The Rise and Fall of Empires

Arriva il fresco vento della sera e si alza il profumino del cinghiale alle erbette che mi aspetta stasera per cena.

Io sorseggio un aperitivo tra cipressi e ulivi, leggendo un bel libro di Lawrence James sulla storia dell’Impero britannico.
Il tempo sembra avere il piacere di far dimenticare il dolore e le sofferenze. Dopo qualche secolo ci si ricorda solo dei Corsari con le loro bottiglie di Rum dei Caraibi e delle avventure di Kim in India.

Speriamo che un giorno anche la nostra epoca sia ricordata con lo stesso velo di poesia.
Forse ci manca un moderno Salgari, un Kipling o uno Stevenson.

Io quasi quasi mi candido.

Reading with style

Indifference

Ho sempre avuto dei problemi a prendere le cose per quello che erano.
Di solito mi guida più la testardaggine che qualche buon sentimento.
Non penso di aver fatto una grande differenza, nell’ordine generale dell’universo, ma questo la lascerò giudicare a chi è più saggio di me.

In questi giorni però osservo con distacco tante cose e mi chiedo se una persona può realmente cambiare o se invece è più facile che accada ad un sasso seduto in fondo al mare.

Me

Doubt gradually loses its sense

Titolo di oggi rubato a Wittgenstein.

La ricerca della verità è perennemente cosparsa di incertezze. Qui tra le colline del Chianti però alle incertezze si uniscono i piccioncini in tegame, i fegatelli, il vino rosso, le focacce e i fichi con il pecorino.

Non è quindi poi così male.

Il tempo è variabile, ma noi ci adattiamo.
Ieri bagni in piscina, oggi rinfrescante temporale.

Summer rain

Nemo pensieroso in una giornata uggiosa

Walt Grace’s Submarine Test, January 1967

Stasera di nuovo valigie, di nuovo “out of office” per un po’.
Trovo che partire sia sempre bello, ovunque si vada.

Quindi metto le ultime cose nello zaino, ascoltando l’ultimo splendido album di John Mayer.
Domani mattina si parte in aereo per il Chianti.

What it takes to survive

That morning, the sea was mad and I mean it,
Waves as big as he’d seen it,
Deep in his dreams at home.
From dry land,
He rolled it over to wet sand,
Closed the hatch up with one hand,
And peddled off alone.

 ‘Cause when you’re done with this world,
You know the next is up to you.
And for once in his life it was quiet,
As he learned how to turn in the tide,
And the sky was a flare,
When he came up for air,
In his homemade, fan-blade, one-man submarine ride.

Peregrinazioni

Lo so che manca tanto, ma si campa meglio di sogni che di realtà…
E allora condivido con voi il mio. Ho appena prenotato quattro giorni a Kyoto nel periodo di Natale.

I dettagli seguiranno, con calma, perché il resto del viaggio ancora deve essere ben definito, ma intanto ecco a voi il Granvia Hotel:

Ho scelto la stanza con vista (si campa una volta sola)

L’hotel

Bar

…and a pool