Despair in the departure lounge

Come accennavo l’altro giorno, sono passato da Roma. Sono state poche ore lo so, ma ne è valsa la pena.

Solo stando lontani un po’ ci si rende conto della luce della città, della sua deliziosa temperatura, della saggezza dei secoli che traspira da ogni pietra.

Languida, oziosa, eterna capitale del mondo, distesa al sole tra i colli, materna con tutti i suoi figli (anche quelli lontani come me). Mai resa cinica dall’età ma invece saggia e poetica nella sua laboriosa lentezza. Perché chi non ha pazienza Roma non la capirà mai, e mai la potrà realmente amare.

Alba in volo tra Parigi e Roma

Alba in volo tra Parigi e Roma

Sono stati due giorni di lavoro e di disbrigo di affari personali, ma in compenso ho rimediato anche un’ottima cena di pesce ed uno splendido mac book air da 11 pollici (con cui sto aggiornando chotto).

A small friend

A small friend

Ormai sono “straniero”, lo so, e queste due schede elettorali che mi sono trovato nella posta al mio ritorno lo dimostrano.

Il cuore però rimarrà sempre orgogliosamente capitolino (e giallorosso!).

A presto, Roma, troverò il modo di tornare, lo so.

Circoscrizione estero

Circoscrizione estero

6 thoughts on “Despair in the departure lounge

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