Ferragus, barbera e le pulizie di fine anno

Maiko è alacremente occupata in questi giorni nelle pulizie di casa di fine anno…
Si, lo so, siamo solo ad ottobre e casa nostra ha solo due stanze, ma come sapete ho ormai da tempo smesso di cercare di capire tutto dei giapponesi e a contraddirla non ci penso nemmeno!
Tutto poi adesso in casa è bello e ordinato e i miei libri, di solito accatastati in ogni angolo disponibile, finalmente riposano sereni e spolverati sulla libreria in salotto.

Io sono alle prese con il cambio di stagione e osservo silenzioso vaghi sviluppi lavorativi che potrebbero addirittura portarmi a fare un salto a Parigi il mese prossimo (il tutto è ancora vago e fumoso per cui tengo le dita incrociate e faccio finta di niente).

Per prepararmi mentalmente però stasera ho aperto una bottiglia di buon vino rosso e inizio le prime pagine di un buon Balzac…

Visto che è quasi l’ora di cena pubblico anche le foto di una sorpresa di Mai degli ultimi giorni. Un piatto nipponico chiamato KAKUNI. Le immagini parlano da sole, credo.

Spuntature fatte rosolare e poi cuocere lentamente per 4 ore

Morbidissimo pane preparato in casa e cotto al vapore

Infine l'aggiunta di cime di rapa

Il piatto finito!

7 thoughts on “Ferragus, barbera e le pulizie di fine anno

  1. Confermo sulla bontà, la carne era tenerissima e saporita e l’abbinamento con le cime di rapa ci stava benissimo.
    Per la cucina giapponese Mai riesce a farsi portare gli ingredienti da amiche e sorelle quando passano a trovarla. Ti assicuro che molto più varia di quanto ci immaginiamo. Io campo di rendita e mangio felice!

  2. oddio che bontà! quel pane poi..morbidissimo! ma come si fa il pane a vapore? puoi contrabbandare la ricetta?
    il cambio stagione: ah, meno male che ho sempre le stesse, poche pezze e faccio in breve, perché è una cosa che non mi piace per nulla. beh, neanche le pulizie di fine anno, a dire il vero (e neanche quelle di primavera).

    e invidia: anch’io vorrei i miei libri accatastati in ogniddove nella mia casa, e invece sono accatastati in informi cartoni (in italia). sigh.

  3. Ciao, sono Silvana e sono capitata per caso sul tuo blog oggi.. sembra davvero carino!
    Io ho vissuto a Tokyo per due anni, dal 2005 al 2007, e ora sono in Italia, ma ovviamente sempre appassionata di Giappone e dintorni 🙂

    A presto!
    Silvy

  4. Per elle: prometto che questo weekend proverò ad estorcere alla mia signora la ricetta di quel pane! Io non avevo mai mangiato nulla di simile… Morbido è dire poco. Per i libri non è che sia messo molto meglio di te. Sono reduce da tre traslochi negli ultimi 5 anni e di spazio adesso ne ho troppo poco. Un giorno se vuoi ti posto una foto dei libri che sono costretto ad ammucchiare nell’armadio dei vestiti!!

    Per silvana: grazie dei complimenti! Mi incuriosisci sulla tua permanenza in Giappone. Studio? Lavoro? Io ci sono andato spesso ma non mi sono mai fermato più di un mese. Era una tappa obbligata nei 4 lunghi anni in cui Mai viveva a Tokyo e io dovevo, con pazienza, andare a convincerla a fare il grande passo e venire qui! Spero di averti ancora come visitatratice e poter scambiare qualche esperienza sul quel meraviglioso paese.

  5. Ti soddisfo subito allora: sono andata a Tokyo dopo essermi laureata in giapponese a Napoli, e li’ ho poi lavorato come insegnante di italiano. E’ stata una eseprienza molto bella.
    Ti vengo a visitare spesso cosi’ possiamo chiacchierare di piu’ (tra l’altro io abito ora a Bologna, non lontanissima da te)!
    Buon weekend!! 😉
    Silvy

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