Federico II e la (mia) paternità

Nel Medio Evo pare non fosse cosa insolita per un padre passare ai ferri un figlio ribelle che tentava di toglierli il potere. Un buon esempio è Federico II di Svevia, Imperatore del Sacro Romano Impero e prima ancora Re dei Romani che fece fare una brutta fine al figlio Enrico VII di Hohenstaufen.

Io penso però che allora non fosse comune per un Imperatore cambiare pannolini, giocare ginocchioni con le costruzioni e girare per ore al gelo invernale con il passeggino per far dormire il proprio pargolo.

Certe cose fanno bene, me ne sono convinto.

Creano legami, amicizia, dai diciamolo: amore.

Passano i mesi e Saku sempre di più mi sorride con i meravigliosi cinque denti che ha. Quando gli faccio il bagno alla sera, lui gioca sereno con le sue paperelle gialle e si fa insaponare dolcemente. Alla sera quando è stanco, si sdraia su di me e fa dei divertentissimi sospiri. Tutte le fatiche del giorno si dimenticano in un attimo.

Prometto che non lo sbatterò mai nelle segrete di qualche castello.

Anche se dovesse cercare un giorno di togliermi il titolo di Imperatore, penso che finirei per chiudere un occhio, perché a due fossette come le sue si perdona proprio tutto.

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One thought on “Federico II e la (mia) paternità

  1. Chotto, che premessa inquietante!
    E lasciatelo dire: non siamo più i sovrani da un pezzo 😉

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