Melbourne

Stanotte si dorme a Melbourne, dopo essere partiti, verso l’ora di pranzo, in aereo da Sydney.

Ma prima un salto indietro.

Negli ultimi due giorni abbiamo visitato l’acquario, con squali, dugonghi e tartarughe giganti che ci nuotavano a pochi centimetri di distanza e abbiamo poi dedicato una giornata a Bondi Beach una enorme spiaggia bianca sull’oceano a mezz’ora di distanza dal centro di Sydney.

L’atmosfera qui è rilassata e con Kana e Remmy abbiamo girato il loro quartiere universitario, visitando bellissime librerie di seconda mano, abbiamo bevuto un ottimo vino rosso australiano della Barrosa Valley e abbiamo cenato in un delizioso ristorante di cucina himalayana.

Stasera come dicevo, Melbourne, forse meno bella di Sydney, ma è presto per dirlo.

Per adesso ci siamo gustati una cena in uno strano ristorante asiatico e un passeggiata notturna sul fiume su cui si specchiavano tutti i grattacieli illuminati.

Squalo che nuota sopra la testa di Mai

Lunch at "healthy hamburgers"

Mai a Bondi Beach

Australian dangers

Vecchi, poetici libri di seconda mano

Red Wine from Barrosa Valley, South Australia

Antipasto con involtino himalayano

Foglia di eucalipto nel mio Moleskine

Notte sul fiume di Melbourne

more Sydney

Condivido alcune immagini della giornata di oggi, prima del meritato sonno che ormai mi manca da due giorni.

Chotto all'Opera House di Sydney

Abbiamo visto, insieme a Kana e Remmy (gli amici che già conoscete e che sono qui per motivi di studio ), la Baia di Sydney abbiamo fatto due passi nello splendido parco della città.
Ho iniziato a rendirmi conto di dove sono quando ho visto che gli alberi del parco erano pieni di pappagalli e di centinaia di enormi pipistrelli.

Pipistrelli

Disteso

Mai e Kana

Poi una bella mostra di astra astratta con opere di Cézanne, Monet, Kandisky, Klee, Matisse, Mondrian… e una ottima cena coreana in una città che sembra veramente un miscuglio di genti e pensieri come poche altre.

Bibimbap

Sydney

Per ora ho solo questa foto per dimostrarlo, ma sono arrivato.
E’ stata lunga, ma con una doccia calda di mezz’ora già mi sento meglio.

Arrivati in albergo

Qualche ricordo delle 30 ore di traversata:
Un gelido temporale serale a Londra (molto “english summer”) che ci ha fatto già subito entrare nel clima invernale dell’altro emisfero.
Lo champagne offertoci in volo in quanto honeymooners.
L’ottimo pranzetto thailandese a Bangkok.
L’alba sulla baia di Sydney vis
ta dall’aereo mentre atteravamo qui alle 6 del mattino.

Mi gira un po’ la testa, ma mando un saluto prima di iniziare la prima giornata qui.


Journey

Domani si parte. Sto finendo adesso le valigie.
Porto poche cose, ma dentro c’è finito un po’ di tutto. Una giacca invernale, calze di lana, un costume da bagno, qualche maglietta, un paio di maglioni e due felpe. E soprattutto tanta musica per il viaggio.
Ci siamo quasi.

Preparativi

Given to Fly

“Da bambino non potevo sentire al parola Australia senza che mi venissero in mente i vapori delle inalazioni all’eucalipto e un paese di un rosso interminabile tutto popolato da pecore.”

Bruce Chatwin (Le Vie dei Canti)

Inizia a crescere forte la voglia, la frenesia e l’attesa per la partenza di mercoledì.
Non penso alla destinazione, che non è mai importante, ma al lungo percorso che ci attende.
Guardo sui biglietti aerei la lista interminabile delle città in cui faremo scalo e quasi non ci credo.

MILANO
LONDRA
BANGKOK
SYDNEY
MELBOURNE
ADELAIDE
ALICE SPRINGS
KINGS CANYON
AYERS ROCK
CAIRNS
DARWIN
SINGAPORE

Con pazienza preparo valigia, passaporto, soldi e moleskin. Molti chilometri ci attendono

Soldi australiani, di plastica e con riquadro trasparente

P.S. Mi sembra giusto e importante oggi festeggiare anche il fatto che Mai ha finalmente ottenuto 5 anni di permesso di soggiorno qui in Italia. E’ stata lunga e dura ma ce l’abbiamo fatta.

La Maddalena (part 2)

“Ogni uomo, conoscendo fino ai più minuti particolari tutta la complicatezza delle condizioni che lo circondano, involontariamente suppone che la complicatezza di condizioni e la difficoltà di chiarificarle siano soltanto una particolarità sua personale, casuale, e non pensa in nessun modo che gli altri sono circondati dalla medesima complicatezza delle proprie condizioni particolari al pari di lui”.

Lev Tolstoj (Anna Karenina, Parte Terza – Cap. XIX)

Tornati oggi a Milano da un posto dove il tempo sembra avere un significato diverso.

Il caffè

Pubblico, come promesso, un po’ di foto con i colori e le luci che abbiamo trovato.

Blu

Verde

Rosso

Grigio

Trasparenze (con Mai)

Bianco

Bianco (con Chotto)

Rosa

Mentre sfaccio le valigie e penso a quello che mi aspetta finisco il mio caffè e ascolto Miles

Coffee and Miles

La Maddalena (part 1)

Primo breve riassunto di queste giornate nell’arcipelago.

Confesso che qui tutto ha un sapore, un profumo, un colore diverso.
I ritmi sono scanditi dal sole e giro senza orologio ormai non ricordo più neanche da quando…

Adesso siamo da tempo qui io e Mai in piacevole solitudine, ma il giorno del nostro arrivo siamo stati accolti da un ospite quasi romanzesco di mia nonna.

Una signora americana, che ho scoperto essere molto nota, ricca anzi ricchissima, esuberante, innamorata dell’arte, che gira il mondo con maggiordomo e decine di bauli al seguito, tra yacht, ville, jet privati e che per passione filantropica fonda e gestisce ovunque scuole “alternative” per bambini promettenti.

Con noi è stata gentilissima e ci ha subito regalato una cena romantica nel più bel ristorante dell’isola e ci ha invitato ad andarla presto a trovare a New York dove risiede quando non gira il mondo.
Come dire di no, viste anche le persone che frequenta…

Dopo la sua partenza invece ci siamo immersi nel mare, il rumore del vento sugli scogli, libri su libri e un po’ di ottimo pecorino sardo…

Di foto ne pubblico poche adesso.

Aspetto di tornare, senza fretta, in qualche posto dove la connessione è migliore.

Gentile dono ed invito

Blu

Buongiorno

Ready for adventures

‘Il mare – è una verità da confessare – non conosce generosità. Nessuno sfoggio di qualità virili – coraggio, ardimento, saldezza, lealtà, – a quanto si sa, ha mai scalfito la sua irresponsabile consapevolezza del potere. L’oceano ha la bizzosità inconsapevole di un despota selvaggio guastato da una buona dose di adulazione. Non sopporta la minima parvenza di sfida, ed è rimasto nemico inconciliabile delle navi e degli uomini sin da quando navi e uomini hanno avuto l’inaudita audacia di navigare insieme a dispetto del suo corruccio.

Il portento più sorprendente del mare è la sua insondabile crudeltà.’

J.Conrad

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Mai and modern art

Mai and more modern art

[Some of the ingredients listed by Rothko as his “recipe” for art]

‘A clear preoccupation with death. All art deals with intimations of mortality.’
‘Sensuality, the basis for being concrete about this world.’
‘Tension: conflict or desire which in art is curbed at the very moment it occurs.’
‘Irony: a modern ingredient. (The greeks didn’t need it.) A form of self-effacement and self-examination in which a man can for a moment escape his fate.’
‘Wit, humor.’
‘A few grams of the ephemeral, a chance.’
‘About 10 percent of hope… If you need that sort of thing, the Greeks never mentioned it.’

I paint large pictures because I want to create a state of intimacy.
A large picture is an immediate transaction; it takes you into it.

Untitled