A hundred dollars makes it dark inside

L’Economist di questa settimana scrive: “The demand is for a system that keeps disasters at bay through wise rules and prudent supervision. But the torrent of criticism still raises an awkward question: why should anyone believe regulators are wiser than markets?

Ci riflettevo mentre stavo steso al sole a mangiare fragole.

My spaceboy strawberries

Insomma cerchiamo regole o libertà?
Regole giuste, comode, adatte all’oggi, al domani, eque, non invasive, rispettose dell’individuo, delle minoranze, decise dalla maggioranza, chiare, ma senza troppi tecnicismi.

Guardo il sole e ci penso.

Un magnifico cielo parigino

We are suckers for certainty.

Non c’è equilibrio, ma non cerchiamo altro anche se alla fine ci annoia da morire.

Si puo’ star bene anche in mezzo alle ortiche?

L’amico Peppe mi scrive dalla periferia di Durban, Sud Africa, mentre mangia ostriche giganti e vaga con il suo taccuino per l’ennesima fiera del turismo.

Io invece qui, steso al sole nel parco, arrivo alla solita conclusione che l’unica salvezza sta nell’essere pronti ad accettare l’impensabile, che è molto più vicino a noi di quanto amiamo credere. Nassim Taleb parlava di Ludic fallacy. Chiediamo regole, strutture, per illuderci di giocare ad un gioco più equo e giusto, ma le falle rimarranno sempre e faranno inevitabilmente acqua.

Today picnic in the park with a good book

Insomma, visto che ci siamo, giochiamo.

Domandiamoci pure chi ha ragione, i mercati o i regulator, ma gli unknown unknowns ci saranno sempre, non illudiamoci.

Altrimenti pensate a come sarebbe noioso l’universo.

Endless flow in the green

5 thoughts on “A hundred dollars makes it dark inside

  1. Queste domeniche passate ad abboffarti nel parco ti rendono molto filosofico. 🙂
    Belle foto, mi sembra di capire che la macchina nuova è arrivata!

  2. In realtà la macchina fotografica nuova è arrivata, ma è anche già ripartita, visto che non funzionava bene e l’abbiamo rispedita ad amazon.
    Chissà cosa mi ha reso filosofico oggi. Il prato verde, le fragole, o il panino con la porchetta (che per decenza non ho postato)?!

  3. Di economia non capisco una cippa, ma sull’esistenza degli unknown unknowns posso giurarci :), e pure su quella -sicuramente più scomoda- dei known unknowns 🙂

  4. Io ho smesso di pormi simili domande da un pezzo .. chi ha ragione ? Io e basta , of course 😆
    Il bento di Spaceboy e’ carinissimo!
    E comunque, con le fragole ci diamo da fare anche qua !
    Dancer 😆

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