London City

Scrivo velocemente dopo cena, con la valigia ancora in disordine e Mai che sta finendo di mettere ordine dopo una rapidissima cena.
Però so che se non metto le foto on-line adesso potrei non avere tempo di farlo tutta la settimana.
Mi perdonerete quindi per quello che scriverò.

Il weekend è andato benissimo e tra lavoro, deliziose cene e caffè (inteso come posti, non bevande) e tanto shopping almeno ho staccato un po’ i pensieri dai soliti problemi.

Wild Mai (non pensate male, gli occhiali non glieli ho comprati)

Londra la conoscevamo benino tutti e due, quindi questa volta abbiamo deciso di dedicarci ai mercatini per passeggiare e stare un po’ all’aria aperta

Walking in Portobello Road

Music in Portobello

Le armate britaniche

Tra gli acquisti che ho fatto riporto a casa con gioia uno splendido capostazione di metallo del 1908.
(Ha la data impressa a fuoco sotto i piedi)
L’ho pagato poche sterline ed è alto un paio di centimetri, ma lo vedete troneggiare su una vecchia mappa che ho preso e che intendo incorniciare e appendere da qualche parte a casa.

Il mio nuovo amico

Ovviamente non ho resistito neanche alla tentazione dei libri.
Sono entrato quasi per caso in una piccola libreria di viaggi, che ho scoperto essere proprio quella resa famosa dal film Notting Hill, e la devo segnalare perché le due gentilissime proprietarie riescono a tenerla piena di bellissimi volumi scacciando a male parole tutti i turisti che sono attratti da quel posto per i motivi sbagliati.

Io ho comprato:

amore

I miei acquisti

Il libro di Susan Hill è perfetto per i bibliofili, un vero atto d’amore per tutti i libri che si hanno in casa.
L’altro è uno strano saggio di un sognatore con una insana passione per le balene.

Ovviamente però anche in questo viaggio abbiamo mangiato!

Muffin a Brick Street

Chotto che addenta un "baigel" con hot salt beef

Chocolate, orange & almond in un momento di pausa

E in fondo perché no, anche una romantica colazione in camera…

Caffè, croissant e spremuta fresca

Di foto ne ho tante altre, anche se non dimenticatevi che in fondo ci ero andato per lavorare.

Chotto di corsa verso Canary Wharf

E infine, una immagine che mi ha colpito in una città che – come noi- va sempre tanto, troppo, di fretta.

Slow down

4 risposte a "London City"

  1. Ciao,
    mi fa’ piacere leggere che ti sei trovato bene a Londra, citta’ che amo nonostante i piccoli problemi quotidiani. Gli Italiani residenti a Londra spesso si lamentano per cose come il clima, il cibo o gli Inglesi pero’ forse e’ come dici tu, nel commento lasciato sul mio Blog, ‘il grigio cielo Milanese non e’ che mi fa molto notare notare la differenza tra le due citta’..’ ed io come Milanese mi sono adattato a Londra senza molti problemi.

  2. La differenza tra il ciotto che addenta il baigel con animalismo vorace e l’elegante degustazione del muffin di Mai è imbarazzante….Cara Mai, la prossima volta lascialo a casa.

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