il est temps! levons l’ancre!

Nei miei lunghi tragitti ho finito oggi il vecchio libro di Kerouac& Burroughs che mi ero portato dietro da Sydney.
Nel commento in ultima pagina era riportato un bellissimo passaggio di Baudelaire che riprendo nella colonna delle citazioni a fianco.

“Vogliamo, tanto forte ci brucia dentro un fuoco,
andar giù nell’abisso: Cielo o Inferno, che importa?”

Condivido in pieno.

Tornando a casa però un’ottima cenetta mi aspettava a base di polenta (piatto tipico giapponese)

Preparativi

Polenta con funghi e salsiccia

Cioccolato (sale, rose, banana, fragole)

Theobroma cacao

Il cioccolato.
Una piazza immersa nel cioccolato.
Nell’unica città che, sola tra tutte le altre, sembra abbia voglia di festeggiare i 150 anni d’Italia tra tricolori e coccarde ovunque.

Un assaggio di crema calda di gianduia e palline di cioccolato fondente

Pranzo con ravioli al gorgonzola e cioccolato

Pausa al "Bicerin". Cioccolata calda, caffè e crema di latte

Riparto da Torino anche con un paio di libri in inglese, un vecchio hemingway sulla tauromachia e il capolavoro di melville.
Li ho già letti entrambi ma sentivo di averne bisogno in questo momento.

Ne ho anche approfittato per andare a consegnare un regalo di compleanno, in grave ritardo.
Spero almeno sia piaciuto…

Chotto e Kipling

Pesci di Calder, fossili e rose

1.000

Con sorpresa e meraviglia segnalo che la crescita costante di visitatori di chottomatteo ha portato a superare i 1.000 contatti nel solo mese di marzo.
Cercherò di non montarmi la testa…

Marzo 2011

P.S. Prevengo gli scherni sottolineando che le mie visite non vengono contate dal sistema…

Un altro giro di giostra

Sveglio dalle 5:50 in albergo a Parma.

E comunque, che cos’è questa benedetta libertà di cui tutti parliamo così tanto? In Asia la risposta sta in una storia vecchia di secoli.
Un uomo va dal suo re che ha grande fama di saggezza e gli chiede: “Sire, dimmi, esiste la libertà nella vita?”
“Certo”, gli risponde quello. “Quante gambe hai?”
L’uomo si guarda, sorpreso della domanda. “Due, mio Signore.”
“E tu sei capace di stare su una?”
“Certo.”
“Prova allora. Decidi su quale.”
L’uomo pensa un po’, poi tira su la sinistra, appoggiando tutto il peso sulla gamba destra.
“Bene”, dice il re. “E ora tira su anche quell’altra.”
“Come? È impossibile, mio Signore!”
“Vedi? Questa è la libertà. Sei libero, ma solo di prendere la prima decisione. Poi non più.”