Time may change me

“Still don’t know what I was waiting for
And my time was running wild
A million dead-end streets”

Inizio oggi con una citazione da ‘Changes’ di David Bowie perché domani festeggiamo un anno esatto dall’arrivo a Parigi.
Di questi tempi un anno fa chiudevamo la casa lasciata deserta dai traslocatori e cercavamo di immaginarci cosa ci aspettava al di là delle Alpi.

Oggi invece ci gustiamo la pioggia che scende copiosa e ci prepariamo per un delizioso brunch domenicale.
Una buona bottiglia di champagne l’ho comprata ed è pronta per domani.

Window

Window

E’ forse presto per tirare somme e conclusioni (sempre che questa sia un’attività che ha senso).
L’importante però è che un anno siamo sopravvissuti e che stiamo benissimo.
Un anno fa ci avrei messo la firma.

Approfittando ieri dei saldi

Approfittando ieri dei saldi

Io continuo a cercare di farmi venire in mente idee interessanti sulle cose da fare a New York, leggo manga giapponesi in francese (per esercitare la lingua) e ascolto David Bowie per recuperare un po’ di energie per la settimana a venire.

I nostri giovani camerieri di ieri sera

I nostri giovani camerieri di ieri sera

Junk food (preparing for NYC)

Junk food (preparing for NYC)

La mitica corazzata Yamato

La mitica corazzata Yamato

A breve ci scappa anche un viaggio a Roma per lavoro (con annessa parentesi di giri personali). Non male come obiettivo.

“Ch-ch-ch-ch-changes
(turn and face the strain)
Ch-ch-changes
Don’t want to be a richer man
Ch-ch-ch-ch-changes
(turn and face the strain)
Ch-ch-changes
Just gonna have to be a different man
Time may change me
But I can’t trace time”

Per chiudere segnalo di aver visto ieri un bel film che consiglio a tutti: “The Life Aquatic With Steve Zissou”. Nel film trovate parecchie canzoni di Bowie rifatte in portoghese. Quelle da sole valgono il film.

Flakes (con 2 post scriptum domenicali)

Forse lo avrete già visto sui giornali, ma qui a Parigi è finalmente arrivato il gran freddo e con esso la neve.
Ieri sera hanno iniziato a scendere i primi fiocchi e stamattina ci siamo trovati quello che vedete sotto.

Il post è dedicato a tutti quelli che sono già passati di qui a trovarci.
Magari riconoscerete le vie qui sotto casa e vi sentirete ancora qui con noi.

Saturday morning

Saturday morning

Arco

Arco

To the horizon

To the horizon

P.S. Oggi (domenica) è ancora meglio di ieri (o peggio, a seconda dei punti di vista).
Di neve ne sta scendendo ancora di più e la città è ancora più piacevolmente silenziosa, fredda e paralizzata.

Noi abbiamo fatto un bella passeggiata e una ricca colazione con pan cakes e sciroppo d’acero per scaldarci.

Allego qualche foto recente e sappiate che i fiocchi continuano a scendere.

Sunday morning

Sunday morning

Chotto matheo (?)

Chotto matheo (?)

flake [flāk] (noun): a crazy or eccentric person.

flake [flāk] (noun): a crazy or eccentric person.

P.P.S. Nel pomeriggio abbiamo preso il coraggio a quattro mani e abbiamo preso la via del Bois de Boulogne.
E’ stato divertente.

The lake

The lake

Île nord du Lac inférieur

Île nord du Lac inférieur

Cold?

Cold?

Maiko

Maiko the “snow angel”

Chotto in the snow storm

Chotto in the snow storm

Start spreading the news

Maiko torna domani dal Giappone.

Io pulisco casa, faccio la spesa e preparo le rose per accoglierla.
Tutto trascorre in maniera relativamente tranquilla, anche se tornare alla dura realtà del lavoro e della routine quotidiana non è mai semplice (anche a Parigi).
Le previsioni danno gran freddo e neve in arrivo e la primavera è ancora lontanissima.

Come far fronte a tutto questo?
Nell’unica maniera che conosco:

Booking

Booking

La meta la dovete indovinare.
9 giorni a fine aprile (sperando in cielo azzurro e piante in fiore) in una città che amo e da cui manco da un po’.

Skyline

Skyline

Avete capito, vero?

Adesso iniziamo subito a fare il conto alla rovescia

“I want to wake up in that city 
That never sleeps…”

 

Una magnifica famiglia

Oggi sveglio alle 4 nel mio letto parigino per colpa del jet lag.
Bevo caffè e scrivo il blog in questa alba di domenica dopo essere sbarcato ieri sera (da solo) dal lungo viaggio da Tokyo.

Ci sono tante cose che potrei raccontare, ma oggi scelgo di dedicare il post alle meravigliose persone che lì mi hanno riempito di attenzioni, di cure, di favori.
Mi hanno ospitato a casa loro, mi hanno offerto deliziosi pranzi e cene in posti difficilmente raggiungibili da un occidentale, mi hanno riempito di regali, e mi hanno fatto veramente sentire in famiglia.

Sono orgoglioso e onorato di far parte del loro mondo.

Decollo da Narita: Tokyo sotto, sole rosso sull'ala e Fujiyama nello sfondo

Decollo da Narita: Tokyo sotto, sole rosso sull’ala e Fujiyama nello sfondo

Family

Family

Chotto e Sacchan

Chotto e Sacchan

Nacchan e Yoko-san dopo un pranzo da sogno

Nacchan e Yoko-san dopo un pranzo da sogno

Chotto, Mai, Micchan, Mamochan e Michiru

Chotto, Mai, Micchan, Mamo-chan e Michiru

Da notare che Mamo-chan è una specie di celebrità e – con una gran dose di autoironia, vi assicuro – mi ha anche regalato i suoi due ultimi CD e una maglietta a cui ha aggiunto una dedica con autografo… (dopo il pranzo a casa sua mi sono divertito a cercare i suoi concerti su youtube e confesso di essere rimasto stupito).

Star!

Star!

Kuriko davanti ad una incredibile Hot Pot

Kuriko davanti ad una incredibile Hot Pot (dentro quella pentola ci sono finiti chili di verdure, funghi, tofu, carne e pesce)

Con queste foto non sono neanche riuscito a coprire tutte le persone gentili che ho incontrato in questi giorni, ma penso che a darvi un’idea basti il fatto che quando sono partito sabato mattina all’alba (Maiko è rimasta per un’altra settimana in famiglia) ci sono volute due auto per quante persone hanno voluto accompagnarmi all’aeroporto… e per Narita ci vogliono due ore di macchina ad andare e due ore per tornare.
Una scorta degna di un corteo presidenziale e di cui posso solo ringraziare.

Arrivo a Parigi

Arrivo a Parigi

Ho portato con me qualche bottiglia di sakè e qualche piccolo ricordo, ma soprattutto la voglia di tornare presto in quel meraviglioso paese tra quelle generosissime persone.

どもありがとうございました