The Way of the Samurai

Stremato, confuso, senza più energie in corpo.
Ma vittorioso.

Ho affrontato il drago e sono vivo per raccontarlo.

Una giornata iniziata presto con il sole e uno splendido cielo azzurro che speravo fosse di buon auspicio.
Arrivati a casa di Mai alle 10:00 mi sono trovato subito seduto per terra sul tatami in salotto circondato da oggetti, foto e piante che mi facevano capire quanto ero lontano dal mio mondo abituale.
L’incontro a quattro è iniziato senza molti preamboli.
Io, Mai e i suoi genitori.
E delle calde tazze di tè verde.

Per fortuna la psicologia umana è uguale dappertutto.
Cambiano i piccoli riti, le lingue e il modo di sedersi a tavola, ma nulla di ciò mi ha fermato.
Forse per miracolo, forse per il giusto allenamento, ma mi sono inchinato al momento giusto, mi sono presentato con le parole giuste e alla fine con un bel sorriso e lo sguardo sicuro ho fatto breccia.

Parlavo lentamente, non mostravo nessuna titubanza, arroganza o debolezza e l’avversario ha capitolato.

Tutto è andato benissimo e il durissimo samurai si è sciolto in un enorme sorriso.

Il peggio è venuto dopo.
Quando sono stato circondato, visto il successo dell’incontro, dall’affetto, e il fantastico cibo, di tutta la famiglia. Sono arrivati infatti anche il grandissimo Sacchan e la sorella Kumi.
Affetto e cibo che non sembravano finire mai.
Iniziando a mezzogiorno in punto con un fantastico sushi, poi melanzane, verdure varie, pentole di “shabu shabu” (verdure, carne e polpette bollite in mezzo alla tavola)
Passavano le ore, continuavano le portate, i sorrisi e le gentilezze.
Verso le cinque ho pensato quasi avessimo finito visto che si iniziava a sparecchiare, ma non era così visto che è tornato dopo poco un enorme, favoloso piatto di pollo “karage” fritto.
Con i dolci siamo arrivati che erano quasi le otto di sera.
Mi sono alzato, vittorioso e felice, ma incerto sulle gambe. E in queste condizioni scrivo a voi il resoconto della giornata che a un certo punto, per aggiungere confusione alla mia mente, ha visto scorrere in sottofondo sulla TV un’intera punta di CSI Las Vegas doppiata in giapponese.

Sono state fatte anche delle splendide foto di gruppo, ma per quelle dovrete avere pazienza ancora un giorno o due.
Vi garantisco però che arriveranno.

Per ora mi riposo, cerco di non pensare troppo a quello che è successo e rimando ai prossimi giorni l’interpretazione di tutto quello che è stato detto.

La giornata è stata storica, ed è questo quello che conta.

“Above all, the Way of the Samurai should be in being aware that you do not know what is going to happen next, and in querying every item day and night. Victory and defeat are matters of the temporary force of circumstances. The way of avoiding shame is different. It is simply in death.
Even if it seems certain that you will lose, retaliate. Neither wisdom nor technique has a place in this. A real man does not think of victory or defeat. He plunges recklessly towards an irrational death. By doing this, you will awaken from your dreams.”

– Hagakure

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