The concepts of time, space and possibility

“…while all around there is not a living soul, not a bird, not a fly, and it is beyond comprehension who the waves are roaring for, who listens to them at nights here, what they want, and, finally, who they would roar for when I was gone. There on the shore one is overcome not by connected, logical, thoughts, but by reflections and reveries. It is a sinister sensation, and yet at the very same time you feel the desire to stand for ever looking at the monotonous movement of the waves and listening their threatening roar.”

– A. Cechov (writings on Sakhalin)

Ieri giornata a passeggio per una splendida Parigi primaverile. In maglietta a maniche corte sotto il sole ad ammirare la Senna che placida scorreva vicina ai nostri piedi.

Ne abbiamo anche approfittato per comprare una stampa da Matisse da appendere a casa. Il divertente è stata portarla di peso a casa a piedi. Mentre passavo davanti a Louvre qualcuno si è anche messo a urlare “Thief! Thief! Somebody stop him!!”…. Ma per fortuna sono arrivato sano e salvo a destinazione. Adesso che è appeso penso lo sforzo ne valesse la pena.

A new tree at home

Questi giorni hanno anche portato Mai a trovare una bella scuola di francese che dovrebbe iniziare tra una settimana. Io devo ancora trovare il tempo di farlo, ma non tarderò. Prometto.

Tra le invenzioni culinarie di Maiko di questa settimana devo segnalare una meravigliosa pasta con avocado e pancetta. Mai assaggiato una cosa simile, ma veramente buona.

Ingredienti

Il risultato finale

Segnalo inoltre una meravigliosa torta alle mandorle che ha accompagnato le mie colazioni

Preparazione

My good morning breakfast

Dalle rive della Senna, un saluto a tutti.

“Tengo knew that time could become deformed as it moved forward. Time itself was uniform in composition, but once consumed, it took on a deformed shape. One period of time might be terribly heavy and long, while another could be light and short. Occasionally the order of things could be reversed, and in the worst cases order itself could vanish entirely. Sometimes things that should not be there at all might be added into time. By adjusting time this way to suit their own purposes, people probably adjusted the meaning of their existences. In other words, by adding such operations to time, they were able – but just barely – to preserve their own sanity. Surely, if a person had to accept the time through which he had passed uniformly in the given order, his nerves could not bear the strain. Such a life would be sheer torture.”

– H.Murakami (1Q84)

Tra due giorni festeggiamo i primo due mesi qui.
Forse è un po’ presto per tirare le somme, e forse anche superfluo. Tutta questa mania di razionalizzare la realtà è fortemente sopravvalutata.

Fuori c’è una bellissima giornata. Mi vesto e vedo a correre, che è molto meglio.

Buona domenica!

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