A Samurai’s first birthday

Oggi 31 Marzo e’ il vero compleanno di Sakutaro.
Un grazie a lui per questo anno incredibile.
Un grazie a voi per tutti gli auguri che gli state mandando.

E un grazie IMMENSO a Maiko per tutto l’amore, la pazienza, la bontà, la dolcezza, la saggezza, il tempo e la dedizione che ci ha messo!

Sono davvero fortunato…

P.S. Quello che ha sulle spalle sono 1.8 chili di Mochi. Tradizione giapponese vuole che sia una specie di rito benaugurante e prova di forza per i bimbi che arrivano a un anno di età. Saku ha superato la prova brillantemente, alzandosi senza problemi!

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Edoardo’s first birthday

È vero, il compleanno è martedì 31 marzo (quindi avete ancora un paio di giorni per mandare gli auguri), però la festa è oggi.

Io scrivo dal piccolo parco sotto casa, mentre mi riparo dalla pioggia sotto un albero, Saku dorme sereno nel suo passeggino e Maiko si dedica ai preparativi a casa.

Dovrei forse fare il punto della situazione e tirare le somme di questo primo anno, ma mica è facile. Cosa ho imparato? Come sono cambiato? Cosa rifarei e cosa cambierei?

Tutte domande logiche. La verità è che mi sento come Cristoforo Colombo sbarcato in America. Non importa come io ci sia arrivato, o che io ancora non ci capisca niente e sia convinto di essere in India. 

L’importante è essere qui. Baciare la terra e ringraziare di essere tutti d’un pezzo.

Mi guardo intorno e capisco che di strada da fare ce n’è ancora tanta. Se non si continua a testa bassa e abnegazione, essere arrivati qui avrà voluto dir poco. Io non ho intenzione di mollare. Oggi però tiro il fiato. Festeggio con pochi amici e un pugno di amichetti e amichette di Saku. Brindando a quando, un anno fa, preparavamo le borse per andare in ospedale, la nave si preparava a salpare, e noi guardavamo speranzosi l’orizzonte sognando mille avventure.

Adesso vi lascio con un paio di foto che cercherò di arricchire nel pomeriggio a festa finita.

   

    

 

  

  

   

        

 

  

  

  

  

   

Merci de votre visite

Scrivo sorseggiando un caldo caffè e cercando di sconfiggere l’ennesimo malanno invernale che è piombato sulla nostra famiglia.

Dovremmo trasferirci al sud, su qualche calda isola tropicale piena di pappagalli colorati e sole tutto l’anno. Questo clima parigino infatti sta avendo la meglio di noi…

Ma oltre le mie lamentele, ecco un po’ di fatti dell settimana:

  • Sono stato invitato a parlare a Palazzo Mezzanotte a Milano il 22 Aprile… Lascio i dettagli se qualcuno fosse interessato (dubito). Sappiate però che condividerò il palco con Alessandro Profumo è ancora non ho idea di cosa dirò una volta sul palco.
  • Saku (tema molto più importante) dopo quasi dodici mesi di mia insistenza, pare finalmente aver scoperto l’amore per i libri. Per ora è un rapporto ancora semplice e quasi fisico più che intellettuale, ma mi rende felicissimo.

In più pubblico un po’ di foto di Saku che assapora asparagi e croissant, scopre le magliette dei Nirvana e abbraccia il suo orsacchiotto (anche queste tutte “prime volte” da non dimenticare).

Ringrazio anche per la pazienza che avete con questi post sconclusionati. Un giorno tornerò a riflettere, pensare e scrivere in un italiano decente invece e di buttare giù di getto, nei ritagli di tempo, grezzi scampoli di vita paterna vissuta.

   

  

       

  

Son of a preacher man

A casa ci stiamo preparando per la celebrazione giapponese del ‘kodomo no hi’ (こどもの日 o 端午の節句), ovvero, usando le parole di Wikipedia “a day set aside to respect children’s personalities and to celebrate their happiness.”

Potrei dilungarmi sui dettagli, ma penso sia più efficace pubblicare la foto del casco da samurai, delle carpe portafortuna e dell’incisione in legno con il nome del piccolo Sakutaro (朔太朗).

Il tutto dovrebbe ispirarlo a valori di coraggio, generosità, onestà e forza d’animo. Con un carpa sopra la spalla che veglia su di lui…

Io mi sento sempre più papà e unisco, alle celebrazioni da samurai che gli viene dalla mamma, qualche giro in macchina al parco e qualche massima del mio amato Eraclito.

“Essere assennati è il valore più grande, e sapienza le cose vere dire e fare secondo lor natura, capendo

(frammento 112)

Questo bimbo mi riempie troppo di gioia.











First shoes 

Questa settimana prime scarpe per Saku. Sembrano piacergli e non ha fatto storie, anzi.

Per il resto pic-nic al Jardin de Luxembourg, l’amicizia con il piccolo Izumo e le prime avvisaglie di primavera.

Inizia anche le stagione del baseball e io ho rinnovato l’abbonamento MLB (anche se dubito avrò il tempo di vedere molto).

Ho scoperto che molti seguono il sito per seguire le mie peripezie di papà. A loro spiego che questo post è scritto alle 6 di mattina di domenica. Unico (breve) istante di pace della settimana.



11 mesi

A volte mi sembra un vero miracolo essere sopravvissuto fino ad oggi. E mille volte di più che sia sopravvissuta Maiko.

Notti insonni, così tanti cambi di pannolini da riempire intere discariche, schiene a pezzi, timpani rovinati dalle urla e dai pianti, cibo (nostro) ingurgitato sempre in fretta e furia e cibo (di Saku) su tutti i mobili di casa.

Però siamo qui a raccontarlo. A riderne e a farci coraggio a vicenda. A segnare un altro compi-mese sul calendario (e quello importante è ormai distante solo poche settimane).

Il piccolo Edoardo Sakutaro se la ride, e ci guarda felice, quasi si divertisse un mondo a metterci alla prova, a portarci fino al limite estremo ogni giorno.

Prego gli dei dell’Olimpo (gli unici che mi siano mai stati a sentire), perché ci diano ancora un po’ di forza e di coraggio e soprattutto perché veglino su Saku facendolo continuare così: forte, curioso e senza paura. Il mondo è per la gente come lui.

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Yoga class

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In the park

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A brief moment of rest

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Playing and learning

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11 months’ cake! Time to celebrate

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Dear friend Hana

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Smile