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L’”io” non può essere salvato

Domenica mattina a guardare tutti insieme E.T. alla televisione mentre fuori cadeva qualche fiocco di neve.

Ieri Cecilia ed Edoardo impegnati a fare biscotti ed io a montare una piccolo mobile Ikea.

Come esseri umani siamo definiti da quello che facciamo, dalle nostre relazioni, ma noi ormai di relazioni esterne ne abbiamo sempre di meno. La pioggia perenne non aiuta. Abbiamo, in compenso, comprato un po’ di mimosa per convincerci che la primavera è alle porte.

Da “Helgoland” della settimana scorsa

I wanted more than I could steal

Un giorno forse Edoardo e Cecilia si chiederanno cosa facevamo in questi giorni di tentati colpi di Stato, di attese per vaccino leggendo statistiche su ricoveri e mutazioni del virus chiedendoci se chiuderanno le scuole.

Ascoltavamo i Nirvana, giocavamo a Monopoli e Othello, passeggiavamo nei boschi tra qualche fiocco di neve. Ecco quello che facevamo.

Tempo immaginario

Mentre aspettiamo che passino queste ultime ore di un buio 2020, mi sono ritrovato a leggere Stephen Hawking e a scoprire che l’universo (o meglio lo spazio-tempo) potrebbe non essere infinito e non avere un inizio o una fine, metaforicamente come una sfera che pur avendo una superficie limitata non ha, appunto, né un inizio né una fine ma è completa in se stessa, senza confini.

Interessante, ma non tanto di sollievo in questa fine 2020 pensare che potremmo trovarci in un loop senza fine e senza uscita.

Nonostante tutto, oggi si guarda avanti al 2021 con una meravigliosa orata da quasi due chili e ore passate con Edoardo e la sorprendente Cecilia a costruire il nostro Saturn V.

Chiudo con un po’ di foto e in coda al post il vezzo della lista dei libri che mi hanno tenuto compagnia in questi ultimi dodici complicati mesi. Concedetemi l’aggiunta di asterischi (da 1 a 4) che non sono un giudizio sul valore dei libri ma unicamente una soggettiva espressione del piacere che ho provato nel leggerli.

Buon capodanno a tutti.

  1. Jim Baggott – Origini (***)
  2. Ron Chernow – Alexander Hamilton (****)
  3. Frederic Gros – The principle of security (**)
  4. Alex Rogers – The Deep (*)
  5. Katharina Pistor – The Code of Capital (*)
  6. Sven-Eric Liedman – The life and works of Marx (**)
  7. Thomas Piketty – Capital in the XXI Century (***)
  8. Ben MacIntyre – The Spy and the Traitor (***)
  9. Bram Stoker – Dracula (**)
  10. Tamas Krausz – Reconstructing Lenin (*)
  11. Terry Rudolph – Quanti (*)
  12. Gadda – Quer pasticciccio brutto di Via Merulana (****)
  13. Rilke – I quaderni di Malte Laurids Brigge (*)
  14. Camus – Le mythe de Sisyphe (***)
  15. Stephen Kotkin – Stalin: Paradoxes of Power (1878-1928) (**)
  16. Philip K. Dick – Do Androids dream of electric sheep (***)
  17. Romain Gary – La promesse de l’aube (**)
  18. Hemingway – A farewell to arms (****)
  19. Henry Miller – Colosso di Morossi (**)
  20. Richard Feynman – Sei pezzi facili (***)
  21. Ernest Cline – Ready Player One (***)
  22. Ernest Cline – Armada (*)
  23. Keigo Higashino – Midnight sun (**)
  24. Michele Mari – Tutto il ferro della Torre Eiffel (*)
  25. Jean-Henri Farbre – Ricordi di un entomologo (vol 1) (***)
  26. Julian Jackson – A certain idea of France (****)
  27. James S. A. Corey – Leviathan wakes (**)
  28. Davide Conti – L’Italia di Piazza Fontana (*)
  29. Ronald C. White – American Ulysses: A Life of Ulysses S. Grant (***)
  30. Jim Baggott – Massa (***)
  31. Kevin Hand – Alien Oceans: The Search for Life in the Depths of Space (**)
  32. Alex Ross – Wagnerism (**)
  33. Benn Steil – The Battle of Bretton Woods (****)
  34. Peter Baker – The Man Who Ran Washington: The Life and Times of James A. Baker III (***)
  35. Charles Dickens – Little Dorritt (***)
  36. Rosanna Warren – Max Jacob: A Life in Art and Letters (***)
  37. Rumaan Alam – Leave the world behind (*)
  38. Barack Obama – A Promised land (****)
  39. Stendhal – Lucien Luwen (*)
  40. Thomas/Tamara Payne – The Dead Are Arising: The Life of Malcolm X (***)
  41. Toby Wilkinson – A World beneath the sands: Adventurers and Archaeologists in the Golden Age of Egyptology (**)
  42. Jack Kerouc – Big Sur (**)
  43. Walter Isaacson – Steve Jobs (***)
  44. Iain Banks – Consider Phlebas (**)
  45. T.J. Klune – The House in the Cerulean Sea (*)
  46. Stephen Hawking – A brief history of time (***)

From Paris with love (drink to life as if there is no end)

Domani ultimo giorno di lavoro. I bimbi giocano ad un Christmas camp mentre io e Maiko stamattina abbiamo fatto scorta di due orate, insalata di polpo, gamberetti, un chilo e mezzo di filetto da fare in crosta, tortelli bolognesi al capocollo, tagliolini piemontesi, Côtes du Rhône, dolcetti vari, etc etc.

Le vacanze da domani le passeremo qui in casa. A me del mondo fuori non manca nulla, anzi vorrei stare ancora più isolato.

Oltre ai libri della settimana scorsa ho finito bel libro su Steve Jobs e ne sto finendo altri due (leggeri visto il periodo vacanziero, ma divertenti). Ho solo voglia di abbracciare i miei bimbi, sentire Edoardo che strimpella il suo pianoforte e Cecilia che ride. Ho voglia di mangiare bene con Maiko, chiudere la porta e dimenticare tutto il resto.