Solar

Weekend con splendido temporale.
Tuoni, lampi, grandine, nubi plumbee e finalmente un po’ di fresco.

View from home

Io ne ho approfittato per raccattare un po’ di cose “utili” (costumi di bagno, copri tavolino per il salotto, pantaloncini corti, ecc ecc ) e per riposarmi un po’ iniziando un libro di McEwan che mi è stato prestato durante il mio giro a Roma.

Il protagonista è uno di quelli che, esattamente come me, passa i viaggi aerei guardando fuori dal finestrino (indipendentemente da quello che si vede). Essendomi già immedesimato il libro scorre quindi veloce.

Piccole news: l’amico peppe (elkjaer) questa settimana parte direzione Rio. Per lavoro, dice lui.
Speriamo almeno in qualche foto.

Mi godo ancora un attimo il fresco e mentre leggo ascolto Mai che impasta la focaccia con le olive per stasera.
Musica melodiosa…

Zoccoli svedesi per Mai!

Chotto professore

Solo un breve post per ricordare una giornata speciale (e per ringraziare chi mi ha scritto oggi).
Ebbene sì, oggi 27 maggio, Chotto ha tenuto un corso al Master di Alta Finanza del Politecnico di Milano.

Chi l’avrebbe mai detto. Forse per questo adesso diluvia…

Giornata storica

I semi degli Inca

Tornato da Bologna.
Mentre Mai mi racconta dello splendido concerto che mi sono perso ieri sera (!!) io pubblico un po’ di foto di cui ero in debito.

Iniziando dalla cena al ristorante dello Sri Lanka (Little Dream di Via Rosmini)

Antipasti misti

Spiedini di pollo in salsa di arachidi e riso alle verdure

Budino dolce al miele per Mai

Sweet Roll al cocco e banane per me

Tornato qui a casa oggi ho però di che consolarmi.

Torta di ricotta ai frutti di bosco

Dettaglio

Infine segnalo un piatto per me ancora sconosciuto ma che Mai mi dice essere molto salutare e in grande diffusione…
Il Quinoa (vedi link).
Qualcuno lo conosce?
Chiamato dagli Inca “la madre di tutti i semi”, pare che adesso lo mangino anche gli astronauti NASA in missione…
Stasera assaggio.

Quinoa con verdure

Have you tried?

“Whenever I find myself growing grim about the mouth; whenever it is a damp, drizzly November in my soul; whenever I find myself involuntarily pausing before coffin warehouses, and bringing up the rear of every funeral I meet; and especially whenever my hypos get such an upper hand of me, that it requires a strong moral principle to prevent me from deliberately stepping into the street, and methodically knocking people’s hats off –  then, I account it high time to get to sea as soon as I can. This is my substitute for pistol and ball. With a philosophical flourish Cato throws himself upon his sword; I quietly take to the ship.”

Non so se prevalga, nello scrivere un blog, quella malsana convinzione che qualcuno legga ed ascolti o più semplicemente la necessità di mettere ordine, raccontare e poter poi ricordare.
Io propendo per la seconda.

Per questo persevero nello scrivere mentre le giornate continuano lungo la loro brutta china.
Ho i biglietti per andare ad ascoltare Herbie Hancock alla Scala domani sera, ma di nuovo dovrò rinunciare per far fronte ad impegni di lavoro.

Ma non fraintendete, non è un volgare post di lamentele.
E’ che a volte, a dirla con Ishmael, è forte la voglia di mollare tutto e andare “per mare”.

“Why did the Persians hold the sea holy? Why did the Greeks give it a separate deity, and make him the own brother of Jove? Surely all this is not without meaning. And still deeper the story of Narcissus, who because he could not grasp the tormenting, mild image he saw in the fountain, plunged into it and was drowned. But that same image, we ourselves see in all rivers and oceans. It is the image of the ungraspable phantom of life; and this is the key to it all.”

My sea

Ma visto che siamo qui per mettere ordine iniziamo dai dettagli.

Il caldo weekend si è snodato tra pause di relax con colazione sul Navigli, lettura del mio libro e obblighi casalinghi da rispettare: ho finalmente cambiato il ferro da stiro, fatto scorte al supermercato e comprato un po’ di cose da Muji (compreso un nuovo tavolino per il salotto).

Cappuccino e cornetto per svegliarsi il sabato mattina

Tranquillità sul naviglio

A volte un po’ di pace e “inazione” risolvono tutto.
L’importante è capire dove tira il vento e dove portano le onde.

“Ma quando ci odia il cielo, chi ne conosce la causa?
La Via del Cielo è di non lottare, e nondimeno saper vincere; di non parlare, e nondimeno saper rispondere; di non chiamare, e nondimeno far accorrere; di essere lenti, e nondimeno saper far progetti”  (Tao Te Ching – LXXIII)

Parlando però di cose buone non posso non menzionare i meravigliosi ravioli genovesi con sugo di noci fatta ieri a cena. Abbiamo anche finito con un po’ di pasticceria mignon. Non male

Ravioli alla borraggine con salsa di noci

Dolcetti per consolarsi

Il fine settimana non è ancora finita e stasera sperimentiamo  un ristorante dello Sri Lanka. Vi saprò dire.

“Quando l’acqua è defluita dal lago verso il basso, il lago deve inaridire ed esaurirsi. E’ destino che sia così. Questa è l’immagine del destino avverso nella vita umana. In tempi simili non si può fare null’altro che accettare il proprio destino rimanendo fedeli a se stessi. Questo atteggiamento ha le sue radici nello strato più profondo dell’essere; poiché soltanto quello è superiore a ogni destino esterno.” (I-Ching – esagramma 47)

Haircut

Saranno forse i primi caldi e i cambi di ritmo di stagione, ma ultimamente poco sembra andare per il verso giusto.
Mi aggiro cercando solo di far meno danni possibili e spero che arrivi presto un po’ d’aria nuova.

Domani mi ri-dirigo verso Bologna e venerdì mi aspetta Torino, mentre – causa prezzi – falliscono miseramente i miei tentativi di fuga per il ponte del 2 giugno.

Come detto, non è periodo…

Mi consolo però con delle ottime linguine al pesto di rucola e con il nuovo bellissimo taglio di capelli della mia Mai! Mi piace troppo con i capelli corti.

Linguine al pesto di rucola

Bagel Stack

…e infine ecco a voi…!

Pronta per l'estate

Tolstoj e i ponti

Continua fervente la ricerca di un posto dove passare il ponte del 2 giugno.
Siamo indecisi tra Provenza, Svizzera, Toscana e Sardegna.

I dubbi sono tanti.
Guardiamo cartine, foto e immaginiamo itenerari.

Nel frattempo, mentre ci pensiamo, mi continua a girare per la testa un bellissimo passo di Tolstoj (grande conoscitore di uomini) letto questo weekend durante il mio breve viaggio a Roma.

“L. era il terzo mese che si era ammogliato. Era felice, ma affatto diversamente da come se l’aspettava. A ogni passo trovava una delusione dei sogni di prima e un nuovo fascino inaspettato. Era felice, ma, entrato nella vita familiare, vedeva a ogni passo che la cosa era completamente diversa da come se l’era immaginata. Provava a ogni passo quello che proverebbe un uomo che ammirasse il facile, felice cammino d’una barchetta su un lago, dopo che egli stesso si fosse seduto su quella barchetta. Vedeva che non bastava star seduti in modo eguale, senza dondolarsi, bisognava ancora tener conto, senza dimenticare neppure un momento dove andare, che sotto i piedi c’era l’acqua e bisognava remare, e che alle braccia non abituate questo faceva male, che soltanto guardarlo era facile, ma che farlo, benché fosse molto gioioso, era molto difficile.”

Paradiso

Tornato stasera da tre giorni a Roma vicino a chi non vedo mai.
Qualche giorno in famiglia, durante il quale ho finalmente aiutato mia madre a rimettere un po’ a posto casa, e infine una storica cena a casa di Peppe.

Ritorno in treno sotto il diluvio e stasera un po’ di riposo prima di ricominciare domani un’altra settimana.
Mai ha festeggiato il mio ritorno ha preparato questa meravigliosa torta paradiso.

Ingredienti

Prima dello zucchero a velo

In tutto il suo splendore