non è ancora sufficiente per smaltire lo stress di città). Però qualche minuto di sonno in più non sarebbe stato male.

Detto questo, la giornata ha visto nuovi bagni, tanti giochi con un simpatico Labrador e il primo Topolino di Saku!

Prendiamo le cose come vengono e ascoltiamo un po’ di Bob Dylan per riprendere energie mentre Saku fa finalmente la sua pennica pomeridiana.



Un tipo da spiaggia 

Ogni giorno mi rendo conto di quanto Saku sta crescendo. Ieri, ad esempio, in aereo si è comportato benissimo. Ha colorato, mangiato tranquillamente il suo piattone di pasta e, quando il pilota ha annunciato l’atterraggio imminente, si è addirittura allacciato la cintura da solo!

Adesso siamo qui alla Maddalena sotto uno splendido sole.

Pubblico le foto della prima mattinata al mare.






The life acquatic

«Alas, our frailty is the cause, not we;
For such as we are made of, such we be»

– Twelfth night

Scrivo, sdraiato sul letto, nella brezza di un ozioso pomeriggio di fine luglio. L’unico rumore, oltre a quello del vento, sono le campane che suonano in lontananza, cercando -per fortuna senza successo – di risvegliare l’isola dal torpore del calore estivo.

Domani è il compleanno di Mai e noi ci prepariamo a festeggiarlo con l’ennesima cena di pesce, vermentino e poi gelato sul lungomare. Niente torta (per quella aspettiamo il ritorno a Parigi che è meglio).

Le giornate trascorrono tra il meraviglioso silenzio che solo le apnee sott’acqua regalano (ancora non ho trovato posto più paradisiaco che tra gli scogli e i pesci sul fondo del mare), giri in motorino sulle tortuose strade della Maddalena, e la lettura de “Il Rosso e il Nero” di Stendhal da cui le citazioni di oggi sono tratte.

79 volumi, a questo ammontava l’edizione completa delle sue Œuvres pubblicata a Parigi tra il 1927 e il 1937. Io non posso fare a meno di chiedermi quanti anni di vacanza in questa meravigliosa isola mi ci vorrebbero per riempire 79 volumi. Purtroppo però domenica torniamo alla civiltà, e quindi niente 79 volumi. L’idea non mi attrae per niente. ma – citando sempre Stendhal: il viaggiatore che ha scalato un’erta montagna, si siede e lì trova nel riposo un piacere perfetto, sarebbe altrettanto felice se fosse costretto a riposarsi sempre? Penserò a questo sul volo di ritorno. Adesso però godiamoci gli ultimi giorni di mare.

«La parola è stata data all’uomo perché possa nascondere il suo pensiero»

– Talleyrand

 

Windows

Windows

Chotto e Mai: shadows

Chotto e Mai: shadows

Morning

Morning

Water

Water

Caprera

Caprera

Riflessi

Riflessi

Oceans

Dopo settimane di assenza eccomi sulla via del ritorno.

Come ho passato queste giornate?

Immerso nell’acqua del mediterraneo, a scendere in apnea, in profondità, fino a dove mi portavano i polmoni per poi fermarmi in silenzio e immobile nel blu guardarmi in giro e riflettere – finalmente in pace – sul senso del tutto.

Forse questa è, ogni anno, l’essenza delle mie fughe estive.

Per poi capire cosa? Ovviamente quasi nulla, come al solito, ma prima o poi magari un barlume di idea di verrà oppure resterò felicemente laggiù insieme ai pesci e ai ricci di mare…

Riflessioni a parte in fondo questi giorni maddalenini sono trascorsi molto piacevolmente.

Chotto e aquilone

Dopo un annodi fatiche ho passato le giornate senza orologi, telefoni o pc, steso al sole sugli scogli, a passeggiare nelle pinete di Caprera e a leggere i miei splendidi libri di David Foster Wallace  e Kurt Vonnegut.

La Maddalena - Cala Gavetta

Caprera

Mai si è esibita con Lorighittas (pasta tradizionale sarda) e deliziosi scampi comprati all’alba al mercato del pesce dell’isola.

Cenetta estiva

Ogni anno in fondo torno soddisfatto anche se non trovo mai le risposte alle mie inutili domande esistenziali.

“Wouldn’t we all do better not trying to understand, accepting the fact that no human being will ever understand another, not a wife a husband, a lover a mistress, nor a parent a child? Perhaps thats why men have invented God – a being capable of understanding. Perhaps if I wanted to be understood  or to understand I would bam-boozel myself into belief, but I am reporter. God exists only for leader-writers.”

Mai, caffè e relax

Water

Adesso ancora qualche giorno di pace in Toscana aspettando l’arrivo della amica di Mai dal Giappone in 25 (con mamma al seguito).

Mai a Candeo

Beach

Flower

Blu

Come nota finale ringrazio tutti visto che durante questa pausa estiva chottomatteo ha superato i 10.000 visitatori!

WOW.

La Maddalena (part 2)

“Ogni uomo, conoscendo fino ai più minuti particolari tutta la complicatezza delle condizioni che lo circondano, involontariamente suppone che la complicatezza di condizioni e la difficoltà di chiarificarle siano soltanto una particolarità sua personale, casuale, e non pensa in nessun modo che gli altri sono circondati dalla medesima complicatezza delle proprie condizioni particolari al pari di lui”.

Lev Tolstoj (Anna Karenina, Parte Terza – Cap. XIX)

Tornati oggi a Milano da un posto dove il tempo sembra avere un significato diverso.

Il caffè

Pubblico, come promesso, un po’ di foto con i colori e le luci che abbiamo trovato.

Blu

Verde

Rosso

Grigio

Trasparenze (con Mai)

Bianco

Bianco (con Chotto)

Rosa

Mentre sfaccio le valigie e penso a quello che mi aspetta finisco il mio caffè e ascolto Miles

Coffee and Miles

La Maddalena (part 1)

Primo breve riassunto di queste giornate nell’arcipelago.

Confesso che qui tutto ha un sapore, un profumo, un colore diverso.
I ritmi sono scanditi dal sole e giro senza orologio ormai non ricordo più neanche da quando…

Adesso siamo da tempo qui io e Mai in piacevole solitudine, ma il giorno del nostro arrivo siamo stati accolti da un ospite quasi romanzesco di mia nonna.

Una signora americana, che ho scoperto essere molto nota, ricca anzi ricchissima, esuberante, innamorata dell’arte, che gira il mondo con maggiordomo e decine di bauli al seguito, tra yacht, ville, jet privati e che per passione filantropica fonda e gestisce ovunque scuole “alternative” per bambini promettenti.

Con noi è stata gentilissima e ci ha subito regalato una cena romantica nel più bel ristorante dell’isola e ci ha invitato ad andarla presto a trovare a New York dove risiede quando non gira il mondo.
Come dire di no, viste anche le persone che frequenta…

Dopo la sua partenza invece ci siamo immersi nel mare, il rumore del vento sugli scogli, libri su libri e un po’ di ottimo pecorino sardo…

Di foto ne pubblico poche adesso.

Aspetto di tornare, senza fretta, in qualche posto dove la connessione è migliore.

Gentile dono ed invito

Blu

Buongiorno

Ready for adventures

‘Il mare – è una verità da confessare – non conosce generosità. Nessuno sfoggio di qualità virili – coraggio, ardimento, saldezza, lealtà, – a quanto si sa, ha mai scalfito la sua irresponsabile consapevolezza del potere. L’oceano ha la bizzosità inconsapevole di un despota selvaggio guastato da una buona dose di adulazione. Non sopporta la minima parvenza di sfida, ed è rimasto nemico inconciliabile delle navi e degli uomini sin da quando navi e uomini hanno avuto l’inaudita audacia di navigare insieme a dispetto del suo corruccio.

Il portento più sorprendente del mare è la sua insondabile crudeltà.’

J.Conrad

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Mai and modern art

Mai and more modern art

[Some of the ingredients listed by Rothko as his “recipe” for art]

‘A clear preoccupation with death. All art deals with intimations of mortality.’
‘Sensuality, the basis for being concrete about this world.’
‘Tension: conflict or desire which in art is curbed at the very moment it occurs.’
‘Irony: a modern ingredient. (The greeks didn’t need it.) A form of self-effacement and self-examination in which a man can for a moment escape his fate.’
‘Wit, humor.’
‘A few grams of the ephemeral, a chance.’
‘About 10 percent of hope… If you need that sort of thing, the Greeks never mentioned it.’

I paint large pictures because I want to create a state of intimacy.
A large picture is an immediate transaction; it takes you into it.

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