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«Diversa è la mente dell’uomo a seconda del giorno che Zeus manda; e il suo pensiero muta col mutare del momento.»

– Aristarco (frammento 68)

Oggi la mia mente e il mio pensiero riflettono sul fatto che domani si torna a Parigi.
Bisogna passare dalla vita contemplativa all’azione. Insomma, tornare alla realtà.

Stasera mangio crostini toscani gustandomi il fresco tra i cipressi mentre Mai gioca con Nemo. Alla realtà penseremo meglio da domani mattina.

Playful Nemo

Playful Nemo

 

 

ῥεῖα ζώντες (dalla facile vita)

«L’uomo di Omero è libero davanti al suo dio, se ne riceve un dono, ne è orgoglioso, ma resta modesto, perché è conscio che ogni grandezza proviene dalla divinità. E quando l’uomo deve soffrire per un dio, come Ulisse per Poseidone, non si umilia e non si piega, ma affronta coraggiosamente quest’ostilità e, nonostante la passione, contiene il suo sentimento fra l’umiltà e l’arroganza. Ma non è facile rispettare questa sottile linea di demarcazione; la divinità greca, a differenza dalla ebraica, indiana o cinese, provoca all’imitazione, e i Greci han sempre corso il rischio di superare con presuntuosa temerarietà i limiti. Questa ambiziosa passione (ciò che i Greci chiamano hybris) l’Europa ha ereditata dai Greci come un vizio contrapposto alle sue virtù, che ha sempre dovuto scontare. Questi dèi sono ῥεῖα ζώντες (dalla facile vita), la loro vita è particolarmente “viva”, perché essi non conoscono le tenebre e l’imperfezione che la morte introduce nella vita dell’uomo, ma soprattutto perché è una vita cosciente e il senso e il fine dell’azione sono presenti agli dèi in maniera diversa  che agli uomini. Le contese, le avversità e le delusioni  sono conosciute dagli dèi solo in quanto rendono più intensa la loro vita. La lotta e il piacere esercitano le loro forze e gli dèi sarebbero morti se non conoscessero anch’essi la gelosia e l’ambizione, la vittoria e la sconfitta.»

– Bruno Snell (La cultura greca e le origini del pensiero europeo)

Le vacanze volgono al termine. Domenica si torna a Parigi e lunedì ricomincia la vita “normale” di contese e avversità, gelosie e ambizione, vittorie e sconfitte. Il tutto è reso un po’ meno amaro dall’attesa per la visita di Riru Mont che passerà in terrà francese tra qualche giorno.

Per ora scrivo ancora dal nostro soggiorno toscano, di ritorno da una breve fuga a Milano dove siamo andati per andare a ordinare dal sarto un po’ di abiti per l’imminente autunno-inverno.

Adesso però, come gli eroi omerici, affrontiamo questi ultimi giorni di idilliaca pace chiantigiana, grati dei doni dell’olimpio Zeus, figlio di Crono, scacciatore di mosche, dio del fulmine  e protettore della casa.

Sartoria Rossi (part 1)

Sartoria Rossi

La scelta dei tessuti (per completi e camicie)

La scelta dei tessuti (per completi e camicie)

Birra e panino milanesi (ovvero: JAPAN IS BACK!)

Birra e panino milanesi (ovvero JAPAN IS BACK!)

Il ritorno in Toscana (ovvero Luna in piscina)

Il ritorno in Toscana (ovvero Luna in piscina)

Stinco di maiale con le mele

Stinco di maiale con le mele

Tiramisù

Tiramisù

Canto terzo

«Canto terzo, nel quale si tratta di quello medesimo cielo de la Luna e di certi spiriti che appariro in esso; e solve qui una questione: cioè se li spiriti che sono in cielo di sotto vorrebbero esser più sì ch’elli siano.»

Domani mattina Kuriko riparte per il Giappone. Intanto nel cielo si accumulano un po’ di nubi temporalesche che portano il fresco.

La quiete qui regna sovrana e non potremmo chiedere di meglio.

Un po' di fantasia

Piatti vuoti (un po’ di fantasia)

Stasera tarte tatin

Stasera tarte tatin

Ieri crostata di more

Ieri crostata di more…

...e pappa al pomodoro

…e pappa al pomodoro

Letture (per fare esercizio di francese)

Letture (per fare esercizio di francese)

Letture (un po' di lavoro anche in vacanza)

Letture (saggistica)

Maiko e Nemo (friends)

Maiko e Nemo (friends)

«Ma dimmi: voi che siete qui felici,
disiderate voi più alto loco
per più vedere e per più farvi amici?”. 

Con quelle altr’ombre pria sorrise un poco;
da indi mi rispuose tanto lieta,
ch’arder parea d’amor nel primo foco: 

“Frate, la nostra volontà quïeta
virtù di carità, che fa volerne
sol quel ch’avemo, e d’altro non ci asseta.”»

– Dante (Paradiso, Canto terzo)

The seasons: August

«Le residenze dei re han dentro una malinconia particolare, connessa particolarmente alle loro dimensioni, troppo vaste per il ristretto numero degli ospiti, al silenzio che ci sorprende dopo tante fanfare, all’immobile lusso che dimostra, così decrepito, la fugacità delle dinastie, l’eterna miseria del tutto. E questo effluvio dei secoli, paralizzante e funebre come il profumo di una mummia, raggiunge anche le menti più ingenue.»

– Flaubert (L’educazione sentimentale. Parte terza, capitolo I)

Durante questi periodi di riposo bucolico è facile perdersi in vacui e oziosi ragionamenti. Senza curarsi di orologi o altre diavolerie mi gusto il dolce ritiro dalla civiltà. Uniche eccezioni sono le passeggiati tra le torri di San Gimignano e i vari paesi del Chianti. Quella però è civiltà del XII secolo, quindi niente di grave…

Sunflower

Sunflower

Maiko & Kuriko a San Gimignano

Maiko & Kuriko a San Gimignano

Chotto & Maiko

Chotto & Maiko

L’educazione sentimentale

«In lui coesistevano un romantico che trovava banale la realtà, e un realista che trovava vuoto il romanticismo, e un artista che trovava grottesco il borghese, e un borghese che trovava pretenziosi gli artisti; il tutto nella prospettiva di un misantropo che trovava tutti ridicoli.»

Decollati ieri sera da Parigi, siamo di nuovo nel Chianti.
Ci aspettano quindici giorni di pace, tra Flaubert, fiori, carne alla brace e i soliti due cani iperattivi.

Domani sbarca dal Giappone Kuriko che verrà a stare qui con noi per un po’.

Vi aggiornerò su tutto. Per adesso mi gusto il mio caffè mattutino nel meraviglioso silenzio della campagna.

Abstractions

Abstractions

Curry udon

«La scienza ci dice ciò che possiamo sapere, ma ciò che possiamo sapere è poco, e se dimentichiamo quanto non possiamo sapere diventiamo insensibili a moltissime cose di grandissima importanza.  La teologia, d’altra parte, porta alla fede dogmatica, alla convinzione che si sappia ciò che in realtà si ignora, generando così una sorta di insolenza nei riguardi dell’universo. L’incertezza tra la speranza ed il timore è penosa, ma deve essere sopportata se desideriamo vivere senza ricorrere a favole belle e confortanti. Non è bene né dimenticare le domande che la filosofia pone né persuaderci di aver trovato incontrovertibili risposte. Insegnare a vivere senza la certezza e tuttavia senza essere paralizzati dall’esitazione è forse la funzione principale cui la filosofia può ancora assolvere nel nostro tempo.»

– Bertrand Russell (Storia della Filosofia Occidentale. Introduzione)

Detto questo direi che c’è poco da aggiungere. Solo per la cronaca vi informo quindi che  ciondoliamo in una Parigi semi-deserta (sono rimasti solo i turisti) aspettando di ripartire per la Toscana a metà del mese.

Questo weekend lo passo a studiare per motivi di lavoro quindi poche foto, tranne quella sottostante. Tante domande mi girano per la testa, ma certamente nessuna risposta incontrovertibile, statene certi. Spero presto di poter spiegare meglio. Per ora, attendo, e leggo Bertrand e Avgouleas in queste calde giornate d’agosto…

today's lunch

Today’s lunch