Ce n’est pas ci facile de devenir ce qu’on est

Qui a Parigi le temperature questa settimana promettono di rimanere fisse tra i 30 e 38 gradi.

Noi ci adeguiamo organizzando un altro pic-nic all’ombra del Parc Andre Citroen.

I nostri pensieri però sono già altrove. Tra meno di una settimana infatti si parte per la Maddalena. Si abbandona l’asfalto e ci si dirige verso il mare, le pinete di Caprera, gli scogli, le spiagge e tanto tantissimo sole.

«Il n’y a pas de honte à être heureux»

– Camus (Noces)

Non vedo l’ora di partire e di far scoprire tutte queste cose a Saku.

«Nous ne cherchons pas de leçons, ni l’amère philosophie qu’on demande à la grandeur. Hors du soleil, des baisers et des parfums sauvages, tout nous paraît futile.»

White rabbit

«[…] quelque chose de simple, d’infiniment simple, de si extraordinairement simple que le philosophe n’a jamais réussi à le dire. Et c’est pourquoi il a parlé toute sa vie. Il ne pouvait formuler ce qu’il avait dans l’esprit sans se sentir obligé de corriger sa formule, puis de corriger sa correction – ainsi, de théorie en théorie, se rectifiant alors qu’il croyait se compléter»

– Bergson

Due settimane di silenzio. 
Magari non ve ne siete neanche accorti ma io me ne scuso lo stesso e cerco di farmi perdonare con una doppia razione di foto.

Prima però di lasciarvi a Saku, con estiva Lacoste nera presissimo da giochi e giostre, vi annuncio che mi hanno di nuovo invitato a parlare. Questa volta alla prestigiosa “Academy of European Law” in Germania, ad ottobre.

A me l’idea fa sorridere.

Non vengo da studi di legge e per me la “Legge” rimane sempre qualcosa di terrificante davanti a cui mi sento sempre come un piccolo K. Roba di guardiani, porte  inaccessibili, interpretazioni e fraintendimenti.

Mi toccherà questa volta rivolgermi ad una platea di giuristi e dire qualcosa di sensato.

«ATENIESE: Un dio o un uomo presso di voi, stranieri, ha fama di essere l’autore delle istituzioni delle leggi?»

– Platone (Dialogo “Le leggi”. Libro primo)

Certo che sarebbe tutto più semplice se a fare le regole fossero gli Dei e non gli uomini. Ma purtroppo non è così.

E a scriverle (e a parlarne) poi mettono gente come me.

Se mi vedesse la mia mamma chissà cosa penserebbe? Una cresciuta sui libri di matematica e fisica, che di leggi rispettava solo quelle della termodinamica.

Sarebbe fiera o scuoterebbe la testa in profondo disdegno? Ho il sospetto che la seconda ipotesi è più probabile.

«Il popolo deve combattere per la sua legge come per le mura della città»

– Eraclito (Frammenti)

Io la capisco, ma in fondo prendo il mio ruolo con estrema serietà.

Colgo tuttavia l’ironia di scrivere regole per tutta Europa ma di avere un figlio di 14 mesi che è un vero fuorilegge…

Protetto: Wilderness

Il contenuto è protetto da password. Per visualizzarlo inserisci di seguito la password:

Posted in Uncategorized | Inserisci la tua password per visualizzare i commenti.