Anatomia dell’irrequietezza

Un breve omaggio ad un caro amico con cui ho pranzato oggi.
Tengo riservato il suo nome viste le “confessioni” che mi ha fatto, ma non posso che adorare il suo senso di inquietudine, impazienza e bisogno di libertà.
Lo ringrazio di cuore e riporto un passaggio relativo un libro di Chatwin su cui abbiamo riflettuto insieme.

“L’irrequietezza è prima di tutto uno stato dell’animo, e trova tante forme di espressione e protesta contro il comune senso della stabilità e della sedentarietà. La necessità di un posto “dove appendere il cappello” è contrapposta all’impossibilità di scrivere se non in movimento. Perché, come affermava Pascal Notre nature est dans le muovement e l’uomo è un animale che ha bisogno di camminare, per curare la solitudine, e soddisfare il suo bisogno di crescita, alimentando occhi e mente.”

Concludendo vi regalo anche un’altra immagine del nostro inviato nel deserto.

Peppe in tenda con carcadè, Il duro lavoro del giornalista

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