Transcendence must take place within the framework of that which is

Questo è un blog di vita quotidiana, che racconta gli insignificanti eventi delle mie giornate. Confesso però che in questi giorni non è facile accettare in silenzio le cose che stanno succendo negli Stati Uniti.

Non mi accingerò a fare nessuna analisi superficiale in un blog che è nato per tutt’altro scopo. Sappiate però che seguo esterrefatto e preoccupato.

Io sono cresciuto andando per sette anni in una scuola americana e non riesco quindi a non sentirmi parte di quella cultura. Oggi però qualcosa è cambiato e orrendi fantasmi emergono dal passato.

Leggo giornali, Adorno e Horkheimer. Moralmente vicino a tutti quelli che laggiù resistono e combattono.

Detto questo pubblico le solite foto delle nostre giornate. Io, Maiko e Saku in attesa che arrivi a breve la nostra bimba.


Protetto: Demons

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A lost battalion of platonic conversationalists

Il 2017 è iniziato con nausee notturne della gravidanza. Non grandi festeggiamenti ma tutto a posto.

La pancia è ormai bella grande. Abbiamo già comprato una montagna di vestitini per la piccola e le abbiamo anche scelto finalmente il nome (che rimane però ancora un segreto per pochi). A dirla tutta l’abbiamo già anche iscritta all’asilo per l’anno prossimo. La burocrazia non riposa mai.

Nei pochi giorni di Natale ho anche finito le 880 pagine di epistole dell’ultimo quinquennio  di Nietzsche e mi sono sentito stranamente vedendolo scendere lentamente nel buio della follia.

Adesso però sono di nuovo presissimo dal lavoro e si attende solo l’inizio di Marzo, che sembra lontano ma è in realtà dietro l’angolo.

Tra le foto di oggi, un po’ di vita casalinga, le foto per il nuovo passaporto di Edoardo e i primi abitini della nascitura…

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