Walt Grace’s Submarine Test, January 1967

Stasera di nuovo valigie, di nuovo “out of office” per un po’.
Trovo che partire sia sempre bello, ovunque si vada.

Quindi metto le ultime cose nello zaino, ascoltando l’ultimo splendido album di John Mayer.
Domani mattina si parte in aereo per il Chianti.

What it takes to survive

That morning, the sea was mad and I mean it,
Waves as big as he’d seen it,
Deep in his dreams at home.
From dry land,
He rolled it over to wet sand,
Closed the hatch up with one hand,
And peddled off alone.

 ‘Cause when you’re done with this world,
You know the next is up to you.
And for once in his life it was quiet,
As he learned how to turn in the tide,
And the sky was a flare,
When he came up for air,
In his homemade, fan-blade, one-man submarine ride.

4 risposte a "Walt Grace’s Submarine Test, January 1967"

  1. Ciao! Un saluto dalle Maldive. Rientriamo il 28. Passate per Roma visto che siete in Italia? Un abbraccio

  2. Wow! Un saluto a voi! Mai ed io stiamo in Toscana fino al 2, ma non passiamo da Roma perché abbiamo il volo direttamente da Firenze.
    Quando tornate però vogliamo vedere le foto!

    P.S. A Roma dovrei passare forse ad ottobre…

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