War in the mind

“Ma quando si ritiene che esista l’Ade e che esso sia un luogo spaventoso, pensi che si possa rimanere impavidi dinnanzi alla morte e nelle battaglie si possa preferire la morte alla sconfitta e al servaggio?
No. Certo.
Dunque occorre sorvegliare anche chi tenta di raccontare queste favole, e pregarli di non diffamare l’Ade con tanta disinvoltura, anzi apprezzarlo, perché altrimenti non si direbbe nulla di vero né di utile per chi sia destinato al mestiere della guerra.”

– Platone (La Repubblica, Libro III)

Ieri qui a Parigi, come nel resto d’Europa, c’era la notte bianca dei Musei aperti fino a mezzanotte e con ingresso gratuito.

Ne abbiamo approfittato per andare a girare per le sale del Louvre, ad ammirare le vestigia di vecchi imperi andati.

History, carved in stone

Difficile non riflettere su possibili parallelismi tra le civiltà raccontate nelle teche, di cui non rimangono che pietre e statue, e l’attuale Europa che sembra perdere pezzi di giorno in giorno.
Almeno gli antichi egizi non mettevano le bombe davanti alle scuole negli ultimi anni della loro gloria.

Per un cinico come me è difficile trovare qualcosa per cui lottare.
Credo a poco e niente, ma questo non cambia le cose. Ormai ho assimilato il senso del dovere che mi deriva, forse inconsciamente, da avere unito le mie radici della città dei Cesari con la mentalità nipponica.

“Quando il Grande Dubbio si attua in un uomo nella sua immediatezza, c’è un’ampia, infinita distesa di vuoto, e un vuoto illimitato in ogni direzione. Non è vita e non è morte. E’ come se egli fosse inglobato da strati di ghiaccio che si estendono per decine di migliaia di chilometri. E’ come se seduto in una boccia di vetro trasparente, purissimo, bianco e splendente, dove c’è fresco e refrigerio. Inebetito dallo stupore, l’uomo dimentica di stare in piedi se è seduto e di mettersi seduto se sta in piedi. Nel suo cuore non c’è il benché minimo granello dell’ingannevole mente discriminante, c’è soltanto il singolo carattere Mu.
Se, in questo momento, non si desta la paura e non si aggrega la conoscenza intellettiva, ed egli avanza risolutamente senza voltarsi indietro, allora, improvvisamente, come se le distese di ghiaccio fossero colpite e mandate in frantumi, e la torre di vetro fosse fatta precipitare per rompersi in mille pezzi, proverà una gioia così grande come non ha mai provato o mai udito in quarant’anni. Quando l’uomo si confronta con momenti come questo, la’nascita-e-morte’ e l’emancipazione da queste sono come il sogno della notte precedente e ‘i tremila mondi sono come schiuma sull’oceano. Tutti i saggi e i santi non sono altro che lampi di luce’. Questo è chiamato il tempo del grande, penetrante, meraviglioso Risveglio”.

Nike di Samotracia. La vittoria scolpita nel marmo

Insomma ad occhi aperti bisogna andare avanti e lottare.
Io leggo, mi preparo, studio, anche in questi giorni di vacanza. Sono solo parole sulla carta, spesso con poco valore, ma un soluzione bisogna pur cercarla.
Il nostro destino quaggiù non è di passiva attesa e contemplazione. Altrimenti di noi un giorno non rimarranno neanche le pietre in un museo.

Research

“«La cosa più alta sarebbe per me – così dice a se stesso il vostro spirito – contemplare la vita senza brama e senza far penzolare la lingua come un cane:
Esser felice nella contemplazione, la volontà defunta, senza l’artiglio e la smania dell’egoismo –  freddo e grigio come la cenere in tutto il corpo, ma con ebbri occhi lunari!
Questo vorrei sopra ogni altra cosa – così il sedotto seduce se stesso – amar la terra così come la luna l’ama, e sol con l’occhio palparne la bellezza.
E ciò sia per me la conoscenza immacolata di tutte le cose – che io nulla voglio dalle cose: se non poter giacere di fronte ad esse, come uno specchio dai cento occhi.»
Oh, ipocriti sentimentali, pieni di cupidigia! A voi manca l’innocenza nel desiderio: e così calunniate il desiderare stesso.
In verità, non come coloro che creano, generano e desiderano il divenire, voi amate la terra!
Dov’è l’innocenza? La dove si trova la volontà di generare. E colui che vuol creare al di sopra di se stesso, ha per me la volontà più pura.
Amare e tramontare: ciò va insieme dai secoli dei secoli. Volontà d’amore: è accettare di buon grado anche la morte. Questo vi dico, codardi!
Osate almeno a credere a voi stessi – a voi e alle vostre viscere! Chi non crede a se stesso, mente sempre.”

– Nietzsche (Così parlò Zarathustra, Della conoscenza immacolata)

My beautiful flowers at home

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