All the young dudes

Avevo promesso una foto della torta. Eccola.

Per il resto ancora lavoro, caldo parigino e scuola sia per Edoardo e Cecilia.

Però tra pochi giorni di nuovo valigie e decollo per Los Angeles dove ci aspettano 15 giorni di sole e spiagge nella nostra casetta a Venice beach. Il blog dovrebbe quindi risentirne positivamente… abbiate quindi pazienza.

Pizza

Anzi, pizza!

Ma quella vera, ovvero fatta in casa, con forno in mattoni, tante fascine, scopa di rami di mirto e tanto lavoro.

Edoardo e Cecilia osservavano curiosi e davano una mano (sopratutto a mangiare).

Snorkeling

…e dopo gli esercizi dell’intelletto descritti nel post di stamattina, tutti in mare a giocare con i pesci.

Edoardo ha un gran senso dell’avventura e dopo aver ricevuto ieri la sua prima maschera con boccaglio, oggi si è tuffato felice tra i flutti di Caprera.

Cecilia invece è più riflessiva, passeggia sulla spiaggia e con addosso cappello e occhiali da solo mangia cracker e osserva pensierosa.

Numbers

Brevissimo post solo per segnalare la follia delle mie vacanze.

Edoardo continua a svegliarsi/svegliarmi alle 5:30 per poi trascinarmi a forza in cucina a fare pagine e pagine di esercizi di matematica.

Non so se ridere o piangere, ma considerando che la mia mamma era una laureata in fisica con un amore incondizionato per numeri ed equazioni, inizio a sospettare da chi ha preso.

On the other side

Da quando siamo arrivati qui ci si alza sempre verso le 6:30 perché Edoardo e Cecilia reagiscono come galli alle prime luci del mattino.

Veloce colazione a casa con un po’ di caffè e poi biscotti e poi in macchina verso il mare.

Edoardo è un piccolo pesce mentre Cecilia ancora è un po’ incerta di fronte a tutta questa sabbia e quest’acqua salata. Però tutti e due si divertono, si abbronzano e sono felici.

Mamma e papà sono un po’ cotti di stanchezza, ma va bene così.

i

Take me down to the Paradise City

Domani alle 13:30 volo Parigi – Olbia e poi una decina di giorni di spiagge e mare.

Oggi però ancora afa di città, caos valigie, e bimbi stanchi e irritabili. Per allentare la tensione a breve esco e porto Saku al cinema a vedere Totoro si Miyazaki. Spero aria condizionata e pop corn siano una buona medicina.

E a proposito di medicine, Saku è sotto steroidi e spray nasale (il secondo per due mesi) per cercare di stapperei le orecchie da tutto il lerciume accumulato. Poi a settembre ulteriore visita medica per vedere se l’udito migliora.

Intanto pubblico un po’ di foto di questi giorni di caldazza, dello show di fine anno si Saku e anche della pila di libri che ho letto dall’1 gennaio ad oggi. Non chiedetemi dove ho trovato il tempo perché la risposta è semplice: di notte.

Per non essere però accusato di snobbismo, confesso che, in partenza per il mare, ho iniziato a leggere il leggerissimo Ready Player One e mi sto divertendo più del previsto.

Prometto poi foto dal mare. Quindi rimanete sintonizzati.