Mobiles and snowflakes

“How can art be realized?

Out of volumes, motion, spaces bounded by the great space, the universe.
Nothing at all of this is fixed.

Each element able to move, to stir, to oscillate, to come and go in its relationships with the other elements in its universe.

It must not be just a fleeting moment but a physical bond between the varying events in life.

Not extractions,
But abstractions

Abstractions that are like nothing in life except in their manner of reacting.”

– Alexander Calder

 

L’avrete capito dalla citazione, oggi – vista la neve e il vento freddo – abbiamo deciso di rifugiarci nel bellissimo Centre Pompidou ad ammirare (gratis) la sua collezione di arte moderna.

Chotto, installazione semi-mobile

La coda era lunga ma veloce e in fondo guardare i bambini che giocavano con la neve nell’attesa di entrare ha reso anche il gelo più sopportabile.

Davanti al Centre Pomidou: ovvero Calder, Parigi, e la gente come formichine in attesa

Venendo da una famiglia di mercanti d’arte, in fondo in questi posti mi sento sempre a casa. Visto che tra i lettori di questo blog c’è anche mio padre, convincetelo a prestarmi qualche altra bella opera per arredare la nuova casa parigina…! Ovviamente con l’occasione lo ringrazio per quelle che già gli abbiamo già rubato e ci tengono compagnia ogni giorno.

Installazione

La rappresentazione dell'arte

Chair

I colori di Kandinsky

Maiko

Anche lo stomaco ha bisogno di qualcosa. Quindi ecco Chotto in breve pausa di ristoro

Tortillas and black coffee

La giornata è stata bella.
Per festeggiare, sulla strada del ritorno a casa, mi è sembrato giusto prendere qualcosa per stasera…

Torta ai tre cioccolati (con lampone)

5 risposte a "Mobiles and snowflakes"

  1. Che bello, il Pompidou! E’ la cosa che mi è piaciuta di più di Parigi. (Sarò forse blasfema, ma d’altronde la Tate Modern è la cosa che mi piace di più di Londra. Anzi, la Tate Modern è il mio museo preferito in assoluto.)

  2. Bello il Pompidou, sia fuori (dai, almeno è allegro! la prima volta che sono stata a Parigi avevo 12 anni e mi è rimasto subito impresso) che dentro.
    Molto belli i tre strati di cioccolato: era buona?!

  3. Confermo che il Pompidou era bello, anche se dovremo tornarci perché gustarsulo tutto in un giorno è impossibile. Adesso fanno anche una mostra di Munch, quindi buon motivo per tornare.

    La torta? Buona… Però penso troveremo di molto meglio nella pasticceria parigina.
    Abbiamo tutto il tempo quindi nessuna fretta!
    Se però qualcuno ha suggerimenti, idee, indirizzi, si faccia avanti.

  4. Meraviglioso Fauchon! Ci siamo stati una volta a novembre, pero’ abbiamo fatto scorta solo di formaggi. I dolci non li ho provati, ma me ne hai fatto venire voglia…

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