Crossroads

In treno verso Milano, dopo 3 giorni a Roma in ospedale al fianco di una persona meravigliosa. Domani si parte per Monaco, ma non sarà semplice concentrarsi sul lavoro. Io faccio del mio meglio, avendo sotto gli occhi ogni giorno un tale esempio di forza e coraggio.
Ci sarà ancora tanto da lottare, come sempre.

Grattacieli

Tornato finalmente a casa dopo i miei giri nella nebbia londinese.
E’ stata una toccata e fuga di solo un paio di giorni, ma devo dire che è sempre un’esperienza vedere il mondo dalle finestre di una sala riunioni dell’ultimo piano di un grattacielo nella City.
Le cose che dici e che fai sono stupide come al solito, però la vista è affascinante e sorseggiando il tè  ammirando le luci della sera corri quasi il rischio di prenderti sul serio.
Non vi preoccupate però, con me non può capitare, mi sono vaccinato da piccolo contro l’illusione dell’importanza di quello che facciamo!

La mia destinazione a Canary Wharf

 

Traveler’s blues

Lungo silenzio dovuto a un periodo altamente itinerante.
Non mi lamento assolutamente ma le energie rimaste sono poche.

Vi ho lasciato mentre andavo a raccattare Mai a Malpensa piena di storie, aneddoti e la valigia colma di regali dal Giappone.
Il giorno dopo abbiamo fatto le valigie e ci siamo imbarcati per Parigi.
Un viaggio di misto dovere e piacere in cui però siamo per fortuna riusciti a perderci tra i piaceri delle passeggiate per le vie di Marais e del Quartiere Latino, il mercatino di Natale degli Champs-Élysées e la Torre Eiffel romanticamente illuminata, i sapori dei formaggi e le cioccolate calde dei meravigliosi caffè parigini.

Io sono cotto per essere atterrato ieri sera tardi e domani ho la sveglia alle 5 per ripartire per Londra.
Pubblico qualche foto di corsa e vado a dormire presto. Per cena un po’ delle delizie comprate da Fauchon in place de la madeleine e un bicchiere di vino!
Cerchiamo di godercela finché si può.

Mai persa nel metrò

Chotto al mercatino delle pulci

It ain't dark till something shines

Riposo a Notre Dame

Chotto al tramonto

Stanchi!

Colazione parigina

5 hours

Lentamente Mai prende la strada del ritorno a casa.

L’aereo Alitalia ha già 5 ore di ritardo.
Lo sciopero dei trasporti paralizza la città.
Io vengo tirato a destra e manca da irrazionali richieste di lavoro che non mi fanno dormire la notte.

Insomma sono passate due settimane e non è cambiato nulla.

Gentile cliente

 

 

 

Golden dreams

Eccomi di ritorno dopo aver attraversato mezza Italia in treno.
Ancora ho in testa i profumi della famiglia e i rimorsi per essere ripartito. Per non pensarci guardo avanti, mangio le meravigliose melanzane alla parmigiana che mi ha lasciato Mai e organizzo i due viaggi a Parigi e Londra che mi aspettano tra pochi giorni.

La valigia la farò all’ultimo, ma iniziando dal primo viaggio che mi aspetta, ho già segnato l’indirizzo di un paio di negozietti dove nel weekend potrò fare scorta di foie gras… Qualche formaggio anche ci starebbe benissimo, ma chissà che non mi buttino fuori dall’aereo. Ci proverò lo stesso, perché a Parigi tutto è magico, diverso… o forse no?

«A Parigi nessun sentimento resiste all’evidenza delle cose, che spingono a una lotta che travolge ogni passione: l’amore non è che desiderio, l’odio velleità: l’unico parente è il biglietto da mille franchi, l’unico amico il Monte di Pietà. […] Tutto vi si tollera, il governo e la ghigliottina, la religione e il colera. Chi domina dunque in questo paese senza leggi morali, senza fede, senza sentimento, ma dal quale partono e in cui si riversano tutti i sentimenti, tutte le fedi e le leggi morali? L’oro e il piacere! Lasciatevi guidare da queste due parole e percorrete questa grande gabbia di stucco, questo nero alveare, seguendo i meandri dell’ossessione che tutto agita, solleva, affatica.»

– Balzac (in “La ragazza dagli occhi d’oro”)

Con Mai a Parigi, nel bianco e nero di qualche anno fa

Bounded rationality

Per tutti coloro abituati a passare di qui e vedere le foto delle prelibatezze preparate da Mai, ho brutte notizie. Come sapete Mai adesso è in Giappone per qualche giorno e io mi accontento di due miseri spaghetti per cena, di cui – per gentilezza – vi risparmio le foto!

Maiko comunque sta bene e marron glacé e cioccolatini in famiglia sono stati graditi…

Mentre l’aspetto passo le mie serate sui libri, questa volta non per gioia ma per dovere, ma non resisto lo stesso dal riportare un passaggio che mi è capitato sotto gli occhi.

“The empowerment model reflects the assumptions of law and economics that investors act as self-interested rational agents, seek to maximize utility and are capable of acquiring and assessing relevant information, and that sporadic divergencies from rationality will be removed by arbitrage mechanisms.
But, while law and economics have provided powerful tools for analysis, it is now clear that rational homo economicus is, if not extinct, then certainly  a very rare character; homo sapiens, with all her flaws and complexities, is in the ascendant.”

Si parla di finanza, ma perché non ampliarne lo spettro di applicazione?
La razionalità è pesantemente sopravvalutata!

“La ragione è la causa del nostro falsificare la testimonianza dei sensi. In quanto i sensi ci mostrano il divenire, lo scorrere, il cangiare, non mentono… Ma Eraclito avrà ragione in eterno nell’affermare che l’essere è una vuota finzione. Il mondo «apparente» è l’unico mondo: il «vero mondo» è solo un’aggiunta mendace…” 

Mai e il cagnolino della sorella

Piccoli omaggi arrivati in Giappone