Nippo Psicoanalisi

Un weekend interessante, in cui la “relazione immaginaria” assume sfumature quasi patologiche, e dai nostri contatti sembrano affiorare i turbamenti di un popolo intero. Ascolto, cerco di capire ed interpretare, conoscendo già l’inutilità di un tale sforzo.

Di sottofondo tengo “Sleeping with ghosts” dei Placebo che benissimo si adatta alla situazione. Intanto in questa onirica follia, tutto quello che mi sento raccontare sembra dominato dal tema del denaro, che viene perso, speso, temuto, anche preteso con ricatti (non a me, se è quello che pensate), che viene desiderato e odiato, che crea sogni e con la stessa forza li distrugge, come se potesse realmente colmare quel “vuoto di essere” che paradossalmente ormai riempie le nostre esistenze.

Non riesco a raccontare i dettagli che sarebbero forse troppo personali e che comunque non cambiano la sostanza di un “relazione immaginaria” che si allontana e si avvicina a ritmi alterni, ma che ormai mi sto convincendo, sempre solo un bellissimo sogno resterà.

Movimenti

Light

Essendo ormai deciso che a Natale in Giappone non si va, il weekend trascorre tra idee e programmi di altri viaggi, altre mete, altri sviluppi. Tra decisioni da prendere e incertezze sulla via che il mio “colloquio annuale” non riesce a chiarire. Con Mai si discute, si litiga, si chiacchiera e non si va da nessuna parte… Peppe Focone intanto parte per la Tanzania con un biglietto open, per cui non si sa quando lo rivedremo.

Io ricarico la batteria del motorino e cerco di scaldarmi quando sul mio terrazzo tira un freddo vento invernale. Vengo preso dall’inizio dell’ennesimo libro che per un attimo mi fa pensare ad altre cose… “Non dovete credere che cerchi di convincervi di qualche cosa; in fondo come la pensate è affare vostro. Se mi sono deciso a scrivere è per mettere le cose in chiaro con me stesso, non per voi.  A lungo uno striscia su questa terra come un bruco, nell’attesa della diafana e splendida farfalla che uno porta in sé. E poi il tempo passa, la ninfosi non arriva, rimani larva, desolante constatazione, ma che farci? Certo il suicidio resta un’opzione. Ma per la verità il suicidio mi tenta poco. Ci ho pensato molto, ovviamente; e se dovessi ricorrervi, ecco come farei: mi piazzerei una bomba a mano proprio sul cuore e me ne andrei in un violento scoppio di gioia! Ma come ho detto, il suicidio non mi tenta. Non so perché del resto, un vecchio residuo di morale filosofica mi fa dire che in fondo non siamo qui per divertirci. Per fare che, allora? Non ne ho idea, per durare, probabilmente, per ammazzare il tempo prima che lui ammazzi noi. E in tal caso, come occupazione, a tempo perso, scrivere vale come qualsiasi altra cosa.”

Pure Morning

Un weekend indaffarato, tra motorini che non partono, dubbi, libri, liti telefonate e progetti. I tre corsari della consulenza: Ch8, Minatel e Petting discutono e preparano sorprese, inguaribili romantici e sognatori, mai pronti ad arrendersi e a trovare strade semplici.

Colonna sonora del weekend “Where is my mind” dei Pixies.

Tra vele del Dubai, tra foto di Sacchan con il sigaro e scioperi dell’Alitalia che bloccano tutti i nostri flussi migratori. Tra cene all’ambasciata delle Seychelles, con cibo creolo e tartarughe giganti; con Peppe Focone a barba incolta, borsa a tracolla e taccuino moleskin, moderno hemingway al fronte…

Vi dedico in copertina un Brian Molko con ali d’angelo, con alcuni versi della magnifica Pure morning.

Dream on people. Rage, Rage against the dying of the light.

Sacchan & sigaro

Sognando i leoni

Mi sveglio di domenica mattina e faccio colazione leggendo della Lazio che ha perso e del tizio che a Roma spara sulla folla. Mi gusto il mio cappuccino con il cielo azzurro e tutto insieme mi sembra splendido!

Reduce dalle chiacchiere telefoniche di ieri con Mr.Minatel che cerca la felicità nella famosa “terza via”. Sognando leoni, savana, oceani, sole tutto l’anno nelle perigliose correnti dei mercati valutari emergenti… Un novello Conrad che merita tutta la nostra stima e ammirazione. Per il resto il weekend passa tra liti di gelosia con il giappone, il mio libro di Baudelaire e un po’ di Debussy.

Stasera mio padre a cena con tanto buon Nebbiolo delle Langhe.

Consoliamoci con quello di buono che ci manda la vita e sognamo anche noi paesi lontani.