Small Flowers Crack Concrete

“Le cose che ammiriamo negli uomini, la bontà, la generosità, la franchezza, l’onestà, la saggezza e la sensibilità, sono in noi elementi che ci portano alla rovina. Le caratteristiche che detestiamo, la furberia, la cupidigia, l’avarizia, la meschinità, l’egoismo portano al successo e mentre gli uomini ammirano le prime di queste qualità, amano il risultato delle seconde.”

– John Steinbeck (in “Cannery Row”)

Passeggiando per le vie di Milano

Il pesante cielo grigio ha finalmente ripreso il suo potere in questa vecchia città, io sto in casa al caldo aspettando la polizia (esatto, la polizia!) che stamattina verrà qui a verificare se io e Mai siamo veramente sposati… Ebbene sì, è giapponese e non si fidano troppo. Forse offrirò loro un caffè e gli farò vedere i nostri spazzolini da denti romanticamente vicini sul lavandino del bagno.
Chissà se ci faranno qualche domanda a trabocchetto come nei film americani sulla Green Card…

Se dovessero mettermi in difficoltà io ho come arma la nuova torta di Mai chiamata “Amor Polenta”

Ingredienti vari

Non penso che nessuno potrebbe resistere a tanta dolcezza.

La citazione di questa settimana è dovuta però ad altri eventi recenti che mi portano (come purtroppo spesso accade) a dubitare delle regole del gioco a cui siamo tenuti a partecipare tutti i giorni.
Quale la direzione da prendere? Quali le scelte da fare? Come uscire dall’empasse?

“In generale noi non siamo dove siamo, ma in una falsa posizione. Per una infermità della nostra natura, noi immaginiamo una situazione e ci poniamo in essa; così ci troviamo in due situazioni diverse, contemporaneamente. L’uscirne è due volte difficile.”

– Thoreau (in “Walden, Conclusione”)

Mentre rifletto sul come districare i nodi, aggiungo un po’ di amici al blogroll qui di fianco e compro due biglietti per il concerto del grande Thurston Moore, dei newyorchesi Sonic Youth, che sarà a Milano al Teatro dal Verme il 9 dicembre.

Io quindi sorseggio il mio caldo cappuccino, aspetto il Commissario e ascolto un po’ di incantevoli chitarre distorte.

Appena sfornato

Sweet winter snow!

Amor Polenta

11 risposte a "Small Flowers Crack Concrete"

  1. Buona l’amor polenta! Quella con la farina di mais..l’avevo sperimentata anch’io qualche volta.
    Però la mia era senza nastrini (com’è brava Mai).
    La citazione di JS (che tra l’altro ammiro), quant’è vera. Sarà perché tra le mie “doti” innate c’è una buona quantità di cinismo?

  2. Per Elle: la torta è buonissima, ma non dimenticarti che Mai è giapponese, per loro la forma è importante quanto il contenuto!! 😮

    Per Mariantonietta: grazie a te delle visite! Ne approfitto per dire che la visita del Commissario è andata bene e, crediateci o no, ha veramente voluto vedere i nostri spazzolini da denti per verificare se viviamo insieme. Per fortuna erano lì al loro posto, uno azzurro e uno rosa, come ogni perfetta coppia!

  3. Silvia, proprio alla tua Green Card pensavo. Sappi che il tizio è stato molto gentile, ma ha voluto vedere anche i nostri cassetti della biancheria e qualche foto in cui eravamo insieme!
    Per le citazioni ti ringrazio, ormai sono anni che leggo sempre con una matita a portata di mano per ricordarmi i passaggi più belli. Penso di aver preso l’abitudine da mia nonna.

  4. Vedi com’è, le procedure americane per la Green Card matrimoniale sono strafamose, le mettono anche nei film, mentre ben pochi sanno che in Italia ti vengono addirittura in casa e ti guardano nei casetti della biancheria!

  5. Silvia, confermo anche il mio di stupore. Anche se devo ribadire che era comunque fatto all’italiana. Mi ha detto infatti “Per legge dovrei ripassare per una visita a sorpresa… Ma mica lo so se ho voglia e tempo!”
    He he he

  6. ma scusate..un certificato di matrimonio non è sufficiente? bisogna per forza ravanare nelle biancherie e nei bagni della gente? incredibile. che poi vorrei vedere quanto è attendibile il numero di spazzolini per l’identificazione della dimora di una persona (mi vengono ad esempio in mente le case di studenti abitate da 4 persone con il fatidico bicchiere stracolmo di spazzolini di ospiti nomadi).

  7. Pare di no. In realtà credo che vogliano evitare i finti matrimoni “di comodo” e devono controllare se le due persone veramente vivono insieme. Il tizio che è passato da noi la prima volta si è messo anche a raccogliere informazioni dal portiere del condominio. A dirla tutta mi hanno chiesto quanto pago di affitto e quanto guadagno al mese (si è scritto tutto).
    Una amica australiana mi ha confermato che da loro è anche peggio. Hanno voluto vedere biglietti del cinema e dell’aereo per dimostrare che effettivamente facevano le cose insieme!

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