Day two: monks, fish and flowers

Di nuovo in camera d’albergo dopo una lunga giornata sotto un sole bollente.
35 gradi e tanta umidità affrontati con i pantaloni lunghi io, e un maglia a maniche lunghe per Mai, visto le giustamente rigide regole che qui esistono per l’ingresso ai templi.

Come al solito vi risparmierò un’inutilmente lunga narrazione e mi atterrò alle immagini che mi hanno colpito oggi.

– il fiume di Bangkok, marrone e melmoso, ma pieno di vita. Usato come via di trasporto, come scarico di noci di cocco (e di altro), come luogo di pesca, come piscina per i più poveri.

– i monaci buddisti, vestiti di arancione, intanti a girare i templi facendo foto alle statue con i loro telefonini

– i tanti, splendidi fiori, usati come oggetti votivi o come semplici decorazioni

– il sapore terribile che ha l’acqua, anche quella in bottiglia

– l’ottima cena con gli amici thailandesi di Mai, un grazie sentito a loro per averci portato a mangiare fuori ed averci anche offerto la cena

– i tuk tuk, delle specie di ape piaggio, che ti portano in giro per la città per qualche spicciolo

– la gentilezza e l’onestà dei thailandesi. Bisogna contrattare sul prezzo di tutto, ma sempre con sorriso ed estrema cortesia

Mai at the grand palace with thai flag

Conversation

Flowers

Chotto e ananas comprato per strada, unico modo di sopravvivere

Smiling, even with the weight of the world on your shoulders

Along the canals

…with fish…

…and old houses

The faith of a country

Bangkok sunset

 

 

 

 

Diario di viaggio

Google maps dice che sono qui:

You are here

Io mi fido, anche perchè, come sempre in questi casi, ho salto un notte intera di sonno e adesso che qui giunge finalmente la sera, non connetto più tanto.

Mi astengo da una cronaca dettagliata e segnalo, solo a mo’ di appunti, alcuni momenti:

– le tre ore di fulimini e tempesta che abbiamo sorvolato nella notte all’altezza dell’Himalaya.

– le splendide facce e i meravigliosi sapori del mercato “galleggiante” a 80 chilometri da Bangkok

– i 60 minuti di massaggio thailandese che ci siamo regalati io e Mai questo pomeriggio. Mi sono sentito rinascere.

La frutta al mercato

Vendita del latte di cocco

Involtini

Il nostro pranzo

Elefanti ovunque

Packing

Sommerso dalle valigie piene di magliette, costumi, libri, macchina fotografica, passaporti…

Vorrei partire senza niente, libero da ogni cosa, ma non è mai facile.

Qui continua a diluviare senza interruzione, ma è ufficiale, domani si parte.

Prometto che cercherò di aggiornarvi durante il viaggio. Quindi: stay tuned…. 

Dalla padella alla brace

Ma io, in questa maledetta estate, riusciro’ a vederlo un raggio di sole?!

Here

There

Mancano tre giorni alla partenza e sono anche riuscito ad accorgermi del fatto che i biglietti dell’aereo erano sbagliati.

In qualche modo ho sistemato, ma che brividi.

Stasera inizio a fare la valigia.
Costume da bagno e ombrello.

 

Keep rolling

Mentirei se dicessi che sto pensando a molto altro.
Fuori piove, fa ancora maledettamente freddo, ma in testa continuo a pensare al fatto che tra 6 giorni si parte.

The trip

Di cose da fare ce ne sono ancora un po’ e domani arriva anche ospite da noi Kana, la cara amica di Mai di passaggio tra Seattle, la Polonia e il Giappone.
Resterà qui per qualche giorno, poi sabato mattina Mai ed io decolliamo.

Ho bisogno di vacanza.

La mia testa soprattutto.

Odio fare le valigie ma qualcosa mi inventerò.

I’m on fire

Per dovere di cronaca pubblico le foto della nostra di torta di anniversario.
E’ la prima volta che mi donano una candela/fuoco d’artificio.

Per sana prudenza abbiamo acceso tutto sul davanzale di cucina.

Lo spettacolo però era degno della presa della Bastiglia.

Buon anniversario!

Fire

Celebration!

Come un mattino senza fine

Oggi passeggiando in piacevole silenzio tra le celebri tombe di Montmartre (vedi post precedente) ho sentito un debito di riconoscenza.

Tanti artisti e scrittori che hanno passato la vita a trovare il significato in questo intricato garbuglio che sono le nostre esistenze.
Lo so che ancora poco mi è chiaro, ma senza di voi so che sarebbe ancora più difficile.

Alziamo quindi ai calici a Voi,
alla dura lotta del cercare di rimanere eternamente giovani,
eternamente pronti al cambiamento,
mai sicuri di nulla, perché le certezze sono grandi nemiche della verità,
eroi in caccia di mostri, navigatori innamorati dell’orizzonte.

«In quel momento Ulrich non chiedeva di meglio che di essere un uomo senza qualità. Ma in genere per nessuno la cosa è molto diversa. Negli anni della maturità pochi uomini sanno, in fondo, come sono giunti a se stessi, ai propri piaceri, alla propria concezione del mondo, alla propria moglie, al proprio carattere e mestiere e loro conseguenze, ma sentono di non poter più cambiare di molto. Si potrebbe sostenere persino che sono stati ingannati; infatti è impossibile scoprire una ragione sufficiente per cui tutto sia andato proprio così come sia andato; avrebbe anche potuto andare diversamente; essi hanno influito pochissimo sugli avvenimenti, che per lo più sono dipesi da circostanze svariate, dall’umore, dalla vita, dalla morte di tutt’altri individui; e solo in quel dato momento si sono abbattuti tutti su di loro. Quand’erano giovani la vita si stendeva loro dinanzi come un mattino senza fine, colmo di possibilità e di nulla, e già al meriggio ecco giungere all’improvviso qualcosa che pretende di essere ormai la loro vita; e tutto ciò è così sorprendente come vedersi davanti tutt’a un tratto una persona con quale siamo stati vent’anni in corrispondenza, senza conoscerla, e ce la siamo immaginata completamente diversa.»

(R. Musil – L’uomo senza qualità, Capitolo XXXIV)

Far horizon

Sleeping on the couch

Rapido post.
Intenso weekend con cari amici ospiti qui da noi.

Passeggiate per Montmartre, brunch a Rue de Martyr, visita alla tomba di Stendhal, colazione con pane burro e marmellata.

Tutto piacevolissimo. Grazie a Francesco e Patty della compagnia!

Ospitalità francese

Domenica pomeriggio a Canal Saint Martin

Brunch

Scorcio