Forever blue

Svegliati in una umida, grigia e scura coltre di nebbia, abbiamo deciso di ribellarci al nostro destino e siamo saliti in macchina con destinazione Nord. Il grande freddo delle montagne, tra il miracoloso blu del lago e lo splendido cielo terso che è apparso all’improvviso dopo le montagne a sud di Lecco.

Dopo aver girato tra le rocciose sponde e i rivoli d’acqua che scendevano dal ghiacciaio, abbiamo iniziato una lenta arrampicata in auto lungo le tortuose strade di montagna.

Sunny day on the alps

Mai pensierosa

Colors

Ovviamente non potevamo neanche farci mancare un degno pasto per ricordare piacevolmente la giornata…

Pesce di lago e polenta

Ravioli locali con ripieno di carne, pane, latte e anice

Passeggiata

Scorcio

Chotto che guida con guida

If the world was mine
I’d paint it gold and green
I’d make the oceans orange
For a brilliant color scheme

I would never let the sun forget
To shine upon your face
So when others would have rain clouds
You’d have only sunny days

I would color all the mountains
Make the sky forever blue
So the world would be a painting
And I’d live inside with you…

P.S. Un ringraziamento a Stefano che mi ha ricordato il nome del pesce di lago che ho mangiato ieri e e che vedete sopra in foto!
Riporto da Wiki:

“Misultin: una specialità culinaria tipica del Lago di Como, particolarmente della Tremezzina. In italiano sono chiamati missoltini ed in dialetto comasco misultitt”

Grazie…

My One and Only Thrill

Arrivato bellissimo e “romantico” sms di Peppe in India. Ovviamente Mai non è gelosa perché si è rassegnata al nostro amore imperituro…

Basta chiudere gli occhi e sono lì

Io penso agli indiani, al mio pomeriggio e al sole che scende lentamente mentre ascolto un piacevolissimo disco di Melody Gardot. Avendo sempre sotto mano il libro di Taleb, cito ancora:

You will be civilized on the day you can spend a long period doing nothing, learning nothing, and improving nothing, without feeling the slightest amount of guilt.

Pesce affumicato

Tornato!
Breve, ma proficua e interessante toccata e fuga.
L’aereo era molto piccolo, come vedete, e Amburgo coperta da un cielo grigio pieno di pioggia… Ma la cena di ieri a base di vari tipi di pesce affumicato, bistecca e patate con vista sulla navi che navigavano sul fiume Elba e la lunga riunione di oggi si sono rivelati essere veramente una esperienza piacevole.
La città ieri sera era veramente spettrale e deserta, ma tutti sono stati cortesi e la piacevole pulizia e funzionalità tedesca mi ha ricordato in tanti momenti il Giappone…

Eurowings

Deutscheland

Tra poche ore si parte per Amburgo, è sempre lavoro, ma è un buon modo per lasciarsi per un attimo alle spalle i soliti problemi

They think that intelligence is about noticing things that are relevant (detecting patterns); in a complex world, intelligence consists in ignoring things that are irrelevant (avoiding false patterns)

Intanto a Milano c’è un sole quasi irreale a cui non sono abituato, cerchiamo di godercelo.
(ringrazio Mai come al solito per la foto!)

Parco delle Basiliche

 

Il letto di Procuste

Sveglio presto, in albergo qui a Bologna, aspetto che sorga il sole e ripenso all’aforisma di Nassim Taleb che ho letto ieri sera nel suo nuovo libro:

Don’t talk about “progress” in terms of longevity, safety, or comfort before comparing zoo animals to those in the wilderness.

Per la cronaca stamattina l’amico Peppe parte per Nuova Delhi. Ha promesso che ci terrà aggiornati durante i sui giri per l’India.

Pinacoteca, gorgonzola, viaggi e auguri

Post di oggi per segnalare il giro di stamattina alla Pinacoteca di Brera.
Mi vergogno ad ammettere che ormai a Milano da più di due anni non ci avevo ancora messo piede, ma con una fredda e grigia domenica di mattina di gennaio  da riempire mi è sembrata una buona destinazione.

Il posto è ovviamente piacevolissimo e per miseri 5€ di ingresso sarà senza dubbio un posto dove torneremo a passare qualche giornata piovosa.
Guardando però tutto quello che c’era dietro a quelle tele del quattrocento, mi sono reso conto di quanto papi, santi, simboli,  battaglie, eroi sfuggano purtroppo a Mai che viene da terre lontane ed usanze diverse. Insomma forse per noi è scontato che quello che con le chiavi sia San Pietro e quello con le il sacchetto di denari l’amico Giuda, ma non per tutti lo è. Dopo aver capito quanto sono anche io vicendevolmente ignorante sulle vicende giapponesi, di cui Murakami poco mi insegna, prendendo la cosa molto alla larga, sono però tornato a casa e guardando su amazon.co.jp le ho riempito il “carrello” con un po’ di capisaldi europei (che, mi direte, nulla hanno a che fare con papi e santi di cui sopra, ma poco importa). Per ora ho scelto:

  • Kafka – il processo  (perché è unico è perché siamo appena tornati da Praga)
  • Balzac – Papà Goriot (perché vivere senza la Comédie humaine non ha molto senso)
  • Toltsoj – Anna Karenina (perché oggi sono arrivato a pagina 500 ed è un buon modo per capire che il “mal di matrimonio” e male comune dell’umanità da un sacco di tempo)

Ovviamente le scelte sono personali e discutibili. Accetto quindi eventuali suggerimenti e/o integrazioni.

Le foto oggi erano vietate, ma visto che ci stiamo ancora godendo le leccornie di Eataly condivido con voi la gioia. E poi in settimana (se non ci si mette qualcosa di mezzo) dovrei partire per un paio di giorni lavorativi ad Amburgo… Magari lì qualche foto interessante viene fuori.

P.S. Ne approfitto per fare, anche a nome di Mai, i più cari auguri di buon compleanno alla nostra lettrice più piccola, la bellissima Sara che oggi compie un anno! Ti aspettiamo presto di nuovo in piscina.

Chardonnay e pinzimonio

Gianduia con nocciole

Fusilli al gorgonzola (con candela)

Amburgo

La foto è di qualche tempo fa ma gli auguri valgono lo stesso

Torino – Eataly

Visti i quattro giorni di vacanza oggi sveglia presto e via in macchina con destinazione Torino (che Mai non aveva ancora visto) e lo splendido Eataly che consiglio vivamente a tutti coloro che ancora non lo conoscono.

Eataly (appena arrivati)

Ci abbiamo messo un paio d’ore ad arrivare, tra gelo e nebbia, ma ne è valsa la pena.

Sughi, paste, verdure, cioccolati, vini e altro ancora

Tra gli stand anche tanti piacevoli e ottimi ristorantini

Abbiamo fatto un po’ di spesa…

Chotto e carrello

e ci siamo fermati a mangiare qualcosa per pranzo.

Carne cruda per Mai

Tagliata di manzo piemontese per me

Devo dire veramente eccezionale.
(come tutta l’atmosfera del posto)

"Finalmente è arrivata sua maestà, il bue grasso di Carrù"

Dopo ho portato Mai in giro per la città, patria dei miei genitori e quindi in fondo anche mia, e devo dire che la cosa che l’ha intrigata di più, oltre ovviamente all’atmosfera di casa Savoia, è stato tutto il cioccolato che si vede in giro per la città…

Ovviamente, la mole...

...ma meglio il cioccolato (fondente e gianduia) di Gobino a via Lagrange

Ritorno a casa

Adesso riposo a casa ed ottima cena a base di vino bianco, formaggi e ravioli freschi piemontesi…

Superbo!