In partenza

A breve taxi e volo direzione colline senesi.
Di tempo ne ho poco per scrivere visto che, come immaginerete, siamo indaffarati a chiudere valigie cariche di giochi, cambi di pannolino, abitini per tutte le temperature, etc.

In tutto questo caos però Saku si aggrappa all’unica cosa importante.

I suoi nuovi occhiali da sole.

Saku, o Bono Vox?

Saku, o Bono Vox?

P.S. Solo per la cronaca sappiate che ieri è finalmente arrivato anche il passaporto italiano.

These smiling eyes are just a mirror for the sun

Saku si avvia a compiere tre mesi e inizia quindi a farsi sempre più pressante ed urgente l’avvio della sua educazione musicale.

Da padre premuroso quale sono, sento su di me tutto il peso della responsabilità, le infinite scelte da fare, i mille album da condividere con lui, i mille generi, ed epoche che gli si presentano davanti, inesplorati, vergini e tutti da scoprire.

Come al solito in questi casi decido di lasciare a lui il primo passo.
Forzarlo, mai!
Bisogna solo accendere la scintilla… l’incendio sono sicuro si propagherà da solo.

Nelle settimane passate ho lasciato “distrattamente” accesa un po’ di musica mentre lui giocava. Qualche nota, qualche sonata, qualche voce soave.
Ma fino ad oggi, niente.

Fino ad oggi.

Eravamo comodamente stesi sul divano in un pigro fine settimana estivo.
Io e Saku a dormicchiare… fino a quando Stevie Wonder ha intonato  le prime note di “As” (il titolo vi dirà poco, ma ascoltatela e la riconoscerete di sicuro).

«I’ll be loving you
Until the rainbow burns the stars out in the sky—ALWAYS 
Until the ocean covers every mountain high—ALWAYS 
Until the dolphin flies and parrots live at sea—ALWAYS 
Until we dream of life and life becomes a dream»

Saku ha sorriso, pieno di gioia.
Ha socchiuso gli occhi per godersela meglio.
Ha lanciato un gridolino quasi a duettare con Stevie… ha alzato le braccia al cielo ed era il bimbo più felice del mondo.

«Know through all your joy and pain 
That I’ll be loving you always 
As today I know I’m living but tomorrow 
Could make me the past but that I mustn’t fear 
For I’ll know deep in my mind 
The love of me I’ve left behind
‘Cause I’ll be loving you always»

Migliore canzone per iniziare questa avventura insieme non poteva esserci.
Ringrazio lui e ringrazio il soave soul di Stevie.

Di strada da fare insieme ne avremo tanta. Ci sarà tempo per le chitarre dei  Cream, per la psychedelia dei Jefferson Airplane, per i versi di Anthony Kiedis, per Miles, Coltrane o la magia dell’amico Ludwig Van Beethoven.
Ma ci ricorderemo per sempre di oggi.
Di quell’istante, di quella splendida luce nei suoi occhi, della gioia del suo sorriso.

«Until the day is night and night becomes the day–Loving you 
Until the trees and seas up, up and fly away–Loving you 
Until the day that 8x8x8x8 is 4–Loving you 
Until the day that is the day that are no more–Loving you 
Until the day the earth starts turning right to left–Be loving you 
Until the earth just for the sun denies itself–Loving you 
Until dear Mother Nature says her work is through–Loving you 
Until the day that you are me and I am you»

Sakutaro discovers a new world

Sakutaro discovers a new world

Until the rainbow burns the stars out in the sky

Until the rainbow burns the stars out in the sky

Chotto and sunflowers, to brighten up the house

Chotto and sunflowers, to brighten up the house

Sunday

Maiko (finalmente) si riposa un po’ in questa domenica pomeriggio. Saku ed io, pigramente guardiamo la differita di Inghilterra Italia (ci siamo rifiutati di alzarci a metà notte). Insomma tutto scorre quieto.

Per il resto la settimana è stata segnata dal lieto arrivo del passaporto giapponese di Saku che ci permetterà di andare in vacanza. Per fare un cinico paragone del livello di civiltà dei due paesi, sottolineo che per quello nipponico è bastata una settimana, di quello italiano invece nessuna notizia dopo due mesi di attesa e cercare di avere una risposta telefonica o via email dal consolato è un’utopia. Ma ormai è l’efficienza a stupirci, non il contrario (che è triste normalità).

pass photo

Thank you Japan

Visto che questo blog svolge anche il ruolo di diario personale, mando agli atti anche il fatto di essere stato (per la prima volta) intervistato da una rivista inglese di finanza e risk management. L’articolo esce alla fine della settimana prossima. Speriamo di non aver fatto figuracce.

New bathtub!

New bathtub!

 

Randomness is the journey, not the destination

«Do you still find time to read, in the midst of all these distractions?

Yes, because if not . . . what would we do? In previous armies, soldiers
used their time to clean their weapons and stock up ammunition. Our
weapons are words, and we may need our arsenal at any moment.»

– Subcomandante Marcos intervistato da Gabriel García Márquez
e Roberto Pombo (The punchcard and the hourglass)

 

Altra settimana caotica, tutta di corsa, questa volta arricchita da impegni di lavoro a Londra.

Indietro ho riportato un po’ di marmellate, ma soprattutto la voglia di stare con il piccolo Saku che è ormai in piena preparazione per l’estate.

Saku and his new pineapple hat

Saku and his new pineapple hat

Si esatto, anche qui a Parigi sono arrivati l’estate, il caldo, il solleone.
Noi, sudaticci, teniamo duro e speriamo di riuscire a partire a fine mese per il Chianti.

Snapshots

Snapshots

Poco esiste al di fuori di Saku che occupa ogni istante delle nostre vite (e direi anche di più per la bravissima Mai che vive in apnea ormai da due mesi). Le lunghe riflessioni quindi per ora rimangono ancora chiuse nella mia testa, ma ci sarà tempo per estrinsecarle, forse, un giorno.

Per ora godiamoci questo meraviglioso bimbo e aspettiamo il fresco della Toscana.

Mai e Saku (che fa il verso del leone)

Mai e Saku (che fa il verso del leone)

 

…and my mama said there’s much weight you will lift…

C’è una vecchia canzone di Lenny Kravitz che si intitolata ‘Always on the run’ e che consiglio a tutti di andare a riascoltare.

Io e Saku ce la ascoltavamo in sottofondo, mentre io montavo il suo nuovo tavolino-cambia-pannolini e lui leggeva i risultati delle elezioni europee sull’Economist.

Saku ed io siamo un’ottima squadra.

Planning

Planning

Chotto: the carpenter

Chotto: the carpenter

The international jet set infant

The international jet set infant

«Otium, Catulle, tibi molestum est,
otio exultas nimiumque gestis,
otium et reges prius et beatas
perdidit urbes»

«L’ozio, Sakutaro, questo è il tuo pericolo,
nell’ozio ti esalti sino a goderne;
l’ozio che anche re e città potenti
portò a rovina»

– Catullo (Frammento 51b)

Otium, tibi molestum est

Otium, tibi molestum est