Serve the Servants

Mi è capitato sotto mano questa settimana, e sto finendo adesso di leggere, questo breve libro ambientato ad Abeerdeen negli anni ’90, scritto intorno ad un personaggio basato sulla vita di Kurt Cobain.

Un amore dell'altro mondo

Tralasciando i giudizi sulla qualità del libro (che peraltro non è terribile come avrebbe potuto essere) ho avuto modo di chiedermi cosa è successo da allora. Quale è la relazione tra il mio mondo della consulenza, le banche, la finanza, il “grunge” e la mia passione giovanile per le camicie di flanella.

Io penso la relazione ci sia. Non credo che “With the lights out, it’s less dangerous. Here we are now, entertain us” sia passato invano. Forse allora mi ha iniziato a far capire che un significato molto chiaro, nelle cose intorno a noi, non c’è, ma che alla fine questo non è sempre un male, perchè le cose ovvie sono anche le più noiose. Quindi forse le giusti dosi di rabbia, disillusione, incertezza e indifferenza sono essenziali per avere della buona musica, ma anche – perchè no – per lavorare bene e tirare avanti.

E poi perchè faccio il consulente?

La risposta è ovvia.

What else should I be

All apologies.

Flowers in Magolfa

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