Aletheia

Musica elettronica, shinto e buddismo zen. Non più etica ma solo estetica. Armonia. Poichè non c’è altro che il qui e ora di questo momento, l’esistenza temporale opportuna rappresenta l’intera temporalità. Nessun istante si allontana o è di la da venire. Il tempo non se ne va, bensì scorre.

I caratteri sinogiapponesi che stanno, rispettivamente, per “corpo” e “mente” si leggono entrambe shin pur essendo scritti diversamente. Ciò allude alla indistinzione.

Non c’è nulla che puoi vedere che non sia un fiore; Non c’è nulla che puoi pensare che non sia la luna.

Aphex Twin + Kim Hiorthøy + Bansho + Eihei Dogen, tracce d’un sogno di guerrieri nell’erba d’estate.

Passano i giorni, si avvicina maggio, poca serenità tra i dubbi, solo il rumore delle rane e le foto di Akiko, la mamma di Sacchan.

La mamma di Sacchan

L’ultima utopia

Chotto lunch

Correte, correte! Soprattutto non fermatevi a pensare. Per voi penso io, il Mostro. Correte verso il destino che vi ho segnato, correte senza fermarvi fino in fondo alla strada dove ho collocato la Bomba oppure l’abbrutimento totale dell’umanità. Siamo quasi arrivati, correte a occhi chiusi, è più facile.

Gridate tutti insieme: Giustizia –  Patria – Progresso – Intelligenza – Dignità – Civilità….

Come tu non corri? Aspetta un po’, povero imbecille, ti farò abbattere dalle fiamme! I tipi che si arrabbiano e lo dicono ad alta voce sono pericolosi per me, devo tappargli la bocca. Se ce ne fossero troppi ad arrabbiarsi, non potrei più fare correre la mandria umana secondo la mia legge, con gli occhi e le orecchie tappati dall’Orgoglio, dalla Stupidità e dalla Viltà.

Ho fretta che arrivino, soddisfatti e belanti, là dove li conduco…

Un sano scetticismo

Refreshing Chotto

Cucino e mangio, papate, carciofi e olive nere, paste con strani intrugli, dolcetti di varia natura e di dubbia origine, anche strani aperitivi dal marocco. Gente che pensa a me ed in fondo di me si prende cura. Speriamo però di sopravvivere a questo weekend…

Weekend di schede bianche per protesta, di dialoghi con Peppe Focone a.k.a “Jesus 2.0”, dei miei tanti libri che avanzano pagina per pagina, con la barca di Moitessier che supera il Capo di Buona Speranza prendendo le onde verso l’Australia, con le insensate pagine del diario di Kafka, i delerii della Justine di Durrell, e del desiderio di prendere le “Lettere a Lucilio”. Lo comprerei al volo, ma ho pochi soldi in questi giorni per andarmi a perdere tra altre libri e librerie. Mi trattengo e vado oltre.

Domani, primo lunedì dopo tanti mesi, sono a Roma.

Che bello.

Roba di corsi, di studio, ma ogni scusa è buona per stare un po’ lontano dalle nubi milanesi.

Lezioni spirituali per giovani samurai

Mai-chan

There is something to be learned from a rainstorm. When meeting with a sudden shower, you try not to get wet and run quickly along the road. But doing such things as passing under the eaves of houses, you still get wet. When you are resolved from the beginning, you will not be perplexed, though you still get the same soaking. This understanding extends to all things.

Passano veloci le prime settimane di primavera, sul mio iPod in questo weekend suonano le note dei remix dei Radiohead, e il mio tempo si divide tra i racconti di Moitessier in mezzo all’oceano e i saggi di Kenzaburō Ōe sui sopravvisuti di Hiroshima. Mentre passano le nubi e di cielo azzurro se ne vedo ancora poco, mi tengo caldo con i mille caffè della mia Nespresso e ringrazio Mr.&Mrs. Zelli per l’ottimo pesce.

Dal Giappone arrivano le foto di Mai con il nuovo taglio di capelli, e mi trovo come sempre perso a guardare, riflettere e pensare.

Mishima nella “Psicologia dell’azione” scriveva: L’azione è solitamente compiuta con una rapidità che non concede spazio al pensiero. L’attività mentale è possibile soltanto prima o dopo l’azione. Tuttavia è connaturato all’uomo pensare al futuro e meditare sul passato, essendo stimolato dalla fantasia, tormentoso talento estraneo agli animali. L’immaginazione umana, quando si proietta nel futuro, corre fino alla “morte” che l’attende oltre l’ignoto, e quando si tende verso il mistero del passato può giungere alle esistenza primordiali, al fondo delle oscure e abissali memorie dell’umanità...

Io cerco quindi il mio equilibrio, e bevo thè verde.

Il sostegno di chotto, come tutte le settimane va a Peppe Focone, reduce dal Sud Africa e pronto ad imbarcarsi nuovamente per Manchester.