La liberté absurde

Domani inizia la sesta settimana chiusi in casa. Mai avrei immaginato. Ma ancora non ci annoiamo. Viviamo nella nostra bolla e bastiamo a noi stessi (si fa per dire). Edoardo e Cecilia preparano torte, io lavoro e leggo (finito Lenin, Gadda in corso, quasi finito Rilke, iniziato Camus). Poi ancora tanto Lego, disegni, cartoni animati, capricci, battaglia navale, baci, risate, torri di Kapla e trenini.

Immagino di essere su di un’astronave diretta verso Giove. Un viaggio lungo e magari monotono ma non per questo privo di significato. Spazi ristretti e poche uscite, ma che vi immaginavate che la mia vita prima fosse piena di ristoranti, musei ed eventi sociali?

Forse in fondo il « confinement » è tutta una questione mentale.

Ma adesso le foto, che è meglio.

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