The man in the high castle

Giornata di ordine e pulizia.
Mai non c’era perché impegnata con la settimana della moda e ho deciso di approfittarne.
Ho addirittura buttato via il rinsecchito albero di Natale che ancora si aggirava per casa.
Ebbene sì…

Mentre stavo seduto per terra in salotto, e lentamente lo facevo a pezzettini per buttarlo via, sul mio stereo ha cominciato a risuonare…

This is the end
Beautiful friend
This is the end
My only friend, the end
It hurts to set you free
But you’ll never follow me
The end of laughter and soft lies
The end of nights we tried to die
This is the end

Anche questi momenti hanno un loro perché.

Facendo però un salto indietro ricordo che ieri abbiamo fatto con Mai un’ottima cenetta in enoteca, e siamo tornati anche con tre ottime bottiglie di vino (un bianco, un rosso, e uno spumante per quelle serate in cui ci vuole).

3 bottiglie

In fondo l’hanno capito anche i giapponesi che “mangiare” e la cosa perfetta per “stare bene sotto un tetto”……

Kanji

E adesso che la casa è tutta a posto inizio a preparare il pollo fritto per stasera (come sapete la mia specialità).
La salamoia di limone non è il massimo per le mie mani ferite dallo “spezzattamento” dell’albero di Natale… ma sapevo che in qualche modo il karma me l’avrebbe fatta pagare.

Mai, l'altra sera in attesa della cena....

Domani si riparte all’alba per Parma.
Non è molto in confronto al ritorno a Pechino di Peppe tra qualche giorno, ma è pur sempre un rimettersi in strada

My only friend, the end
Of our elaborate plans, the end
Of everything that stands, the end
No safety or surprise, the end
I’ll never look into your eyes…again
Can you picture what will be
So limitless and free

P.S. Aggiungo ex-post anche la foto del pollo fritto di cui sopra.

La cenetta di stasera

The longing

Mi aggiro per Parma stasera. Il buio, il vento freddo, il fiume.
Le cuffie nelle orecchie.

Parma di notte

La cena è stata un’ottima pizza, buona compagna per chi è lontano da casa.

Cena

Mi gusto adesso in silenzio le prime righe del mio nuovo libro, “La Strada” di Cormac McCarthy

Con la prima luce grigiastra l’uomo si alzò, lasciò il bambino addormentato e uscì sulla strada, si accovacciò e studio il territorio a sud. Arido, muto, senza dio. Gli pareva che fosse ottobre ma non ne era sicuro. Erano anni che non possedeva un calendario. Si stavano spostando verso sud. Lì non sarebbero sopravvissuti a un altro inverno.

…e sto bene.

Blue Monk

Stamattina, i nostri fiori

Bellissima giornata di sole, che abbiamo deciso di dedicare alla ricerca delle fedi per il matrimonio.
Quindi lunga passeggiata tra Via Montenapoleone, Via della Spiga, Cartier, Damiani e molti altri.
Tante idee e progetti.
Peccato fossero tutti chiusi oggi…

Pranzo leggero prima di iniziare i giri per le fedi

Ma l’abbiamo presa con filosofia.

E’ stata una bella giornata, abbiamo comunque preso un paio di bellissime fette di torta per stasera.
Tra poco aperitivo a casa con un buon vino rosso mentre in sottofondo suona “Alone in San Francisco” di Thelonious Monk.
E poi la Roma ha vinto e la Lazio ha perso, difficilmente si può chiedere di più.
I semplici piaceri della vita…!

Una nota di cronaca.
Con la mia insegnante di giapponese sono ufficialmente passato a studiare anche gli ideogrammi.
Un momento “storico”. Sono soddisfazioni, lo confesso.

Giapponese: iniziati i kanji

P.S. Mi sembra giusto aggiungere “postuma” la foto della cenetta di stasera. Ravioli ai funghi porcini conditi con zucchini e prezzemolo.

Cenetta di ravioli ai funghi porcini

The constant state (of going nowhere)

Here I am, here we are
As it will go on forever
Noise, always noise
Candles burn, lights are low

Life in it’s constant state of moving nowhere
The music is nice, floats through the air
Sounds of waves crashing everywhere
Percussive submissions, mind conditions

Why not fly? Why not try?
But all is just a state of mind
All is reality of your choice
Constant evolution, constant adaptation
Constant state of moving nowhere

What are we waiting for?
But it’s always changing, always
In the constant state of going nowhere

We all have demons to battle, roads to walk
Crosses to bear, mistakes and sins
Candles and their steady glow
Water and its constant crash

Endless horizon, rocks of times long gone
Still strong, still here and so are we

Here we are forever

The constant state of going nowhere

 

Legalized it!

Appunti sulla via del ritorno.
È andata (miracolosamente) bene la legalizzazione in prefettura a Roma del Nulla Osta alle nozze rilasciato dall’ambasciata giaponese. Si torna quindi a casa.
Intanto a voi un’immagine del viaggio, una storica videocassetta trovata in quella che era camera mia e un scoperta fatta ieri in treno, ovvero che nella lingua giaponese la parola “metropolitana” (地下鉄) è formata da tre ideogrammi… ferro-sotto-terra.
Ingegnosi!

Sul treno tra Milano e Roma

La Storia...

Meraviglie della lingua giapponese

Does this sound simple?

L’ennesimo sabato intenso, le energie cominciano a calare e domani si riparte per Roma…
Ho riconfermato stamattina altre 20 lezioni di giapponese e continuo ad andare avanti a testa bassa. Come compito oggi portavo un diario del mio soggiorno a Tokyo tutto scritto in lingua nipponica. Quasi da non crederci.
Quella che vedete sotto invece è una immagine del pranzo che ho fatto dopo nel negozio di Mai. Location insolita, concordo.
Come vedete qui a Milano c’è anche il sole mentre ieri dalla capitale arrivavano addirittura notizie di bufera.

Adesso vado, post breve oggi perché ho sul fuoco uno straordinario sugo con le salsicce, e non mi posso distrarre.

I piedi sulla tavola