Great Barrier Reef

Siamo appena tornati da una giornata passata a nuotare sulla grande barriera corallina.
Come al solito le foto non potranno mai rendere giustizia allo splendore del luogo.  

Provo comunque a raccontare  

La nostra base di esplorazione

  

L'elicottero che ci ha portato a fare un giro

  

Piedi di Mai (con sfondo corallino)

  

Air-Chotto

  

The reef from up high

  

Entrata in acqua

  

E poi di seguito l’amico Wally  

Chotto e Wally

  

Chotto e Mai

  

Giornata veramente spettacolare. Tornare tra due giorni a Milano sarà un bel cambio di vita.  

Ritorno a casa (chotto in the sunshine)

  

P.S. Per Ace: Provvederò

Cairns & Kuranda

Ieri giro nella foresta tropicale qui vicino.

Salita sulle montagne con un vecchio storico treno…

Kuranda Express Railway

Chotto on the train

e dopo la visita al vecchio villaggio hippy tra le montagne, ritorno giù in una seggiovia sopra le cime della foresta

Avvio dello Skyline (prima che iniziassero le vertigini)

Lo Skyline

Chotto che si gode lo spettacolo

Nel pomeriggio, invece, un po’ di incontri ravvicinati

Allevamento di coccodrilli

Mai e la pelle di coccodrillo (pensando a una borsa?)

Per quelli a cui interessa ho scoperto che i coccodrilli possono stare anche 12 mesi tranquillamente senza mangiare.
Ho scoperto anche che sebbene l’Australia ne sia “infestata” e li allevino pure, devono mandare in Italia le pelli per la conciatura perchè da soli ancora non hanno imparato a farlo. Non immagivano…

Chotto saltella allegramente coi canguri

Mai e il koala

Ebbene sì abbiamo anche giocato con i koala, e visto che siamo sul naturalistico riporto anche che ho scoperto che si sono evoluti mangiando delle particolare foglie di albero che a nessun altro animale piacciono (perchè sono un po’ velenose) e che per digerirle (visto che sono un po’ velenose) ci mettono un bel po’.

In pratica quindi passano la loro vita in cima agli alberi, dormendo circa 20 ore al giorno, e mangiando foglie e amoreggiando per quel poco di tempo che rimane. Visto che fanno questa vita sedentaria pare non abbiamo un gran cervello (non gli serve).

Io farei a cambio subito.

Cairns (primo giorno)

Il passaggio dall’arido centro al caldo umido tropicale della costa del nord e’ stato notevole.
La prima giornata nelle calde acque di Cairns e’ quindi passata cosi’:

Previsioni del tempo

Cairns Lagoon

BLT lunch (bacon, lettuce, tomato)

In spiaggia, ovvero cosa vuol dire "may be present" ?!?!?!?!?!

Il primo vero bagno in Australia

Mai on the beach

Palms

wow

Relaxing

Il mio nuovo asciugamano

Fine giornata

E un’ultima foto (di ieri) solo per la cronaca e la storia di questo sito

Chotto che aggiorna chottomatteo nell'outback

Outback

Tra qualche ora si riparte in aereo verso il nord-est, Cairns per l’esattezza, dove ci aspetta la barriera corallina.

Questi due giorni li abbiamo passati nella terra rossa del centro australia.
Uluru (Ayers Rock) è infotografabile, per dimensioni e per “spiritualità”. Metterò un paio di immagini, ma non renderanno mai l’immensità di questa roccia, quell’aria di essere millenario che dall’alto guarda la transitorietà di noi piccoli fragili esseri.
Abbiamo camminato quasi 11 chilometri per girare intorno alla sua base. Poi l’ho sognato per tutta la notte.

Sotto trovate le foto anche dei settecento e passa chilometri che ho guidato con la nostra Toyota Rav4 nell’outback australiano, tra cavalli selvaticci e cacche di canguro.

P.S. Ieri sera ho mangiato anche coccodrillo (sapore di pollo) e cammello (sapore di manzo stoppaccioso)

Arrivo nel deserto

La nostra nuova auto (4x4 questa volta)

Desert roads (1)

Le mappe stradali che ci guidano dall'inizio del viaggio

Desert roads (2)

Signs

Mai

Wild Horses (ne abbiamo visti tanti, vivono liberi da tutto)

Riflessi

La nostra Delux Spa nell'outback

Chotto nell'outback

Red

Uluru

Uluru (dettaglio)

Adelaide (flashback)

un passo indietro  a qualche giorno fa ad adelaide.

Città piena di sole, piacevole e piena di parchi.

Siamo stati un paio di giorni, comprando tantissimo cioccolato, camminando per le vie del centro e fotografando i pappagalli che giravano per i giardini della città mentre noi ci fermavamo a bere un po’ di tè.

Museum Stickers

Adelaide roots

Pappagalli in centro città

Street coins (rich city?)

La mia prima pasta australiana

Adelaide-Alice Springs

Un breve saluto dall’aeroporto di Adelaide. Qui pioviccica e stiamo attendendo tra qualche minuto di partire verso i 30 gradi del deserto australiano. Destinazione Alice Springs, poi in auto verso King’s Canyon e Ayers Rock.

Appena riesco pubblicherò qualche foto. Anticipo già che Adelaide non è niente male.

P.S. Una nota. Ho appena comprato un portamonete fatto con pelle di scroto di canguro. Non so bene perché.

Warrnambool

E’ il nome del paese/città dove ci siamo fermati adesso a dormire.
Un grigio paese, con tanta pioggia, famoso soprattutto per le balene che si avvistano facilmente dalla costa.
Abbiamo preso una cioccolata calda, in uno dei pochi posti aperti, con sottofondo di un vecchio disco dei Nirvana.
Nel nulla ho iniziato a capire come si sentiva Cobain ad Abeerdeen.

Sotto le foto di oggi.

Iniziando dagli effetti di una tempesta che ci ha colpito stanotte, riempiendo le strade di alberi e di altro. Poi di seguito la magnifica costa che abbiamo risalito in giornata.

Strade

Fuori dal finestrino dell'auto

Due dei dodici apostoli

Mai ai dodici apostoli

Uno dei pochi momenti di sole

Pausa pranzo con steak sandwich, fries and aioli

Un cartello "sconsigliava" la balneazione. Peccato.

London Bridge

Australian roads (ne abbiamo viste parecchie così)

Adesso ci prepariamo per la cena dopo aver fatto un bellissimo idromassaggio.

Domani mattina ci aspettano 655 km di auto per Adelaide.

Buffs Bistrot

A completamento del post precedente la cena di stasera al piccolo ristorante che ci aveva già visti ospiti ieri.
Un anziano proprietario in barba bianca che fa anche da cameriere e anche un po’ da cuoco assieme alla moglie.
Un sottofondo di vecchissimi blues.
Le onde del mare che si intravedono, nel buio della notte, dalle finestre delle facciata del locale.

Da mangiare Soup of the day with mushrooms and beef per Mai e Fish and chips per me.
Da bere un bicchiere di Granite Range Merlot e uno di Oyster Bay Sauvignon.
Meraviglioso, tutto quanto. Proprietario compreso, che ci salutato con una stretta di mano e tanti complimenti e auguri per la nostra vita insieme.

Adesso guardo le stelle dalla nostra stanza senza poterne riconoscere neanche una.

Fish & Chips and a glass of Oyster Bay Sauvignon

My travel notebook

Foresta pluviale

Oggi pioggia e foresta pluviale. A una ventina di chilometri da qui sull’oceano.

Riporto le immagini sotto, compresa la passeggiata fatta su dei camminatoi d’acciaio a decine di metri di altezza dal suolo della foresta. Tremavano con il vento, ed io con loro.
Dalle foto forse non si coglie abbastanza, ma in questi luoghi primordiali eravamo da soli con il solo rumore della dell’acqua, del vento e degli uccelli. Abbiamo camminato chilometri per arrivare alle cascate senza incontrare neanche un’altro essere umano. (ricordo che cliccando sulle foto è possibile vederle a dimensioni intere, lo consiglio soprattutto per le prime)

Foresta pluviale a Otway Park

I camminatoi nella foresta, visti dal basso

Chotto e la sua acrofobia

Primordi

Pranzo al faro sulla punta meridionale dell'Australia

Pomeriggio alle triple waterfalls

Mai alle cascate

Chotto

Ritorno a casa, vista dall'alto di Apollo Bay

Stasera probabilmente fish&chips