La spiritualità dell’ozio

Otium

Otium

«C’è una selvatichezza da Indiani… nel modo con cui gli Americani si gettano sull’oro: il loro affannarsi nel lavoro, il vero vizio del mondo moderno, comincia già ad imbarbarire per contagio la vecchia Europa, diffondendo una strana mancanza di spiritualità. Ci si vergogna ormai del riposo; il riflettere a lungo su una cosa suscita quasi dei rimorsi di coscienza. Si pensa con l’orologio in mano, e a mezzogiorno si mangia con l’occhio rivolto al listino di borsa: si vive come temendo continuamente di poter tralasciare qualcosa. Meglio far qualsiasi cosa che nulla: questo principio è adattissimo per dare il colpo di grazia a ogni cultura e a ogni gusto raffinato. Allo stesso modo che a vista d’occhio tutte le forme vanno perdute a causa di questa furia di chi lavora, così pure il senso stesso della forma… va perduto… Non si ha ormai più né tempo né forze sufficienti per i cerimoniali, per le complicate gentilezze, per qualsiasi esprit di società, ed in genere per ogni forma di otium.»

– Nietzsche (La Gaia Scienza)

Ispirato come al solito da Friedrich, io oggi ho camminato per un paio d’ore ammirando il parco, il lago e il cielo azzurro, ho pranzato con un meraviglioso filetto a point a Place Victor Hugo, ho comprato un paio di biglietti per un concerto jazz al Village Vanguard (la nostra partenza per New York si avvicina) e adesso sonnecchio e leggo, distaccato dal trambusto quotidiano.

7 thoughts on “La spiritualità dell’ozio

  1. Va di moda il M5s. Adeguiamoci: Italia fuori dall’euro, dall’Europa e Chotto a casa a fare la cicoria nei prati de’ castello!

  2. Giorgio, quasi quasi mi conviene. Voi uscite dall’Euro e svalutate. Io poi vengo durante le vacanze e grazie al mio stipendio in valuta pesante faccio la vita da pascia’. Mi compro tutto: Colosseo, Fontana di Trevi, anche la Roma cosi’ faccio giocare il Capitano punta centrale fino a 45 anni cosi’ supera anche Piola nella classifica marcatori.
    Intanto pero’ per perseguire la mia scelta di vita agricola e oziosa ho appena comprato due biglietti Air France per passare Pasqua tra le colline del Chianti a bere vino rosso, passeggiare e meditare sul significato dell’esistenza.

    Silvia: Per il Village Vanguard leggo che e’ consigliato arrivare con largo anticipo. Se hai suggerimenti in merito famm sapere…

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