Between our dreams and actions lies this world

Anche John Lennon cantava “Happiness is a warm gun”.
Che questo voglia dire che anche i più buoni hanno diritto di arrabbiarsi un po’ ogni tanto?
Non lo, ma spero di si e ci penso su.

Sul mio stereo oggi suona in sottofondo la bellisima “Stuck in the middle with you” degli Stealers. Vi ricordate la scena della tortura del film le Iene di Quentin Tarantino?

“Trying to make some sense of it all
But I can see it makes no sense at all
Well, I don’t think I can take anymore
Clowns to the left of me, jokers to the right
Here I am, stuck in the middle with you

Yes, I’m stuck in the middle with you
And I’m wondering what it is I should do
It’s so hard to keep this smile from my face
Losing control, yeah, I’m all over the place
Clowns to the left of me, jokers to the right
Here I am, stuck in the middle with you”

Scusate il piccolo, criptico sfogo. A volte i blog servono anche a questo!

Ma torniamo a noi. Parigi questa settimana ci ha regalato le tipiche giornate di marzo tra splendidi momenti di sole e cupi nuvoloni come oggi. Io ovviamente pubblico le foto del primo genere (per farvi un po’ di invidia).

City colors

City colors

Il weekend è stato caratterizzato dal ricordo di un anno esatto dal terribile Tsunami che ha colpito il Giappone. Ho notato che Parigi si è stretta nel ricordo e le iniziative sono state tantissime. Io, come vostro cronista, sono andato con Mai al concerto (gratuito) che è stato organizzato venerdì a Notre Dame e alla vendita/pranzo di beneficenza di ieri. Un attimo di riflessione mi sembrava d’obbligo.

French press

French press

Shintoisti nipponici e messa cristiana in francese

Ricordatevi che sono ateo/agnostico (a seconda dell’umore) ma il posto era degno della situazione. Il momento più surreale è stato quando c’è stata la classica invocazione “scambiatevi un segno di pace” e tutti i giapponesi hanno iniziato a farsi dei bellissimi inchini.

Charity lunch

Adesso un altro po’ di foto della settimana e delle nostre avventure per questa città.

Come cantava Iggy Pop:

“I am the passenger
An’ I ride and I ride
I ride through the city backsides
I see the stars come in the sky
Yeah, the bright and hallowed sky
You know it looks so good tonight

Ooh, the passenger
He rides and he rides
He looks through his window side
What does he see?
He sees the bright and hallowed sky
He sees the stars come out tonight
Over the city’s ripped bare sky
And everything looks good tonight

And all of this was made for you and me
And all of this was made for you and me
So let’s ride and ride and ride and ride…”

City face

Coquilles St. Jacques per il nostro pranzo!

Chotto e Mai in metro

Decorazioni di ceramica per la casa (pronte per una ciotola di cristallo)

Nella vetrina di un dentista (giuro)

Book sharing? Lettore distratto? Non ne ho la minima idea

Chotto indaffarato al ristorante vietnamita

e infine il nostro trasloco… quasi finito!!!

Last boxes!

e quindi anche per oggi, saluti da Parigi!

7 risposte a "Between our dreams and actions lies this world"

  1. Grazie! Belle foto!! e adoro la colonna sonora di questo post, dalla prima all’ultima traccia 🙂
    Fai bene a sfogarti ogni tanto, aiuta: i tuoi sfoghi sono spesso ermetici, ed è giusto così.
    Molto carina la vetrina del dentista, almeno sdrammatizza una seduta che io solo a pensarci tremo come una foglia!
    Quei libri sulla panchina mi sanno tanto di Bookcrossing…non ne avete preso neanche uno? Credo proprio che stessero lì per voi!!

  2. Io devo smettere di leggerti per un po’ altrimenti rischio di prenotare al volo un treno per Parigi senza avere il tempo per farlo: mi stai facendo venire la nostalgia di quella città!

  3. Avevo immaginato che i libri sulla panchina avessero una finalita’ di bookcrossing, ma ancora devo trovare spazio per tutti quelli negli scatoloni del trasloco, mi ci mancava solo di portarne a casa altri (e per di piu’ in francese)!

  4. Che foto deliziose! Mi piace molto la faccina. E la messa dev’essere stata davvero commovente, sicuramente lo sarebbe stata anche per un’atea/agnostica come me,

  5. Grazie Silvia! visto che siete tutti un po’ sparsi per il mondo mi permetto una domanda. Vi risulta che anche da voi abbiano fatto qualche manifestazione per ricordare Fukushima? Sono rimasto sorpreso dal numero di iniziative qui a Parigi

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