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Tornati in una Parigi fresca e deserta.
Ancora stanchi per il lungo viaggio, ma per combattere il jet lag siamo andati a cercare qualche guida lonely planet per futuri viaggi.
L’unico modo di vivere bene è di sognare.

P.S. Grazie di cuore da Mai per gli auguri di buon compleanno.

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Waves

Lo so che non faccio pena a nessuno, ma domani si torna a casa.
Il viaggio sarà lungo ma adesso cerco di non pensarci.

Sto steso qui a godermi il mare il vento della sera, senza altro in testa.

P.S. Oggi, 27 luglio, è il compleanno di Mai! Auguri!

Morning

Evening

Nature

Mai pen rai

«Evviva le navi! Con il loro ansimare, scuotere, sospirare, con il loro gioire delle carezze delle onde, con il loro godere dell’amplesso del mare, le navi sono a misura d’uomo. Teniamole in vita come una prova d’amore. Usiamole per far felici gli ultimi romantici. Usiamole per salvare i depressi! Facciamo viaggiare sulle navi chi non sopporta più il peso della vita, chi non vede ragione per tirare avanti, chi si sente soffocare, e risparmieremo quintali di pasticche; faremo a meno del Valium e del Prozac!

[…] 

In quelle condizioni era naturale essere depresso, come è naturale che lo sia chiunque abbia ancora un’idea di quel che la vita potrebbe essere e non è. La depressione diventa un diritto, quando uno si guarda attorno e non vede niente o nessuno che lo ispiri, quando il mondo sembra scivolare via in una gara di ottusità e di grettezza materialista. Non ci sono più ideali, non ci sono più fedi, non ci sono più sogni. Non c’è più niente di grande in cui credere; non un maestro cui rifarsi.

Raremente l’umanità è stata come in questi tempi, priva di figure portanti, di personaggi luce. Dov’è un grande filosofo, un grande pittore, un grande scrittore, un grande scultore?»

– Tiziano Terzani (Un indovino mi disse)

Io stasera, vestito quasi da guru, con una semplice maglietta bianca e pantaloni thailandesi di cotone da pochi euro aspetto la cena di pesce cotto alla brace qui sulla spiaggia.

In fondo al cuore si insinua uno strano desiderio…. e se mollassi tutto e mi trasferissi qui in Asia a fondare con Mai una nuova religione “animista-taoista-culinaria”?

Sto iniziando a spargere l’idea, perchè sento che funzionerebbe.

Last night, a sudden storm.

(*) “Mai pen rai” è la frase più comune dei thailandesi. Significa “non importa”, “pazienza”, “lascia stare”, “perchè preoccuparsi?”

Snorkeling

Poco da dire oltre al fatto che oggi abbiamo passato la giornata a nuotare tra pesci tropicali e coralli.
Purtroppo la nostra Nikon le foto sott’acqua non le fa, quindi vi dovrete accontentare della fantasia.
Sappiate però che era bellissimo.

Di seguito un po’ di cronistoria

Prima colazione sulla spiaggia alla mattina presto

Un saluto al nostro amico

Poi partenza per Koh Tao

Istmo di sabbia

Chotto (accaldato) con vista

Pausa pranzo tra le nuotate della mattina e del pomeriggio

Insomma ho reso un po’ l’idea.
Comunque le giornate trascorrono sempre più o meno così. Tornare alla realtà sarà durissima.

A typical day in Koh Pha-ngan (part 1)

A typical day in Koh Pha-ngan (part 2)

A typical day in Koh Pha-ngan (part 3)

From Buddha to corrals

Lo so, quasi me ne vergogno, ma non posso negarlo.
Dopo giornate passati tra monasteri, montagne e risaie… adesso siamo in una specie di paradiso.

Nella mia filosofica ricerca della felicità a volte mi viene da ridere quando mi rendo conto che dopo tutto siamo umani.
Fragili, prevedibili, semplici e in fondo superficiali…

Insomma per farla breve: abbiamo una enorme camera tutta rifinita con fiori e splendido legno, direttamente davanti all’oceano color smeraldo.
E se non bastasse abbiamo una piscina privata tutta per me e Mai, con tanto di idromassaggio, luci per stare lì tranquilli alla sera a godersi la brezza del mare e il suono delle onde che delicatamente accarezzano la sabbia di corallo.

Per qualche giorno la mia ricerca filosofica la lascio da parte.
Smetto di pensare e guarderò tramonti tropicali bevendo da una noce di cocco.
Perché anche questo è vita.

Appena sbarcati dall’aereo

Welcome gift on our island of Koh Phan-ngan

Our private pool

The beach

Our room, with gazebo, directly on the ocean

To sleep all night with the sound of the waves

Adesso mi preparo per la cena, mentre fuori iniziano ad accendersi le luci rendendo il tutto ancora più da sogno….

Colonel Hathi Elephant March

Chi si fosse perso la citazione del titolo vada a riprendersi il Libro nella Giungla.

Ricordate la marcia degli elephanti, con Mowgli che si accoda?
Beh, a quella mi riferisco.

Oggi è stata una giornata leggera, forse più turistica, ma visto che l’ho passata per almeno un’ora con uno stupido sorriso stampato sulla faccia forse è meglio che non mi lamenti.

Dalla prima mattina si sono succedute coltivazioni di orchidee, bachi da seta, fabbriche di lacca e di ombrellini di carta.
Tutto questo avrebbe anche potuto passare nell’oblio se non fosse sempre stato accompagnato dal sorriso e dalla gentilezza dei thailandesi, mai scortesi, sempre pronti a scherzare e ad essere d’aiuto se c’è bisogno.
Hanno reso anche la giornata di oggi piacevole e riposante.

Il pezzo forte però é stato un altro: gli elefanti.

Ci hanno portato tra la vegetazione della montagna, tra fango e banane.
Per un’oretta mi sembrava di stare a metà tra il libro di Kipling e il film della Disney.
Non male come giornata e con anche una sorpresa inaspettata… (vedete sotto)

Giornata iniziata tra le profumatissime orchidee

Bachi da seta

Pigri gatti addormentati al caldo tra le intagliatrici di bambù

Ma andiamo al pezzo forte…

The warm kiss!

The long and winding road

Ho, the aim of our patrol – Is a question rather droll – For to march and drill – Over field and hill – Is a military goal!

E la sorpresa?

Hanno messo questi splendidi animali davanti a delle tele bianche, un secchio di colori e pennelli…

In complete silence

Il risultato, portato a termine davanti ai nostri occhi increduli, lo lascio giudicare a voi.

Flowers

Paesaggio

Lunga vita al colonnello Hathi!

Happy birthday Chotto

Stasera un post breve, vista l’ora tarda, ma volevo ringraziare tutti quelli che oggi mi hanno mandato gli auguri di buon compleanno.

Una giornata bellissima passata sui fiumi e sui sentieri tra le montagne.
Come sempre quando compio gli anni faccio nella testa mille inutili ragionamenti e calcoli, cercando di tirare le somme degli anni passati ormai alle spalle.
Oggi però tutti è stato spazzato via dai bambini e ragazze incontrate tra tanto fango, qualche casetta di legno, niente acqua corrente, ma solo qualche albero da frutta e tante piante riso.

Poco di quello che ho imparato in questi 35 anni valeva quanto i loro semplici e innocenti sorrisi.

Lunghe ore sull’acqua per risalire il fiume

Cobra appena decapitato dove arrivavamo con la barca

Chotto circondato dai bambini con cui abbiamo fatto amicizia e che mi seguivano ovunque

Bambini della tribù birmana

Bambino che ci seguiva per vedere le bolle di sapone

Ragazza con telaio