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Ultimi giorni qui in Giappone per me (Maiko e Saku rimarranno qui in famiglia fino alla metà del mese).

Sul BlackBerry iniziano ad arrivare messaggi che indicano che il ritorno alla realtà è ormai inevitabile e che il nuovo anno è iniziato davvero. Nel frattempo però stando così lontani è facile ancora distrarsi e dimenticare le responsabilità.

I ritmi di vita qui ci portano ad essere in piedi verso le 7:00 (Saku nel futon dorme benissimo), colazione a base di caffè e toast per noi è banana per Saku.

Verso le 9:30-10:00 di solito ci passa a prendere in auto la sorella di Maiko, Kumi, e insieme con suo piccolo Rihito (un anno più di Saku) si va a giocare da qualche parte. Qui in Giappone abbondano le strutture per bambini, anche se poi paradossalmente far salire un passeggino su un autobus o una metropolitana rasenta l’impossibile.

Pranzo verso le 12:00. Saku, di buon sangue giappo, adora udon, riso in ogni sua forma, alghe, natto (per me semplicemente disgustoso) e verdure varie (gli spinaci sono i suoi preferiti). Per fortuna i dolci non li può vedere e non li mangerebbe neanche se costretto.

Riposino tra le 13 e le 15 (giocare stanca). Poi altri divertimenti, ritorno a casa e alle 17:30 lungo e rilassante bagno caldo con me (con vari giochini comprati in loco, incluso trenino shinkansen resistente all’acqua).

Alle 18:30 cena e alle 20:00 in punto a nanna (lui, e in realtà poco dopo anche noi).

In mezzo a tutto questo, di tempo per noi ne rimane poco… Oggi però sono riuscito a farci stare anche una passeggiata al Castello dell’imperatore e al Museo d’arte moderna.

   
   
   
 
   
    

  
  

  
 

What is the true meaning of the Way of the Samurai?

Lord Sanenori said, “In the midst of a single breath, where perversity cannot be held , is the Way”. If so, then the Way is one. But there is no one who can understand this clarity at first. Purity is something that cannot be attained except by piling effort upon effort.

– Hagakure

I genitori di Maiko hanno regalato a Saku uno splendido kimono in seta. Le foto che ho fatto di corsa ieri sera non rendono giustizia a un tessuto così luminoso e ai dettagli delle decorazioni, ma danno un’idea della importanza dell’oggetto.

Mai avrei immaginato anni fa che mio figlio sarebbe nato a Parigi e avrebbe mangiato onighiri, vestendosi (e comportandosi!) come un vero samurai. Il caos del destino fa anche di questi scherzi.

  
  
  

1/1/2016

“Men would never be superstitious, if they could govern all their circumstances by set rules, or if they were always favoured by fortune: but being frequently driven into straits where rules are useless, and being often kept fluctuating pitiably between hope and fear by the uncertainty of fortune’s greedily coveted favours, they are consequently, for the most part, very prone to credulity. The human mind is readily swayed this way or that in times of doubt, especially when hope and fear are struggling for the mastery, though usually it is boastful, over-confident, and vain.”

– Spinoza (A Theologico-Political Treatise)

Buon anno a tutti dal Giappone. Il capodanno qui si festeggia con eccezionale sobrietà. Una tranquilla cena a base di soba (grano saraceno) e poco altro. I riti però non mancano e stamattina si vedevano ovunque lunghe code davanti ai templi, si bruciano testoline rosse di daruma (vecchi voti avverati) e foglietti con promesse e speranze. Anche i cibi che si mettono in tavola seguono tradizioni antiche.

Io come al solito assorbo tutto e mi diverto. Saku si ingozza felice ignaro del fatto che è iniziato un nuovo anno, all’insegna della scimmia.