Simplify, simplify

“Padre Antonio pensa che tu devi avere spesso grandi sofferenze. Come fai, Boccadoro, a sopportarle con tanta tranquillità? Mi sembra che tu ora abbia trovato la pace.”
“Intendi la pace con Dio? No, quella non l’ho trovata. Non voglio far pace con lui. Egli ha creato male il mondo, non c’è bisogno che noi lo esaltiamo, ed anche a lui importerà poco che io lo esalti o no. Ha creato male il mondo. Ma con le sofferenze nel mio petto ho fatto la pace, questo è vero”.

Ho finito Narciso e Boccadoro e mentre fuori diluvia e tuona, grazie ad uno splendido temporale, io, con il mio maglione di lana sto al caldo, sorseggio caffè e aggiorno chotto.

Chicchi di grandine

Di cose da raccontare ne avrei tante, ma forse è meglio che taccia ancora. Qui le parole contano poco. Mi godo il silenzio che è molto più giusto.
“I went to the woods because I wished to live deliberately, to front only the essential facts of life, and see if I could not learn what it had to teach, and not, when I came to die, discover that I had not lived”
Thoreau, letto anni fa, ha ancora tanto da insegnarmi.

Legna

Vongole e vino bianco

Il sarago che ho cucinato ieri per Mai

I fiori nella nostra camera da letto

Mai che cerca di aggiornare il suo blog

Sto iniziando adesso il mio nuovo libro di Jack London. Vi aggiornerò.

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