I live by long distance

Maiko e i bimbi sono in Giappone.

Nei primi giorni la febbre di Edoardo è salita fino a 39.6 e Cecilia non dormiva la notte, piangendo per ore. Io stavo in pena e Maiko faceva i salti mortali per occuparsi da sola di tutti e due. Ora le cose però sembrano un po’ più tranquille, anche se il gran caldo non è facile da sopportare. Per fortuna ci sono un po’ di amiche, la visita all’acquario e all’Anpanman museum.

Io qui a Parigi vado a lavorare, mangio tanti ravioli del Bon Marché (una mia passione), leggo tanto e nel fine settimana visito musei e vado al cinema.

Nel frattempo conto i giorni e venerdì prossimo salgo sull’aereo e vado a raggiungerli.

Le foto di oggi vengono quindi arrivano dai due mondi. Quelle mie si soffermano in particolare su una visita al Louvre in cui mi sono aggirato per ore nelle sale deserte. Ero commosso, lo giuro. Tutto era lì solo me.

Mi perdonerete anche la collezione di ritagli di pagine di libro. Fonti varie, da Glenn Gould a Diogene Laerzio, senza mai farsi mancare l’amato Nietzsche.





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