Skull and (broken) bones

Ho ancora tutti i muscoli e le ossa a pezzi per il massaggio thai che ci siamo concessi prima di cena.
Io e Mai e il rumore dei grilli, niente altro per un’ora. Mi hanno tirato, torto e ritorto ogni arto del corpo, ma sono ancora qui a raccontarlo.

Ma facciamo un passo indietro. Da oggi, come sapete, siamo nel profondo nord della Thailandia.
Verdissima pianura, solcata da corsi d’acqua e al riparo tra le montagne (che andremo a visitare nei prossimi giorni).

Boat passing by my hotel window

La zona qui sembra meno turistica.
Io e Mai oggi abbiamo girato quasi sempre da soli tutto il giorno e abbiamo comprato frutti tropicali e riso viola in un bellissimo mercatino senza neanche uno straniero presente.

Sopra di noi il cielo è sempre plumbeo ma non mi lamento, visto che incrementa la bella atmosfera da Apocalypse Now che mi piace tanto.

Ricordi del nostro viaggio di stamattina

Per non parlare in questo viaggio però solo di cose belle, oggi segnalo una perla ai limiti dell’incredibile.

Un enorme tempio tutto bianco e specchi, fatto costruire da un ricco architetto thailandese in onore dell’attuale re.
Un trionfo del cattivo gusto, pieno di teschi e mani supplicanti dall’inferno. Neanche fosse la casa di Ozzy Osbourne.
Non crediate siauna attrazione per turisti, visto che vi abitano tanti serissimi monaci ed è frequentato assiduatemente dalla comunità locale.
Fotografare l’interno era vietato, ma vi basti sapere che vi erano affreschi, grandi una intera parete del tempio, con Buddah, Batman, Darth Vader ed in un angolo anche Doraemon.
Senza parole.

The white temple

L’ingresso al tempio, ovvero i dannati dell’inferno

Buddhist demons or the gods of heavy metal?

Il resto della giornata però è andato bene.

Ci è scappato anche in giro in risciò (quello di Mai aveva sopra un’adesivo della squadra di calcio locale: I Chiang Mai United)

Travelling with a light heart

Avrei voluto chiudere il post con qualche citazione colta o qualche pensiero profondo, ma con quelle maledette foto del tempio penso che risollevarmi sia speranza.
Ne approfitto quindi per un’ultima foto, della serie: quando pensavo che i giapponesi fossero tra i più matti al mondo, ecco che riescono a stupirmi…

Al riparo dai ladri (seen yesterday in Bangkok)

6 thoughts on “Skull and (broken) bones

  1. Il tempio del thrash, misto tra musica metal (da cui l’h in piu’) e spazzatura, è una delle migliori attrazioni abbiate visitato!!!

  2. Franjo, sapevo avresti apprezzato.
    Sappi che tra i personaggi nell’affresco di Buddah c’erano anche gli uccellini di angry birds (simbolo della confusione della vita terrestre)

  3. Grande elle! Veramente? Ci sei stata anche tu o hai solo letto la descrizione?!
    Io sono sempre pronto ad accettare diversi gusti e punti di vista… Ma lì c’erano i teschi rossi all’ingresso!! Neo di Matrix, Superman e Doraemon con Buddah!!!!!!
    🙂

  4. Unarosaverde, proprio a te pensavo oggi. Avevi ragione, qui si respira un’atmosfera particolare.
    Tra un paio di giorni ci aspetta il giro tra le montagne a dorso d’elefante… Non vedo l’ora.

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