Meditation and water

«Yes, as every one knows meditation and water are wedded forever.»

– Moby Dick (Chapter 1. Loomings)

L’acqua di cui parlo nel titolo non è in realtà quella delle distese oceaniche, ma quella nella pancia di Maiko che oggi mi ha fatto fare un bel salto.
Passeggiavamo sereni per i giardini del Palais Royal quando mi ha guardato con una faccia serissima e mi ha fatto tornare di corsa a casa. Si è trattato di un falso allarme e ancora il pargolo se la dorme sereno nel ventre materno. Spero però che sia un sintomo del fatto che veramente qualcosa accadrà a brevissimo.

Conosci del fatto che, volenti o nolenti, siamo ormai agli sgoccioli, io e Maiko cerchiamo di distenderci pensando ad altro e godendoci la vita e Parigi.

Il programma di oggi è stato quindi un pranzo a base di bagels, acquisti nella boutique nippo-francese Kitsune e passeggiata tra tigli e castagni…

Kitsune and Lévi-Strauss: Paris meets Japan

Kitsune and Lévi-Strauss: Paris meets Japan

Detail 1

Detail 1

Detail 2

Detail 2

Mi sentite più calmo del solito.

Forse è perché mi rendo conto che veramente ormai ci siamo, o forse è merito della Pastorale di Beethoven che suona leggera qui in salotto. Non lo so, ma godiamoci il momento.

«I couldn’t imagine a life in which I would not be surrounded by music, which shelters you from the world, which protects you and keeps you at a certain distance from the world.»

– Glenn Gould

P.S. Ne approfitto per fare i complimenti alla piccola Giulia e alla sua mamma. Avevo avuto notizie da una gentile “comune amica” e sono felice di rivedervi qui su Chotto e sapere che state bene. Aspetto foto via email, se possibile.

11 thoughts on “Meditation and water

  1. Non ricorderete quasi nulla dell’attesa… L’adrenalina del post parto cancellerà tutto. Fiumi di adrenalina! Un abbraccio a voi.

  2. @Silvia: sono riuscito a salvarli tutti i tuoi messaggi! Li ho dovuti pubblicare perché erano troppo belli (ero commosso dal fatto che qualcuno facesse tutta questa fatica pur di postare su chotto). Grazie veramente.

    @Giorgio: sappi che è da un po’ che tengo un diario (privato) per ricordare questi giorni.

  3. ma come, sentiva la perdita del liquido?
    immagino lo stato in cui siete tornati a casa 🙂

    e altri giorni son passati, e sempre meno giorni vi separano da lui.
    forza!

    (che ridere i commenti di Silvia)

  4. Giulia e la sua mamma sono onorate. Mail inviata, spero ti piaccia 🙂
    Baci

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