Dream a little dream of me

Continua anche questa settimana la perenne discesa di acqua dal cielo e il freddo invernale non sembra volersene andare.
Noi però cerchiamo di risentirne il meno possibile.

Ieri, ad esempio, ci siamo concessi una piacevolissima serata in un delizioso ristorantino di ottima cucina francese “Le petit bordelais”.
Lo so che sono in debito con Mai di una bella macchina fotografica (stiamo studiando in questi giorni il mercato) ma anche con un semplice iPhone penso potrete farvi un’idea della bontà.

Aperitivo

Le foie gras de canard - Roulade au torchon parfumée à l’armagnac et pain d'épices, et sa gelée de prunes rouges.

Le turbot - Le tronçon rôti à la plancha accompagné de sa fricassée de salsifis au gingembre et pousses d'épinards.

L'agneau - Canon d'agneau rôti sauce à la sarriette, petits légumes farcis de duxelles de champignons

Le Fromage- Frais et affiné du jour- De chez Quatrehomme

e infine…

Le Chocolat - Coque chocolat , crème pistache au morceaux caramélisés, ganache tendre de Kayambe "Cluizel."

Insomma una meraviglia…

Il mio francese in compenso ancora non decolla, mentre Mai andando a scuola tutti i giorni sta imparando molto più velocemente e ieri si è anche lanciata in complimenti allo chef in francese.

Io per recuperare in fretta ho scelto una via semplice: i fumetti.
Dite che funzionerà?

My text book

Il lavoro per il resto non manca, ma maggio si preannuncia pieno di festività, compreso un Europe Day il 9 che dovrò imparare a conoscere ed apprezzare di più.

Per il resto, quindi aspettiamo che torni il cielo azzurro e pensiamo alla macchina fotografica per Mai. Ormai il dubbio sembra restringersi alla Nikon D5100 o alla più portabile Sony Nex-5nk.

Paris skies

Ci penso, ma intanto torno a fare i compiti, che è meglio.

La vie n’est pas pour les amateurs

WSM

“Non era la pioggerella inglese, che cade gentilmente sulla terra; era una pioggia spietata, in qualche modo terribile; ci sentivi la malignità delle forze primordiali della natura. Non cadeva, fluiva. Era un diluvio celeste, e batteva sul tetto di lamiera con un’insistenza esasperante. Sembrava animata da un’intima rabbia. E a volte ti veniva da urlare perché smettesse, e poi d’un tratto ti sentivi impotente, come se ti si fossero d’improvviso ammollite le ossa, ed eri infelice e scoraggiato”.

-W.S- Maugham (Rain)

 

Insomma, a Parigi sono giorni che non smette di piovere ed il freddo continua come se fossero bellissime giornate di novembre.
La lettura mi sembrava adatta.

Per il  resto è domenica mattina e ho il mal di testa. Che altro dire?

La settimana è stata di alti e bassi, ma un passo importante è stata la conferma del viaggio in Thailandia questa estate. Adesso è tutto prenotato e pagato, basta solo studiare bene per non arrivare impreparati e aspettare gli 83 giorni che mancano alla partenza.

August e cioccolata

Ieri poi, passeggiando in giro per la città in cerca di uno zaino, che non ho comprato, ci siamo fermati a bere una cioccolata calda in un piccolo caffè con annessa mostra fotografica su Strindberg (da cui ho rubato il titolo del post di oggi).

Oggi quindi me ne staro’ rintanato in casa, al caldo.
Dovrei anche studiare un po’ di francese, ma la pigrizia per ora la fa da padrona. Magari più tardi….

Ho iniziato un vecchio romanzaccio del ’38 di Ambler. Penso che sia un’ottima cura per questa mezza influenza che mi sento.

Un’ultima notizia drammatica per noi e per voi. Si è ufficialmente rotto l’obiettivo della reflex Nikon di Mai! La qualità del blog ne risentirà parecchio, già lo so. Navigo quindi nel mare di Amazon alla ricerca di un regalo da farle. Speriamo che qualcosa abbocchi.

 

 

Fragole a novembre

Paris Marathon and bananas

Oggi maratona di Parigi.
Non che fossi particolarmente interessato all’evento, ma destino ha voluto che l’arrivo fosse esattamente sotto casa nostra!

Siamo scesi a vedere, e ci abbiamo guadagnato anche un paio di ottime banane della Martinica…. Chotto e cibo sembra un connubio voluto dal destino. Cosa ci posso fare?

Festeggiamenti al traguardo sotto un plumbeo cielo

Maiko, banane e slogan obamiani

Pioggia di fiori su Parigi

Passeggiata di ieri

Dolce riposo

I’ve seen fire and I’ve seen rain

Inizio il post con un ringraziamento alla fortuna e a mariantonietta per la vittoria di una prestigiosa scatola di sardine portoghese (avvolta in carta vintage).
Mai ed io aspettiamo il dono con sincera riconoscenza.

Parigi, esercito di tulipani schierati

Mai's carrot cake

Proseguo poi con una citazione dello scrittore e premio Nobel francese Anatole France che ho trovato stamattina scartabellando in un mio vecchio libro di Chatwin.

“Far collezione di oggetti è una buona cosa, ma far passeggiate è meglio”

Perché?

Perché questa settimana ho fatto l’errore di ascoltare troppo i Pink Floyd. Andavo avanti e indietro di corsa in metro alla mattina e alla sera, tra riunioni, documenti, pensieri e nuvole cariche di pioggia. In testa però avevo sempre versi come questi:

Run, rabbit run.
Dig that hole, forget the sun,
And when at last the work is done
Don’t sit down it’s time to dig another one.

For long you live and high you fly
But only if you ride the tide
And balanced on the biggest wave
You race towards an early grave. 

Alla fine ho scelto la soluzione facile. Ho smesso di pensare troppo e ho organizzato in poche ore un viaggio in Thailandia. Ebbene sì. Ringrazio, come al solito, l’amico Peppe per qualche utile consiglio e adesso non resta che aspettare il 14 luglio.

Alla meta ci aspettano qualche giorno a Bangkok, un giro tra elefanti, templi, barche sui fiumi e campi di orchidee nelle regioni del nord tra Chiang Mai e Chiang Rai al confine con il Myanmar e il Laos.
Infine una settimana di pace, sole e riposo a sud nell’isoletta di Koh Phangan.

Qui la primavera continua a non vedersi, ma il mio cuore è più leggero.

Riprendo i miei libri di Conrad e penso a terre lontane…

Studying the map

I think it's wonderful