Sunshine dissolves clouds

Sabato mattina, cielo azzurro, tanto sole, e via verso Verona.

Accolti da un grandioso Giovanni Minatel in splendida forma, gentile, ospitale e ottimo cicerone: “This is the famous… famous… I don’t remember!”

Giri per Verona, l’Arena addobbata, negozi luminosi, aperitivo con lo spritz e cena a base di lesso veronese. Ho mangiato talmente tanto che non sono riuscito a dormire la notte.

Passeggiate anche la domenica con vista delle città dall’alto e tanto relax. Ritorno a Milano in serata con una busta piena di cioccolato e uno strano cd trovato un negozio di abbigliamento pieno di strani vestiti di stilisti giapponesi.
Splendido weekend, veramente grazie Mr.Minatel, veramente grazie.

Giovanni Minatel in Verona

Mai e Babbo Natale

Verona (dall'alto)

coffee & orange juice

Brunch all'American Bakery

La cosa più bella della settimana è stato il magnifico brunch di cui sopra. Bagel, caffè americano, spremuta d’arancia fresca e un bell’hamburger ricco ricco come “contorno” all’American Bakery vicina a casa di sabato mattina.

Per il resto mi è presa voglia di sfogliare i vecchi fumetti che ho sparpagliato in giro. Vecchi Frank Miller, Alan Moore, Sin City, Batman, 300, e un atroce “la morte di superman” che lascia senza risposta la domanda “perchè gli americani hanno sempre bisogno di supereroi?”. Proprio non lo so.

Making Chotto

Biciclette

Sant’Ambrogio

Festeggiando il santo non mio e combattendo un’influenza dannata ho girato tra i mercatini dell’Oh Bei Oh Bei al Castello Sforzesco, tra l’albero addobbato di piazza del duomo e gli stand pieni di cibo da tutto il mondo della fiera dell’artigianato. E alla fine sono sopravvissuto, anche se è stata dura.

Olive ascolane

Stasera, ancora sotto effetto di pasticche per la tosse, taglierò verdure e preparò dei meravigliosi fusilli con cubetti di melanzane, menta e scaglie di parmigiano (il vantaggio di avere il mio quaderno di ricette di un’ottima madre cuoca).

Mi merito ancora queste ultime ore di riposo…

Intanto a sinistra uno scatto rubato al mio corso di Project Management. Post-it che coprivano intere pareti per organizzare un fantomatico giro intorno al mondo. Divertente.

Project Management

Intanto una amica di Mai, scomparsa da anni in una università americana, le ha mandato un messaggio per dirle che torna a Tokyo per dedicarsi alla consulenza, occupandosi di Risk Management… in Deloitte….

Ha chiesto ha Mai se quando inizierà potrà chiedermi qualche parere e saggio consiglio. Ovviamente ho detto si, anche se Mai, mentre le scriveva, mi ha guardato e mi ha chiesto “Ma cosa le scrivo che fai tu…?”.

Ci ho pensato su un po’, ma non so se sono riuscito a spiegarmi… O forse non so se una risposta esatta c’è. Però forse è più divertente così.

Chotto, uomo del mistero.

Albero di Natale davanti al Duomo