Inoltre

“Davvero, io cercai di aiutare in un modo o nell’altro i sofferenti: ma mi è sempre sembrato di far cosa migliore, quando imparavo a gioire.
Da quando vi sono gli uomini, l’uomo ha gioito troppo poco: solo questo, fratelli, è il nostro peccato originale!
Imparare a meglio gioire è per noi il modo migliore di disimparare a far male agli altri e ad escogitare cose che fanno male.”

– F. Nietzsche  (Così parlò Zarathustra. Dei compassionevoli)

Dopo una lunga passeggiata e un frappuccino da Starbucks (il primo della mia vita, ebbene sì!) integro il post di stamattina con alcune altre foto (grazie Mai) della nostra gaudente vita parigina.

Il solito magico mix di ingredienti

Pranzetto di oggi: mozzarella in carrozza!

Casa invasa dai tulipani (in attesa del viaggio ad Amsterdam)

Chotto lost in his books at home

Sunday afternoon java-chip frappuccino demi-cremè

other flowers! come avrete capito casa ne è invasa

Smile at the Brooklyn Cafè

Grandi rispose alle mille domande che mi faccio sempre non ne ho.
Penso che però sia meglio avere una mente piena di dubbi e incertezze che di false certezze.

“Valori falsi e fallaci parole: questi sono i mostri peggiori per i mortali, – dentro di essi dorme in agguato la sciagura.
Ma alla fine essa viene e si desta e divora e ingoia chi le ha costruito sopra la sua capanna.”

–  F. Nietzsche (Così parlò Zarathustra. Dei preti)

Io quindi continuo a godermi il sole, l’aria fresca e i le piante che iniziano a risvegliarsi per la primavera.
Tanti altri pensieri in questo momento probabilmente non servono.

 

 

The concepts of time, space and possibility

“…while all around there is not a living soul, not a bird, not a fly, and it is beyond comprehension who the waves are roaring for, who listens to them at nights here, what they want, and, finally, who they would roar for when I was gone. There on the shore one is overcome not by connected, logical, thoughts, but by reflections and reveries. It is a sinister sensation, and yet at the very same time you feel the desire to stand for ever looking at the monotonous movement of the waves and listening their threatening roar.”

– A. Cechov (writings on Sakhalin)

Ieri giornata a passeggio per una splendida Parigi primaverile. In maglietta a maniche corte sotto il sole ad ammirare la Senna che placida scorreva vicina ai nostri piedi.

Ne abbiamo anche approfittato per comprare una stampa da Matisse da appendere a casa. Il divertente è stata portarla di peso a casa a piedi. Mentre passavo davanti a Louvre qualcuno si è anche messo a urlare “Thief! Thief! Somebody stop him!!”…. Ma per fortuna sono arrivato sano e salvo a destinazione. Adesso che è appeso penso lo sforzo ne valesse la pena.

A new tree at home

Questi giorni hanno anche portato Mai a trovare una bella scuola di francese che dovrebbe iniziare tra una settimana. Io devo ancora trovare il tempo di farlo, ma non tarderò. Prometto.

Tra le invenzioni culinarie di Maiko di questa settimana devo segnalare una meravigliosa pasta con avocado e pancetta. Mai assaggiato una cosa simile, ma veramente buona.

Ingredienti

Il risultato finale

Segnalo inoltre una meravigliosa torta alle mandorle che ha accompagnato le mie colazioni

Preparazione

My good morning breakfast

Dalle rive della Senna, un saluto a tutti.

“Tengo knew that time could become deformed as it moved forward. Time itself was uniform in composition, but once consumed, it took on a deformed shape. One period of time might be terribly heavy and long, while another could be light and short. Occasionally the order of things could be reversed, and in the worst cases order itself could vanish entirely. Sometimes things that should not be there at all might be added into time. By adjusting time this way to suit their own purposes, people probably adjusted the meaning of their existences. In other words, by adding such operations to time, they were able – but just barely – to preserve their own sanity. Surely, if a person had to accept the time through which he had passed uniformly in the given order, his nerves could not bear the strain. Such a life would be sheer torture.”

– H.Murakami (1Q84)

Tra due giorni festeggiamo i primo due mesi qui.
Forse è un po’ presto per tirare le somme, e forse anche superfluo. Tutta questa mania di razionalizzare la realtà è fortemente sopravvalutata.

Fuori c’è una bellissima giornata. Mi vesto e vedo a correre, che è molto meglio.

Buona domenica!

Cookies!

Tornato oggi dalla mia giornata in Belgio, che come vi ho detto è andata bene, e ho trovato queste meraviglie di Mai ad aspettarmi.
Hanno addirittura messo in cattiva luce l’ottima cioccolata che ho preso a Bruxelles!

Lo stampo

Farina e uova

Preparazione

Bellissimi

...anche con cioccolato

...o marmellata!

Ho anche trovato questo a casa, ma non chiedetemi il perché!!

Io onestamente non ci credo

Firmly, like attaching an anchor to a balloon

“A painting is like a game of cards, you need to know from the onset what you will obtain at the end. Everything has to be done back to front and completed before it has even begun.”

– Henry Matisse

Riposo con caffè americano dopo la mostra di Matisse

Riposo con caffè americano dopo la mostra di Matisse

Giornate di lavoro piene e finalmente piacevolmente faticose. Solo nei fine settimana inizio a godermi la città, e ne vale la pena.

Ieri deliziosa cenetta dalle parti di Saint Germain de Pres e piacevole passeggiata serale tra le luci della Senna, il Palais Royal e le Tuileries. Come non innamorarsi di questo posto? Oggi un po’ di arte e un altro po’ di scatole in cantina.

Un breve cenno lo merita anche la degustazione di vini organizzata giovedì al termine del lavoro. Terrazza al sesto piano con vista sulla città, una miriade di stelle in cielo e la scoperta dei Reisling austriaci. In fondo l’Europa è anche questo e trovo giusta l’iniziativa mensile per conoscerci meglio!

Maiko and roses

Paris, rain and tower in the background

Giuro che fatico ancora a credere a tutto quello che è successo in questi ultimi mesi e come in un vortice mi ha portato qui.

“When I am working, I never try think, only to feel”

– Henry Matisse

Io a pensare ci provo ma razionalizzare il tutto è forse impossibile, quindi tanto vale godersi le montagne di delizie che riempiono negozi e mercati, i fiori con cui Mai decora casa, i pancake con i lamponi, i vecchi ponti illuminati e il fatto che domani sono a Bruxelles a parlare (per fortuna non per molto) davanti a rappresentanti di 30 paesi.

Se ci penso mi gira la testa ed è peggio, quindi con atteggiamento zen libero la testa e non penso.

Fiori "pour la maison"

Sweet pancakes

Grazie ai nuovi iPhone riusciamo anche a collegarci con più facilità con il Giappone e ne escono fuori dei simpatici intermezzi con la sorella di Mai, Kumi e l’immenso Sacchan.
Lì continuano terremoti e problemi, ma ormai non ci fanno neanche più caso. Un abbraccio a loro con tutto il nostro affetto.

Facetime Parigi-Tokyo

Io quindi, metto la sveglia per domani mattina alle 6:00, leggo ancora qualche pagina del mio Murakami aprendo una bottiglia di vino rosso e guardo la sera che scende.
Per razionalizzare ci sarà sempre tempo, ma forse in fondo la ragione è sopravvalutata.

Cercate di mandarmi un di buona fortuna per domani che ne ho bisogno!

 

Waiting for Easter!

Sono lieto di annunciare che oggi, in un attimo di incoscienza, ho prenotato quattro giorni di vacanza ad Amsterdam per i giorni di Pasqua.

Quattro giorni, io e Mai, tra tulipani, Van Gogh e canali…

Per andare sul sicuro ho prenotato un albergo giapponese! Cosa c’entri con l’Olanda non lo so, ma sembra invitante, questo è sicuro.

Aspettiamo fiduciosi

Abbiamo proprio bisogno di una vacanza.

Between our dreams and actions lies this world

Anche John Lennon cantava “Happiness is a warm gun”.
Che questo voglia dire che anche i più buoni hanno diritto di arrabbiarsi un po’ ogni tanto?
Non lo, ma spero di si e ci penso su.

Sul mio stereo oggi suona in sottofondo la bellisima “Stuck in the middle with you” degli Stealers. Vi ricordate la scena della tortura del film le Iene di Quentin Tarantino?

“Trying to make some sense of it all
But I can see it makes no sense at all
Well, I don’t think I can take anymore
Clowns to the left of me, jokers to the right
Here I am, stuck in the middle with you

Yes, I’m stuck in the middle with you
And I’m wondering what it is I should do
It’s so hard to keep this smile from my face
Losing control, yeah, I’m all over the place
Clowns to the left of me, jokers to the right
Here I am, stuck in the middle with you”

Scusate il piccolo, criptico sfogo. A volte i blog servono anche a questo!

Ma torniamo a noi. Parigi questa settimana ci ha regalato le tipiche giornate di marzo tra splendidi momenti di sole e cupi nuvoloni come oggi. Io ovviamente pubblico le foto del primo genere (per farvi un po’ di invidia).

City colors

City colors

Il weekend è stato caratterizzato dal ricordo di un anno esatto dal terribile Tsunami che ha colpito il Giappone. Ho notato che Parigi si è stretta nel ricordo e le iniziative sono state tantissime. Io, come vostro cronista, sono andato con Mai al concerto (gratuito) che è stato organizzato venerdì a Notre Dame e alla vendita/pranzo di beneficenza di ieri. Un attimo di riflessione mi sembrava d’obbligo.

French press

French press

Shintoisti nipponici e messa cristiana in francese

Ricordatevi che sono ateo/agnostico (a seconda dell’umore) ma il posto era degno della situazione. Il momento più surreale è stato quando c’è stata la classica invocazione “scambiatevi un segno di pace” e tutti i giapponesi hanno iniziato a farsi dei bellissimi inchini.

Charity lunch

Adesso un altro po’ di foto della settimana e delle nostre avventure per questa città.

Come cantava Iggy Pop:

“I am the passenger
An’ I ride and I ride
I ride through the city backsides
I see the stars come in the sky
Yeah, the bright and hallowed sky
You know it looks so good tonight

Ooh, the passenger
He rides and he rides
He looks through his window side
What does he see?
He sees the bright and hallowed sky
He sees the stars come out tonight
Over the city’s ripped bare sky
And everything looks good tonight

And all of this was made for you and me
And all of this was made for you and me
So let’s ride and ride and ride and ride…”

City face

Coquilles St. Jacques per il nostro pranzo!

Chotto e Mai in metro

Decorazioni di ceramica per la casa (pronte per una ciotola di cristallo)

Nella vetrina di un dentista (giuro)

Book sharing? Lettore distratto? Non ne ho la minima idea

Chotto indaffarato al ristorante vietnamita

e infine il nostro trasloco… quasi finito!!!

Last boxes!

e quindi anche per oggi, saluti da Parigi!

My mistakes were made for you

«To each web hung a small black spider, patiently waiting for its small prey to come along. Not that spiders had any awareness of being “patient”. A spider had no special skill other than building its web, and no lifestyle choice other than sitting still. It would stay in one place waiting for its prey until, in the natural course of things, it shriveled up and died. This was all genetically predetermined. The spider had no confusion, no despair, no regrets. No metaphysical doubt, no moral complications. Probably. Unlike me. I have to move with a purpose […] I move, therefore I am.»

Spinto da motivazioni di vario tipo, inclusi i sensi di colpa che state cercando di farmi venire, anche stamattina ho messo le scarpe da ginnastica e siamo tornati a correre nel bellissimo parco sotto casa.

In testa continuo a pensare alle prime pagine del libro di Murakami, 1Q84, che finalmente mi sono deciso ad iniziare.
Promette bene. Il tempo per leggerlo dovrei averlo anche se in questo giorni sono sommerso dai buoni propositi e realizzarli tutti sarà difficile: iniziare a studiare il francese, riprendere a fare esercizi di giapponese, approfondire il diritto comunitario, ecc. ecc.
Forse è meglio non pensarci troppo visto che martedì arriva da Roma la seconda, ed ultima, ondata delle scatole del trasloco. Ci sarà da divertirsi.

Per adesso, visto che questo sito sembra essersi trasformato, di sua iniziativa e senza il mio controllo, in un sito di culinaria, io proseguo con le foto del pranzo di oggi.

Un chilo di cozze prese ieri al mercato

Un chilo di cozze prese ieri al mercato

Maiko e la sua fumante impepata italo-nippo-parigina 

Proseguo con un paio di foto che evidenziano gli stretti legami che sembrano legare il giappone con la cucina francese.
I risultati sono ottimi vi assicuro.

Burro al bergamotto giapponese

Lingue di gatto fatte a Kyoto

Un leggerissimo strato di cioccolato bianco tra due biscotti al tè verde

E infine un po’ di colore casalingo.

Our saturday morning market flowers

Maiko’s magic herbs