Il lavoro campestre

Prepariamo valigie, mentre fuori lentamente scende il sole.

Oggi Edoardo e Cecilia sono stati impegnati nella loro prima raccolta delle olive. Attivo il primo, più contemplativa la seconda ma si sono pur sempre meritati una tanica di olio nuovo (sperando che il nonno si ricordi di mandargliela a Parigi).

…e stasera agnolotti alla fonduta con sopra affettato un tartufo intero da dividerci io e Maiko.

I can feel it, the scream that haunts a logic

Cadono pesanti gocce di pioggia, ma all’orizzonte si aprono le nuvole e spunta il sole.

Cecilia dorme nel passeggino di fianco a me e io sto seduto, guardo le ortensie e mi riposo.

Ieri e stamattina i bambini si divertiti un mondo. Urla, colori, corse, salti, risate risate risate. Guardando insetti, raccogliendo ghiande, scaldandosi davanti al camino e mangiando biscotti. La vita dovrebbe essere sempre così.

Edoardo giocoso e protettivo della sua sorellina e Cecilia fiera di giocare alla pari con bimbi più grandi di lei.

Dopo pranzo però gli ospiti sono partiti e sulla casa è piombata una cappa di silenzio, pioggia e sonno. Aspettiamo di risvegliarci stasera con il camino e la ribollita.

Flashbacks

Qui in Toscana per qualche giorno.

Corrado è tornato a stare con Paola. Noi abbiamo invitato Ikechan, Sacchan e le loro due bambine.

Il tempo è brutto, ma i bambini sono felici e noi mangiamo bene. Ieri sera tagliolini al tartufo e una bottiglia di Barolo.

Di notte si dorme tutti insieme per evitare attacchi di panico a Cecilia, che solo con il fratello sembra andare a dormire serena e felice.

In questo istante Cecilia dorme sul passeggino e io le tengo compagnia leggendo ‘Killing Commendatore’ di Murakami.

In casa ho trovato una busta di vecchie foto e quindi pubblico un po’ di cose nuove miste a ricordi di tanti anni fa.

I’m back

Non ho scritto post per mesi, ed immaginavo quindi di aver perso tutti i lettori. Uno di essi ha avuto però la cortesia di lamentarsi, e quindi eccomi di nuovo qui.

Riassumere tutto quello che è successo in questo periodo sarebbe impossibile, ma proviamo almeno a fare il punto di dove ci troviamo oggi.

Edoardo:

  • Frequenta felice la sua scuola bilingue ed ormai misteriosamente l’inglese (che cerchiamo intenzionalmente di non parlare a casa) inizia a prende il sopravvento sulle altre tre lingue. Se gli si chiede ad esempio di contare qualcosa, o di che colore è un oggetto, tende a rispondere “one, two, three, four!”, “yellow!” e “daddy, what are you doing?”
  • Ha fatto i test di ingresso per un’altra scuola (EJM) ma con l’esperienza è stata più traumatica, per lui e per noi, che altro…
  • Adora sua sorella. E’ ovviamente geloso a volte, ma tendenzialmente è protettivo e affettuoso, grazie al cielo.
  • Giochi: ancora è sostanzialmente una capra a disegnare (come il suo papà) ed è poco paziente con il duplo (costruisce solo immense torri verticali), ma inizia ad amare giochi “da tavolo” tipo memory, o altre cose simili
  • Cartoni animati preferiti: PJ Masks

Cecilia:

  • Va all’asilo tre mattine a settimana
  • Inizia a camminare
  • Non ha ancora neanche un dente pur avendo compiuto un anno da qualche settimana
  • Si prende ogni virus che gira per Parigi (vedi anche punto uno)
  • E’ brava, ma ha un caratterino molto più forte del fratello che rimane in fondo un cuore di burro

Io e Maiko

(Che dire… tra lo star dietro a quei due, rimane poco tempo per pensare ad altro)

  • Stiamo bene anche se caschiamo sempre dal sonno
  • Sognamo solo le vacanze di questa estate alla Maddalena e sulle spiagge della California

Io per il resto continuo la mia felice carriera in ESMA (su Brexit, Mifid, robo-advice e altro) leggo tanto (di notte quando i pupi dormono).

Carico adesso qualche foto di queste ultime settimane e cercherò (più per me che per il mondo esterno) di aggiornare frequentemente con brevi post questo diario di bordo, per tenere traccia di questa famiglia che cresce.

P.S. una aggiunta meteo. Siamo a metà marzo e qui a Parigi ha nevicato tutto il giorno…

Back home

Sì! Questa cosa terribile è molto buffa. Nascendo, l’uomo si trova immerso in un sogno, come se fosse finito in mare. Se annaspa alla ricerca dell’aria come fanno gli inesperti che cadono in acqua, annega – nicht whar?… No! Glielo dico io! La salvezza è nell’assecondare la violenza dell’elemento distruttivo piegandosi ad essa, e con gli sforzi delle mani e dei piedi nell’acqua far sì che il mare profondo, profondo, ci tenga a galla.

– Joseph Conrad (Lord Jim)

Arrivati da poco a casa. Cinque giorni in Toscana dove Saku ha imparato a dire ‘nonno’. Dove per la prima volta ha mangiato la ribollita, i crostini toscani, la porchetta al forno e l’abbacchio (amando tutto tantissimo).

Si è comportato benissimo, giocando coi cani di giorno, dormendo tranquillo la notte, sorridendo (quasi) sempre e facendosi voler bene da tutti.

Come vedete dalla foto si è anche dato da fare prendendosi cura dei suoi fiori…


  

Growing up

“Non avrebbe potuto fare un’osservazione più banale, ma nel momento in cui lui pronunciava questa frase io ebbi una visione. È straordinario come attraversiamo la vita con gli occhi semichiusi, le orecchie insensibili e la mente distratta. E forse è bene che sia così, perché potrebbe essere questa insensibilità a rendere così sopportabile e gradita la vita alla stragrande maggioranza. Ciò nonostante sono pochi di noi coloro che non hanno mai vissuto uno di quei rari momenti di risveglio in cui vediamo, udiamo, comprendiamo tante cose – tutto – in un lampo – prima di ricadere nella nostra piacevole sonnolenza.”
– Joseph Conrad (Lord Jim)